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"ACCADEMIA ALESSANDRINA" A KOM EL-DIKKA


Uno dei più recenti scavi archeologici, condotto da un gruppo di studiosi polacchi, ha messo in luce un interessante complesso accademico al centro dell’odierna Alessandria d’Egitto. Gli archeologi hanno trovato cinque aule di un edificio di probabile uso accademico. Al volgere dell’antichità (V-VI sec.) le grandi città dell’impero romano avevano di mira lo sviluppo delle proprie istituzioni accademiche.
Alessandria, una delle città dell’antichità, contava, nel tardo periodo romano, secondo le diverse valutazioni, 300.000 o addirittura 500.000-600.000 abitanti. Dopo la conquista araba, nella metà del VII sec., essa perse la sua importanza diventando una città secondaria; nel XIX sec. risultava molto più piccola rispetto a quella che fu la capitale dei Tolomei. Tracce della sua passata grandezza rimangono ancora oggi nascoste nel sottosuolo, a causa del dinamico sviluppo della metropoli, che conta più di 5 milioni d’abitanti.
Gli archeologi polacchi da oltre 40 anni sono impegnati nella ricerca a Kom el-Dikka. Questa collina fatta artificialmente dai soldati di Napoleone, doveva servire per la costruzione di una fortezza che dominava sulla città. Oggi Kom el-Dikka si trova nel pieno centro d’Alessandria. Durante gli scavi sulla collina l’equipe degli scavatori trovò diversi edifici dell’infrastruttura della città antica: teatro, monumentali bagni pubblici, cisterna, villa con mosaici. Negli anni settanta del secolo scorso fu riportato alla luce il complesso dei tre "auditori": le aule a pianta rettangolare con i sedili in pietra per le persone. La ricerca negli anni successivi si è conclusa con la scoperta di simili strutture ma in un peggiore stato di conservazione. Durante le campagne del 2001/2003, condotte dal prof. Grzegorz Majcherek, sono stati trovati degli "auditori" lungo la via colonnata nei pressi del portico del teatro. Dal portico, attraverso il vestibolo, si accedeva all’interno delle aule. I sedili per gli uditori si trovavano addossati contro i muri a forma di U. Al centro delle aule, nella direzione verso cui era rivolta l’assemblea, si trovava, ben lavorato e rialzato, un blocco di pietra, preservato in alcuni casi. La sua funzione non lascia dubbi: era la "cattedra" dell’insegnante. Gli studiosi non sanno ancora spiegare lo scopo di un bacino quadrato (1,25m x 1,20m) che in uno degli "auditori" è addossato alla parete di est.
In alcuni "auditori", davanti al posto dell’insegnante, si trova un "trono" con una piccola scala d’accesso a sette gradini. Forse si tratta di un posto riservato a un personaggio importante, ma lo scopo dell’esistenza di questo speciale sedile non è ancora del tutto chiaro.
Tutti questi "auditori" hanno simili dimensioni. Tre, situati alla parte di nord, erano leggermente più lunghi, perciò potevano ospitare un maggiore numero dei partecipanti. In genere il numero degli uditori non poteva superare le 100 unità. La data della loro costruzione va fissata nel V/VI sec. d.C.
Il complesso di quasi venti "auditori" non poteva che servire per scopi didattici. Data la grandezza degli edifici non è escluso che si trattava di una scuola superiore gestita dal governo della città, probabilmente sovvenzionata dai fondi imperiali. Secondo la tradizione di Plinio, al tempo dei romani il numero delle città dotate delle strutture scolastiche progressivamente aumentava. Questo fenomeno ebbe il suo apogeo al tempo di Bizanzio. Purtroppo le fonti letterarie tacciono sull’attività edilizia dei governi delle città a favore degli insegnanti pagati dalla cassa comune. Le città non costruivano le aule scolastiche o addirittura le scuole, in pieno senso della parola, per i docenti pagati. Possiamo però supporre che, in realtà, esistevano tali scuole anche se questi, in genere, insegnavano nelle proprie case.
La scoperta dell’Accademia alessandrina ci obbliga perciò a rivalutare il nostro modo di pensare sul sistema scolastico nel periodo storico del tardo antico.

Traduzione e adattamento a cura di A.S. e P.B.

Fonte: Tomasz Derda, Nowe odkrycie polskich archeologów Akademia Aleksandryjska (wiadomosci.onet.pl )

 Veduta degli "auditori"

Veduta del teatro 


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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