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ARCHEOLOGI DICONO CHE POSSONO AVER TROVATO LA CHIESA PIÙ ANTICA




Un mosaico e i resti di una costruzione, scoperta recentemente negli scavi condotti sul suolo della prigione di Megiddo, possono appartenere alla chiesa più antica del mondo, secondo un esame preliminare dell’Israel Antiquities Authority.
Uno dei ritrovamenti più sensazionali lascia capire che, invece di un altare, al centro della chiesa si ergeva una semplice tavola, su cui si svolgeva un pasto sacro per commemorare l'ultima cena.
Le fotografie di tre iscrizioni greche del mosaico sono state inviate alla professoressa Leah Di Segni dell'Hebrew University, che domenica ha dichiarato a Haaretz che l'uso del termine "tavola" in una delle iscrizioni, al posto della parola "altare", potrebbe rappresentare un importante passo avanti negli studi sul cristianesimo antico. Comunemente si crede che i riti della chiesa basati sull'ultima cena si svolgessero intorno ad un altare.
Lo scavo è stato cominciato prima del rilascio dei permessi per la costruzione di una nuova ala della prigione di Meghiddo, che alloggia i detenuti di sicurezza. Circa 60 reclusi delle prigioni di Tzalmon e di Meghiddo hanno partecipato allo scavo. Il luogo è vicino a Tel Meghiddo, che si pensa sia l’Armageddon dell’Apocalisse del Nuovo Testamento.

L'iscrizione a nord menziona un ufficiale dell’esercito romano che ha donato la somma per la messa in opera del pavimento. L'iscrizione orientale commemora quattro donne e quella ad occidente menziona una donna il cui nome è Ekeptos, che "fece dono di questa tavola al Dio Gesù Cristo in commemorazione."

Il mosaico contiene inoltre motivi geometrici e un medaglione con un disegno di pesce. "Mi sono detta che dovevano essere bizantini," ha dichiarato Di Segni, "ma sembrano molto precedenti di qualsiasi cosa abbia visto finora del periodo bizantino. Potrebbe essere del terzo o dell'inizio del quarto secolo."

Un vaso di ceramica scoperto nel luogo conferma la datazione della professoressa. In ogni caso l’esperta ha precisato che l'età della chiesa potrà essere determinata con certezza soltanto dopo che gli scavatori avranno raggiunto il livello al di sotto del pavimento. "Il problema è che in Israele non abbiamo iscrizioni di mosaico di questo periodo, pertanto dovranno essere paragonate con le iscrizioni di Antiochia o Roma," ha detto.

I riti cristiani furono proibiti nell'impero romano prima del 313 d.C., e i cristiani dovevano pregare in segreto in catacombe o in abitazioni private. Le chiese più antiche, risalenti all’incirca al 330 d.C., sono il Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Natività a Betlemme, e il Terebinto di Mamre vicino a Hebron. Tuttavia conservano soltanto magri resti delle strutture originali, che furono costruite dall’imperatore Constantino I.

La struttura scoperta presso la prigione di Meghiddo è di semplice forma rettangolare e non ha le caratteristiche successive delle chiese, come ad esempio un’abside rivolta verso est. "Non so se questa struttura possa persino essere chiamata una chiesa," ha aggiunto Di Segni.

Altre scoperte presso la prigione riguardano abitazioni del periodo romano e un bagno rituale, su cui, dopo essere stato chiuso, fu costruito durante il periodo bizantino. Questi ritrovamenti stanno avvalorando le informazioni storiche su un luogo ebraico nella zona, Kfar Othnai, che divenne un centro cristiano in epoca bizantina.

Lo scavo è stato diretto da Yotan Tepper dell’Israel Antiquities Authority. Il Ministro del turismo, Avraham Hirchson, ha dichiarato che la scoperta potrebbe incrementare notevolmente il turismo in Israele. "Se promuoviamo in modo adeguato questa scoperta, allora certamente ci sarà un grande afflusso di turisti in Israele. C’è un grande potenziale, e, insieme al Centro Evangelico nel nord, potrebbe produrre un notevole incremento del turismo," ha dichiarato su Channel Two.


Testo: a cura di R.P.

 Amiram Barkat, Prison dig reveals church that may be the oldest in the world, Haaretz (6 novembre 2005)



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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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