| by Carlo Climati, il Roma |
La lunga lista delle violazioni dei diritti umani a Cuba non sembra esaurirsi. Ogni giorno, dalla terra di Fidel Castro, arrivano notizie di nuove repressioni nei confronti di chiunque osi manifestare liberamente il proprio pensiero.L'ultimo, incredibile caso é stato segnalato ieri dalla Free Cuba Foundation, la principale organizzazione di studenti universitari che si batte per la libertà nell'isola. L'associazione ha denunciato che ventitre attivisti della "Liga Civica Martiana" e di altri gruppi sono stati picchiati ed arrestati dalla polizia di regime. Fra questi ci sono alcuni nomi noti della dissidenza come William Ernesto Herrera Diaz, Pedro Castro Ponce De Leon, Juan Jose Lopez, Ramon Varela Sanchez, Arnaaldo Fernandez Pons, Francisco Morilla, Maria De Los Angeles Gonzalez, Leandro Carvajal, Arturo Perez, Rita Quintana e Eduardo Magdalena Ruiz.
La grave "colpa" di queste persone é stata quella di organizzare una marcia pacifica a L'Avana, partendo dalla Chiesa di Nostra Signora del Carmelo. I manifestanti avrebbero dovuto raggiungere la riva del mare, per poi spargere simbolicamente dei fiori nell'acqua, in ricordo di tutte le vittime dei diritti umani.
L'iniziativa, però, non é piaciuta alle guardie di Fidel Castro, che hanno bloccato, picchiato ed arrestato la maggior parte dei dissidenti. Fortunatamente, alcuni di essi sono sfuggiti all'agguato della polizia e sono riusciti a raggiungere il mare. I pochi manifestanti superstiti hanno concluso la marcia pregando e cantando l'inno nazionale cubano.
Il fatto interessante é che la moglie di William Ernesto Herrera Diaz, uno degli attivisti arrestati, é Carla Perez, membro della "Liga Civica Martiana". Si tratta della stessa donna che, durante la Messa del Papa a L'Avana, aveva protestato contro il Governo. Le telecamere di due network spagnoli, Telemundo e Univision, l'avevano ripresa mentre veniva fermata dalla polizia per aver portato un cartello con scritto: "Abbasso la dittatura di Castro".
Carla Perez, in seguito alla marcia organizzata dalla "Liga Civica Martiana", é stata trattenuta per otto ore dalla polizia. La sua casa é stata perquisita. Gli agenti le hanno sequestrato una macchina per scrivere, alcuni documenti e del denaro. Suo marito, William Ernesto Herrera Diaz, é ancora in stato d'arresto.
Nello stesso giorno é stato compiuto un altro gravissimo atto di repressione. Il Governo ha negato la celebrazione di una Messa organizzata da numerosi gruppi di dissidenti, che si sarebbe dovuta tenere a L'Avana presso la Chiesa di Nostra Signora del Carmelo. Purtroppo, la polizia di Stato ha proibito al sacerdote di tenere la funzione, durante la quale gli attivisti avrebbero voluto pregare per l'abolizione della pena di morte a Cuba.
Intanto, José Antonio Alvarado, membro del Partito per i Diritti Umani, continua ad essere trattenuto con la forza presso l'Ospedale Psichiatrico di Santa Clara, pur essendo perfettamente sano. Il caso é stato denunciato dal GAD (Gruppo d'Appoggio alla Dissidenza), che ha raccolto il disperato appello di Zoraida Almeda Lopez, madre di José Antonio. C'é il rischio, infatti, che suo figlio venga sottoposto al trattamento di elettroshock, come forma di persuasione e di tortura.