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BIBBIA EBRAICA E BIBBIA CINESE


Nel forum della SBL è apparso un articolo di Yiyi Chen dal titolo A Brief Survey of the History of Chinese Translations of the Hebrew Bible.

L’autore offre un’interessante panoramica storica e una preziosa valutazione delle traduzioni dei testi in lingua ebraica della Bibbia in cinese. Non che manchi bibliografia sul tema, ma è per la gran parte, come lui stesso osserva, in lingua cinese. Il suo, vuole essere, dunque, un aggiornamento in inglese che in questa sede traduciamo, in forma ridotta, in italiano.

(Al n. 15 si parla di padre G. Allegra)

______________________

(1) La più antica testimonianza riguardante una traduzione cinese della bibbia ebraica è trovata su una stele di pietra risalente al 781. La stele fu rinvenuta nella città di Xi’an nel 1625. Fu eretta da Cristiani Nestoriani, che iniziarono a vivere e svilupparsi in Changan, capitale della Cina (odierno Xi’an), nel 635. Furono trovati 1.756 caratteri cinesi sullo stele, insieme a 70 parole di siriaco.

Il nome cinese della stele è tradotto formalmente come "Il memoriale della propagazione in Cina della religione luminosa da Daqin" (Daqin è il termine cinese per l’Impero romano).

Tra i caratteri sulla stele si trovano espressioni cinesi come "il canone reale" e "traduzione della Bibbia". Finora, tuttavia, delle traduzioni a cui accenna la stele non è stato trovato nessun testimone.

Sulla base delle informazioni trovate in un canone della chiesa nestoriana Zunjing, scoperto a Dunhuang nel 1907-08, tra gli altri i libri tradotti dalla bibbia ebraica erano Genesi, Esodo, il libro dei Salmi, il libro di Zaccaria e quello di Osea.

(2) La seconda più antica testimonianza della traduzione della bibbia ebraica in Cina, databile tra il tardo tredicesimo secolo e gli inizi del quattordicesimo, è connessa con la figura di fra Giovanni da Montecorvino. Le informazioni sono state ottenute dalle sue lettere scritte in latino.

La lingua di arrivo della traduzione è quella mongola, la lingua del popolo dominatore della Cina a quel tempo, non propriamente il cinese. Non è stata rinvenuta nessuna copia di questa traduzione.

(3) Anche il famoso gesuita, Matteo Ricci, tentò di tradurre la bibbia ebraica verso la fine del sedicesimo secolo. Tuttavia, l’unica testimonianza conservata fino ad oggi è la sua versione dei dieci comandamenti in cinese. Non ci sono prove che abbia intrapreso lo sforzo di traduzione dell’intera bibbia ebraica; molti indizi orientano nella direzione che siano state tradotte in cinese soltanto sezioni strettamente utili per le sue attività di missionario.

(4) Durante lo scorcio del diciottesimo secolo, il gesuita Louis de Poirot tradusse quasi tutti i libri della bibbia ebraica in cinese. La traduzione, però, si basava sulla Vulgata. Non fu mai pubblicata. Il manoscritto è conservato nella biblioteca Beitang di Beijing.

(5) Nel 1807 Robert Morrison insieme a W. C. Milne portò a termine la traduzione di parecchi libri della bibbia ebraica in cinese; nel 1819 Morrison completò il resto della traduzione della bibbia ebraica da solo. La versione fu pubblicata nel 1823 a Malacca in Malesia.

(6) Il missionario e orientalista battista inglese Joshua Marshman (1768-1837) tradusse il libro della Genesi in cinese insieme a parecchi libri del Nuovo Testamento. La loro pubblicazione si ebbe nel 1822.

(7) Nel 1840 un gruppo di quattro persone (Walter Henry Medhurst, Charles Gutzlaff, E. C. Bridgman e John R. Morrison) unì le forze per tradurre la bibbia. La traduzione della parte ebraica si deve principalmente a Gutzlaff, della Netherlands Missionary Society, ad eccezione del Pentateuco e del libro di Giosuè che furono tradotti in collaborazione.

Questa traduzione è molto famosa per il fatto d’essere stata adottata dal capo rivoluzionario dei contadini Hong Xiuquan, del movimento del Taipingtianguo, come testo di dottrina dell’organizzazione. Hong cambiò leggermente il titolo del libro e vi aggiunse notazioni in molti posti per rispondere ai bisogni del movimento.

(8) Nel 1854 vide la luce una nuova traduzione della bibbia ebraica, preparata da Walter Henry Medhurst con l’aiuto del sinologo James Legge. La traduzione fu iniziata da una commissione di missionari, tuttavia finì per essere una traduzione di poche persone, a motivo della divisione in diverse sezioni dovute a differenti posizioni teologiche. Il testo della traduzione fu considerato d’eccellente levatura, caratterizzato dall’abbondanza di termini filosofici cinesi a scapito della fedeltà ai testi ebraici originali.

(9) Nel 1862 il missionario protestante americano E. C. Bridgman (1801-1861) pubblicò una traduzione della bibbia ebraica, caratterizzata dall’esattezza della traduzione e dalla fedeltà ai testi ebraici originali.

