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CENACOLO E TOMBA DI DAVID


Si è discusso abbastanza, negli ultimi tempi, di un eventuale accordo tra la Santa Sede e lo stato di Israele che permettesse alla Chiesa Cattolica di ritornare in possesso del Santo Cenacolo di Gerusalemme. La difficoltà principale nel mondo ebraico sembra essere sollevata dalla presenza nello stesso edificio della "Tomba di David", una memoria che non è basata, paradossalmente, su altro fondamento che quello della tradizione cristiana.

Non c'è ragione di credere che la Tomba del Re David si sia mai trovata nel luogo del Cenacolo o su quello che oggi si chiama Monte Sion. Di fatto, questo Monte Sion non è quello che originariamente era chiamato Monte Sion. Questa designazione si riferisce alla parte più antica di Gerusalemme (Città di David) e, successivamente, al Monte del Tempio. Da qui deriva gran parte del potere simbolico del termine nelle Sacre Scritture.

Sebbene non sia stata finora identificata con certezza da nessuno, archeologi e storici convengono che la Tomba di David dovrebbe trovarsi piuttosto sulla collina orientale di Gerusalemme, cioè nell'Ofel. Qui sarebbe la Città di David (2 Sam 5,7). Alla sua morte il re David "fu sepolto nella Città di David" (1 Re 2,10), e così pure i suoi discendenti (1 re 11,43; 14,31; 15,8; 15,24; 22,50; 2 Re 9,28; 15,38; 16,20).

Come è accaduto che il Monte Sion e la Tomba di David siano stati trasferiti dalla collina dell'Ofel o dal Monte del Tempio sul Monte Sion? La confusione sembra già presente nella topografia del primo secolo d.C., quando la città si era ormai sviluppata fino ad includere la collina occidentale più alta (cioè il Monte Sion attuale), la cui maggiore altitudine potè favorire una traslocazione della memoria che la scienza archeologica odierna giudica insostenibile.

Al contrario appare pienamente accettabile la tradizione relativa al luogo della sala superiore dove ebbe luogo l'Ultima Cena e la chiesa ebbe origine nella Pentecoste dopo la Risurrezione di Gesù. Nel secondo secolo c'era ormai una piccola chiesa esistente sul luogo dove si erano originariamente radunati gli apostoli. Nel corso del quarto secolo un edificio ben più grande del primo fu affiancato all'antico e ricevette il nome di Chiesa della Santa Sion, ciò che metteva ancora più in risalto il legame tra l'Antica e la Nuova Sion. Lungo i secoli, nella chiesa si moltiplicarono le memorie e gli altari dedicati a personaggi ed eventi connessi in qualche maniera con la memoria originaria. Questa fu l'origine del cenotafio che fu eretto per commemorare la tomba di David a motivo dei legami con la tradizione cristiana che riconosceva in Gesù il compimento delle promesse messianiche legato alla dinastia davidica. La tomba di David provvedeva così un saldo legame simbolico tra promessa e compimento. Alla luce di questo fatto si può leggere il riferimento di Pietro alla Tomba di David in Atti 2,29.

Durante i secoli di dominio islamico la Chiesa della Santa Sion fu prima danneggiata e poi demolita radicalmente dai musulmani. Nel 1332-5 i Francescani poterono venire in possesso del luogo, ormai completamente rovinato ad eccezione di poche stanze che rappresentavano la sala dell'Ultima Cena (il Cenacolo) al piano superiore e la Tomba di David al piano inferiore. Essi non furono in grado di edificare altro che un piccolo monastero per abitazione loro e per il servizio dei pellegrini. Per più di due secoli fu questo il punto focale della presenza cattolica in Terra Santa.

Avvenne dunque che un poco alla volta la gente dimenticò che nella Tomba di David non era davvero sepolto il santo re e siccome i musulmani veneravano David come profeta cominciarono a desiderare il possesso di questo santuario e finalmente arrivarono a cacciare i francescani non solo dalla Tomba ma da tutto il convento (nel 1551). Così la Tomba di David fu trasformata in moschea. I francescani continuarono a reclamare i loro diritti sul luogo ma senza successo.

Nel 1948-49, durante la guerra arabo-israeliana per Gerusalemme e la Palestina, i musulmani abbandonarono il complesso e gli israeliani lo occuparono e continuano ad occuparlo fino ad oggi. Ecco come è capitato che per la cortezza della memoria degli uomini l'origine cristiana della memoria è stata dimenticata. Alcuni credono che la vera Tomba di David sia proprio lì e che dunque si tratti di un santuario ebraico, mentre invece non è vera né l'una né l'altra cosa, e non si accorgono che vengono a pregare in un santuario che è cristiano nelle sue origini e collocato in una antica chiesa cristiana. Nello stesso tempo pretendono di negare ai cristiani ogni legame con il luogo.


Adattamento di: E.A.

J. Elliott in Let's Make a Deal: Synagogue for Upper Room (13.11.2005)


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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