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QUESTI TIPI ERANO PROPRIO DEI FILISTEI!


Un’importante scoperta archeologica fatta in Israele potrebbe gettare maggiore luce sull’antica cultura dei Filistei, un popolo del mare, che lasciò la regione della Grecia circa il 1200 a.C. per approdare sulle coste di Israele [chiamata terra di Canaan, a quell'epoca].

In uno scavo verso la fine di luglio condotto a Tell es-Safi, un sito all’incirca a metà strada fra Gerusalemme ed Askelon, una giovane archeologa ha scoperto un frammento di ceramica con iscrizione in caratteri che sembrano essere antiche lettere ebraiche, benché si registri in essa anche un nome greco.

Mentre la fase iniziale e quella più tardiva degli insediamenti filistei sono ben testimoniati nel campo dell’archeologia, le fasi intermedie - nelle quali i Filistei, greci, incominciarono ad assimilarsi alla gente e alle abitudini locali semitiche - lasciano aperto più di un mistero. Il ritrovamento a Tell es-Safi potrebbe illuminare quel periodo intermedio.

"Ci sono aspetti molto importanti in questo scavo che ci stanno aiutando ad apprendere cose che prima non conoscevamo," ha detto Linda Meiberg, una studentessa di dottorato del Connecticut presso la University of Pennsylvania, che si è unita ai docenti e agli studenti dell’università Bar-Ilan di Tel Aviv che lavorano sul sito.

Sotto il compatto terreno si ritiene che ci sia l’antica città di Gat, una delle cinque città della Pentapoli filistea, patria di figure bibliche come Golia ed Akish. L’insediamento di Gat ebbe fine intorno al 1000 a.C.; i Filistei, inoltre, scomparvero dalla storia documentata nel 600 a.C.

Secondo Meiberg, la scoperta dell’iscrizione sostiene l’ipotesi di lavoro del suo gruppo secondo cui, dopo che i Filistei si furono stabiliti nella regione, cominciarono a usare la lingua locale come uno degli elementi presi in prestito dalla cultura locale.

"Nel corso del processo di assimilazione, ad un certo punto, forse, cominciarono a parlare la lingua semitica indigena," ha spiegato Meiberg. "Crediamo inoltre che ne abbiano adottato il sistema di scrittura. Non parlavano una lingua semitica, ma nemmeno si servivano di scrittura indoeuropea."

Per quanto riguarda i manufatti da lei ritrovati, Meiberg, che ha svolto la sua attività di studentessa e di laureata all’università di Tel Aviv, ha raccontato in modo brusco: "Non stavamo trovando nulla e mi sentivo molto scoraggiata perché più andavamo in profondità, più sembrava che non sarebbe venuto fuori nulla," ha detto Meiberg, che attualmente sta scrivendo la sua dissertazione sui Filistei. "Cominciare poi a trovare vasi interi, è stato molto confortante, come se desse realmente una ragione a quello che sto facendo qui."

Mentre i ritrovamenti si moltiplicavano, Meiberg ha notato che stava scavando su due lati di una parete, perché un lato ha fornito pesi di un telaio - adoperati nei tempi antichi per produrre teli - mentre l’altro lato era privo di ritrovamenti.

"Abbiamo trovato in tutto 110 pesi di telaio, che è un ritrovamento fantastico," ha detto. Per il fatto che ce n’erano tanti in un’unica struttura, si crede che possa essere stato un sito manifatturiero, piuttosto che una residenza privata.

Questa è stata l’ottava stagione per il gruppo della Bar-Ilan, che lavora a Tell es-Safi per circa un mese ogni estate. Meiberg ha detto che scavi come questi possono continuare per 15 anni.

L’ultimo scavo ha avuto un tale successo che, al suo termine, il presidente israeliano Moshe Katsav ha fatto una visita al sito per vedere l’iscrizione.

Meiberg ha visto nella visita una prova di un rinnovato interesse verso l’archeologia: "Gli aspetti politici e la sicurezza sono sempre in prima fila nei titoli e nelle notizie. L’archeologia, che non stava riscuotendo molta attenzione, ora sta ottenendo maggiore considerazione a livello nazionale."


Adattamento di R.P.

J. Shelly, These Guys Were Such Philistines!, Jewish Exponent (1 settembre 2005)

Vedi anche: Scavi danno sostegno al valore delle testimonianze bibliche sulla città filistea di Gat


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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