(10) J. T. Goddard pubblicò la sua riedita e ri-tradotta bibbia ebraica in cinese nel 1868. È considerata un’eccellente combinazione e un compromesso nello stile fra le traduzioni di Medhurst e Bridgman: è sia elegante dalla prospettiva dei lettori cinesi che esatta rispetto ai testi originali.

(11) Il Vescovo Episcopale di origine ebraica S. I. J. Schereschewsky (1831-1906) pubblicò una traduzione cinese in dialetto settentrionale della bibbia ebraica nel 1875 e successivamente una seconda edizione nel 1902.

(12) La seconda edizione fu scritta con due dita soltanto a causa della sua malattia, e così è conosciuta come "l’edizione delle due dita." La traduzione di Schereschewsky fu la traduzione più popolare per oltre 20 anni, prima che l’Union Version (Versione dell’Unione) fosse pubblicata.

(13) Griffith John (1831-1912), della Scotland Bible Society a Hankou, incominciò a pubblicare la traduzione cinese di parecchi libri dalla bibbia ebraica (Genesi, Esodo, Salmi e Proverbi) a partire dal 1889. In seguito, nel 1905, pubblicò una raccolta di una sua traduzione cinese della bibbia ebraica fino al Cantico dei Cantici.

(14) La traduzione cinese più famosa della bibbia ebraica è la Chinese Union Version (Versione Cinese dell’Unione; Ho-ho versione). Fu chiamata così per il fatto che traduttori di tutte le principali confessioni del tempo si riunirono e lavorarono in collaborazione per portare a termine l’impresa. Questa traduzione fu commissionata dalla Shanghai Missionary Society nel 1890 e fu completata nel 1919 da un comitato di sedici missionari stranieri, con l’apporto di parecchi credenti cinesi per il controllo dell’esattezza della lingua. I traduttori della parte ebraica della bibbia erano esperti della Scrittura e missionari. Erano C. W. Mateer della Presbyterian Church negli S.U.A., G. Owen e S. Lewis della American Methodist Episcopal Church, C. Goodrich dell’America Congregationalist e F. W. Baller della China Inland Mission. Il lavoro di traduzione per la parte ebraica della bibbia richiese quasi tredici anni. I libri di Giobbe e dei Salmi furono i primi ad essere tradotti, mentre la traduzione della bibbia ebraica fu portata a termine nel 1919.

La traduzione dell’Unione scelse come punto di riferimento la Revised Version del 1885 in inglese, che a sua volta si basava sulla King James Bible. I traduttori si sforzarono di realizzare quattro criteri: (1) usare la lingua parlata quotidiana anziché il cinese classico o dialettale; (2) usare una lingua semplice, di modo che i laici potessero capire mentre ascoltavano il testo letto in chiesa; (3) essere fedeli all’ebraico originale, tenendo tuttavia in considerazione la cura dell’eleganza della lingua cinese; (4) tradurre letteralmente i doppi sensi e i giochi di parole, invece di dare traduzioni letterarie dei significati nascosti. A volte una parola del testo originale può non avere un’esatta corrispondenza in cinese. In tali casi la traduzione cinese è un po’ ampliata per cogliere e spiegare il significato della parola originale.

I piccoli punti disposti sotto tutte le parole aggiunte indicano che queste non fanno parte del testo originale ma che sono usate soltanto per fornire un contesto e una spiegazione per rendere chiara la traduzione cinese della parola originale ebraica.

La traduzione dell’Unione ebbe un grande successo. La sua pubblicazione è stata la bibbia cinese più venduta da allora. Fu apprezzata non soltanto come un libro popolare per i credenti e i non-credenti, ma anche come un’eccezionale opera di erudizione.

(15) Un frate francescano italiano, Gabriele Allegra, morto nel 1976, incominciò la traduzione cinese della bibbia nel 1935 e più tardi fondò lo Studium Biblicum (Sigao Bible Society) per compire il suo lavoro. Questa traduzione fu realizzata direttamente dall’ebraico originale e la procedura fu ben documentata.

La traduzione cinese della bibbia ebraica fu pubblicata nel 1954 a Hong Kong. Nel 1968 fu pubblicata una versione rivista della traduzione di cinese congiuntamente alla recente traduzione del Nuovo Testamento. Nel 1992 questa versione fu di nuovo pubblicata, ma per la prima volta nella Cina continentale. La traduzione dà risalto all’esattezza più che all’eleganza. Riflette ogni sforzo di esprimere i significati originali della Scrittura. I traduttori avevano ricevuto la più avanzata preparazione biblica del tempo. Un’altra notevole caratteristica di questa traduzione sono l’introduzione premessa a ogni libro, il dettagliato sommario e le note di chiusura dopo ogni libro. Nelle note e nelle introduzioni vi è il tentativo di rispecchiare non soltanto le ultime conoscenze degli studi biblici del tempo, ma vi sono aggiunte anche note esplicative e citazioni da fonti cinesi tradizionali per chiarire i testi ebraici.

