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L'INSULA SACRA
24.01.82 - Deposizione della "prima pietra"
del Memoriale di S. Pietro
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Gli scavi del 1968 hanno rimesso in luce la casa di San Pietro sotto la chiesa ottagonale bizantina situata circa 30 m a sud della sinagoga. Questa casa è spesso menzionata nei Vangeli sinottici che la mettono in relazione all'attività di Gesù a Cafarnao, ed è in seguito segnalata dai pellegrini.
La storia di questa casa, in cui è vissuto Gesù, può riassumersi nel modo seguente:
1. La data iniziale fa fissata nel primo secolo a. C.
2. A partire dalla fine del primo secolo d. C. una parte di quella casa, cioè la sala n. 1, fu trasformata in "domusecclesia", vale a dire, fu adibita in luogo di riunioni religiose.
3. Nel quarto secolo la suddetta "domusecclesia" viene ampliata e separata dal resto del villaggio attraverso un imponente muro di cinta.
4. Nella seconda metà del quinto secolo tutte le strutture della insula sacra vengono abbattute e viene costruita una chiesa di forma ottagonale.
5. L'identificazione della casa di San Pietro si basa sullo stretto rapporto esistente fra i dati archeologici e le fonti letterarie.
Il Memoriale di S. Pietro in costruzione sopra i resti della casa antica
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Il Memoriale costruito dalla Custodia Francescana di Terra Santa sulla tradizionale casa di San Pietro ha lo scopo di proteggere i resti archeologici dell'insula sacra e di renderli più accessibili ai visitatori. L'interno dell'edificio è soprattutto riservato alle celebrazioni liturgiche.
Il Memoriale in costruzione
Il Memoriale è opera dell'architetto italiano Ildo Avetta. Il corpo principale della struttura, che rimane come sospeso al di sopra dei resti della casa di Pietro il pescatore, suggerisce l'immagine di una barca. La stessa idea è evocata dalle decorazioni parietali attraverso i motivi di pesci stilizzati, onde e reti.
Il Memoriale: un amalgama di architettura e di storia
I due pannelli in legno all'interno del Memoriale dalla parte dell'ingresso sono l'opera dell'artista Raoul Vistoli: la Vergine che entra nella casa di San Pietro accompagnata da raffigurazioni indicanti le opere di misericordia corporali, e San Pietro sulla barca, con raffigurazioni delle opere di misericordia spirituali. I due pannelli ai lati dei presbiterio sono dell'artista Giovanni Dragoni e riproducono Cristo in croce e Gesù nella casa di Pietro che ammaestra i discepoli sul tema dell'umiltà. Altri pannelli saranno aggiunti. Il mosaico dell'altare (di Enzo Rossi) associa il tema biblico della manna nel deserto con quello della moltiplicazione dei pani. Nelle pareti del presbiterio sono riprodotti alcuni passi del discorso che Gesù tenne nella sinagoga di Cafarnao sul pane della vita, cioè l'Eucarestia. Il tabernacolo (di Igino Legnaghi) riproduce la lettera ebraica taw. Le ringhiere in bronzo (della ditta Tavani) sono arricchite da simboli cristiani.
L'interno del Memoriale
L'esecuzione del progetto veramente audace e ultramoderno ha richiesto studi lunghi e complessi da parte dell'ingegnere Cesare Pocci e la collaborazione del Technion di Caifa ed é stata affidata alla ditta israeliana Solel Bonneh, sotto il continuo controllo dell'ingegnere Anis Sruji di Nazaret.
Padre Loffreda. l'architetto Ildo Avetta e padre Corbo ispezionano le rovine della Casa di San Pietro
Il Memoriale fu consacrato dal cardinale Lourdusamy il 29 giugno 1990 e questa data è incisa in facciata nella scritta in latino: BEATO PETRO APOSTOLO A. D. MCMXC DICATUM (Dedicato al beato apostolo Pietro nell'anno 1990). In quella occasione il papa Giovanni Paolo Il inviò un messaggio speciale, di cui due brani sono riprodotti sui fianchi interni dell'ingresso.
29.07.90 - Costruzione del Memoriale
I testi antichi di Egeria e dell'Anonirno Piacentino che accompagnano in facciata la scritta dedicatoria sottolineano la continuità della tradizione cristiana su questo luogo santo che è stato nello stesso tempo la casa di Simon Pietro, la casa di Gesù e la culla della cristianità.
Un'altra veduta interna del Memoriale

© copyright 2001. Text written by Fr. Stanislao
Loffreda ofm. Reproduction, retrieval or redistribution of this material is not
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