© franciscan cyberspot


 MENU
  *Indice
  * Prefazione
  * Vangeli
  * Scavi
  * Nome
  * Identif.
  * Villaggio
  * Occupaz.
  * Abitanti
  * Sin. 4 sec.
  * Sin. 1 sec.
  * Ins. Sacra
  * Case
  * Domus-Eccl.
  * Chiesa
  * Conclusione

 SCAVI
 * 2000 - 2003

 ARTICOLI
  * Il Memoriale
 
  * Immagini 1
  * Immagini 2
  * Immagini 3
  * Immagini 4

INSULA SACRA - LE CASE PRIVATE

Le case private dell'insula sacra ricalcano fedelmente il tipo di abitazioni private che è stato riscontrato negli altri quartieri del villaggio. La tradizionale casa di San Pietro (sala n. 1) era quasi quadrata. Il muro di ovest, ancora conservato per più d'un metro di altezza, misura 8,35 m di lunghezza.

the houses

Le case a nord dell'Insula Sacra

La stanza non aveva che una sola porta, conservata in parte sul lato nord, presso l'angolo nordovest, e comunicava con un grande cortile a cielo aperto, a forma di L, che copriva un'arca di circa 84 metri quadrati. Siccome il suddetto cortile, provvisto d'una scalinata e di un focolare in terra refrattaria, non comunicava solamente con la tradizionale casa di San Pietro, ma anche con altre stanze coperte d'un tetto, si può pensare che più d'una famiglia ne condivideva l'uso.

the houses

La Casa di Pietro (in base ai dati archeologici)

All'est una porta, di cui è ben conservata la soglia, metteva il cortile in comunicazione con la strada principale che costeggiava la casa di San Pietro. Fra l'ampia strada e la porta d'ingresso al cortile esisteva uno spazio libero. Gli scavi hanno tracciato altre strutture murarie nella parte sud della medesima insula. Anche là i cortili a cielo aperto formavano il punto centrale di alcune stanzette coperte d'un tetto. Non esistono altre abitazioni fra l'insula sacra e la sponda del lago che al tempo di Gesù era molto vicina alla tradizionale casa di Pietro.

reconstruction

Ricostruzione delle case a nord dell'Insula Sacra

L'insula sacra appartiene al nucleo primitivo della fine dell'epoca ellenistica. Il lungo periodo di occupazione ininterrotta è attestato da una successione di almeno tre sovrapposti pavimenti in pietra. In un caso sono stati tracciati ben quattro pavimenti sovrapposti lungo il muro occidentale della stanza n. I. Il pavimento più antico, che ha conservato tracce d'un focolare, era associato a cocci ellenistici. Il pavimento del primo secolo è il secondo, a partire dal basso.
Anche nell'intemo della sala venerata n. 1 sono state praticate varie trincee e gli strati più antichi risultano appartenere alla fase finale del periodo ellenistico. Dal primo secolo a. C. fin verso la fine del primo secolo dell'era cristiana, gli strati d'abitazione erano formati da linee orizzontali di terra battuta contenenti ceramica casalinga: anfore, marmitte, tegami, ciotole, lampade.

pottery

Vaso di terracotta trovato nella Casa di Pietro

Al di sopra di questi strati più antichi, si registra una innovazione profonda. Sul lato nordest della stanza infatti, su un'area di circa 12 metri quadrati era preservato un pavimento con almeno sei strati sovrapposti di calce bianca. L'unica testimonianza archeologica di occupazione consisteva in un discreto numero di piccoli frammenti di lucerne erodiane, lasciati sui pavimenti di calca bianca. Altre lampade erodiane erano nascoste lungo i muri interni. Per il loro tipo, queste lampade risalgono alla seconda metà del primo secolo dell'era cristiana e certamente non più tardi dell'inizio del secondo secolo.

pottery

Lucerne provenienti dalla Casa di Pietro

Finalmente in questo contesto sono stati trovati alcuni frammenti di intonaco pitturato certamente provenienti dalle pareti. I sovrapposti pavimenti in calce erano stati tenuti meticolosamente puliti, contrariamente agli strati anteriori e si eclissava in essi la ceramica casalinga.
Bisogna sottolineare che questo è finora a Cafarnao il solo esempio d'una abitazione con pavimenti in calce e coi muri intonacati sebbene gli scavi sono già estesi ad una buona porzione dell'antico villaggio.
In base a questi dati noi riteniamo che già nel tardo primo secolo dell'era cristiana la sala n. 1 era adibita a luogo di riunioni. I nostri lettori comprenderanno meglio il carattere religioso e cristiano di queste riunioni alla luce degli strati superiori della medesima stanza.




© copyright 2001. Text written by Fr. Stanislao Loffreda ofm. Reproduction, retrieval or redistribution of this material is not permitted without prior permission of the author reachable at the Studium Biblicum Franciscanum (sbfnet@netvision.net)



  Cafarnao Menu Altri Santuari  


 

Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us!
Created/Updated September, 2005 by John Abela ofm, E.Bermejo, E.Alliata, Marina Mordin
Web site uses Javascript and CSS stylesheets - Space by courtesy of Christus Rex

© The Franciscans of the Holy Land and Malta

cyber logo footer