Ogni introduzione in sé è un notevole, dotto articolo sul libro. Per la grande quantità di informazioni aggiunte alla traduzione dei testi originali, furono pubblicati singoli volumi di ogni libro con esaurienti notazioni rivolte a lettori di livello avanzato, oltre a un’edizione del volume con le notazioni ridotte. Anche le appendici di singole copie del volume sono molto utili. Questa bibbia cinese è diventata universalmente il testo standard per i cattolici cinesi, compresi quelli in Cina.

(16) Un’altra traduzione compiuta da una persona, Lü Zhenzhong, è stata pubblicata nel 1970. Incominciò la sua traduzione come studioso all’università di Yanjing nel 1940, portando a termine la versione completa 30 anni più tardi. Basandosi soltanto sui testi ebraici originali, questa traduzione segue il cosiddetto "metodo di traduzione diretta", con le esatte corrispondenze di valore univoco all’ebraico originale, riflettendo il significato ed il contenuto originali d’ogni parola e perfino attenendosi alla grammatica e alle strutture originali. In questo modo alcuni problemi che appaiono nella versione dell’Unione sono evitati nella traduzione di Lü.

(17) Il Centro per lo sviluppo del cristianesimo (The center of Christianity’s development) si trasferì dal continente a Taiwan, dopo che il partito comunista prese il controllo della Cina continentale nel 1949. Lo sforzo compiuto pertanto a Taiwan della traduzione della bibbia in cinese riflette il migliore livello della traduzione in Cina. Sotto le linee guida delle United Bible Societies la traduzione fu iniziata a Taiwan nel 1971. Prese come modello la Today’s English Version e di conseguenza è stata chiamata Today’s Chinese Version (TCV). La TCV è stata pubblicata dalle United Bible Societies nel 1979. "Nel corso della traduzione è stato fatto riferimento a circa 70 delle migliori traduzioni della bibbia a partire dagli anni ‘50, con la garanzia che questa versione della bibbia contenesse tutti i progressi in campo scientifico e della traduzione dei tempi recenti.

La versione ha seguito per la traduzione il principio della cosiddetta "equivalenza dinamica". Ha tentato di trasmettere ai lettori cinesi che cosa originariamente intese esprimere l’autore ebraico ai lettori o agli ascoltatori ebrei. Per realizzare questo scopo, si è ricorso più estesamente a traduzioni libere. I traduttori hanno avuto in mente una popolazione media con una formazione di scuola media come la maggior parte dei lettori. "Evita di adoperare tutto il gergo teologico e la traduzione non ha una esatta corrispondenza parola per parola con i testi originali. Il significato di base ad ogni modo è lo stesso, ma in uno stile più naturale e comprensibile. Nella TVC sono state inserite delle illustrazioni. Sono state aggiunte poi delle note a ogni piè di pagina. Una seconda edizione della TCV è uscita nel 1984 ed è stata ristampata venti volte. La versione rivista, comparsa nel 1995, durante la revisione, ha fatto riferimento ai testi ebraici e greci originali.

(18) Nel 1976 con la sponsorizzazione della Lockman Foundation della California (USA), è stato annunciato un progetto per produrre una cosiddetta "New Chinese Translation". La parte ebraica della "New Chinese Translation" è stata iniziata nello stesso anno. Il tentativo è durato dieci anni e non ha raggiunto risultati soddisfacenti o per la qualità della traduzione o per la mancanza di propaganda o di entrambi i fattori.

(19) Nel 1987 è stata istituita la Commission for Chinese Bible Translation Cooperation al fine di tradurre la bibbia dall’ebraico direttamente in cinese. La traduzione sarà chiamata "New Union Bible Translation". Il testo ebraico che sarà adottato è quello della Biblia Hebraica Stuttgartensia. Finora questo progetto non ha dato risultati. Uno dei motivi principali per il lento progresso sono i contrasti interni alla commissione tra i traduttori cattolici e altri traduttori cristiani per quanto riguarda i termini religiosi da usare nella nuova traduzione.

Conclusione. Abbiamo ricapitolato informazioni su quasi venti traduzioni cinesi della bibbia ebraica in cinese. E’ necessaria, dunque, un’altra traduzione cinese della bibbia ebraica? Può darsi. Questa volta, però, la traduzione non dovrebbe essere patrocinata o associata con nessun gruppo religioso. I lettori cinesi, che sono principalmente non cristiani, meritano una traduzione cinese della bibbia esclusivamente nella sua prospettiva letteraria, ragionevolmente con note archeologiche, geografiche e storiche nonché teologiche a piè di pagina per coloro che sono interessati. Non è tuttavia una facile operazione. La maggior parte degli studiosi della bibbia sono dei religiosi, ed è difficile trovare uno studioso secolare che voglia impegnarsi in una simile operazione che richiede una straordinaria "devozione religiosa". La costituzione di un fondo, inoltre, sarebbe di sicuro un problema, se non un fattore decisivo. Per questo i laici che desiderano leggere la bibbia in cinese solo come opera letteraria, dovranno convivere per ora con le traduzioni correnti e probabilmente per lungo tempo a venire.

Traduzione a adattamento a cura di di R.P.


LINK: Studium Biblicum Franciscanum - Hong Kong


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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