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LA PISCINA DI SILOE: NUOVE INFORMAZIONI


Il Los Angeles Times riporta un articolo sulla conferenza stampa della Biblical Archaeology Society, nel quale si annuncia la scoperta della piscina di Siloe.

Paleojudaica nota che la scoperta della piscina c’è stata più di un anno fa (come si può vedere anche dal mio rapporto nel seguito qui), ma la conferenza stampa la rende sotto certi aspetti ancora "nuova".

In effetti è stato trovato molto dal giorno del rapporto iniziale, un anno fa, e poi dai rapporti di Natale. Il numero di settembre - ottobre della Biblical Archaeology Review (solitamente esce a circa metà di Agosto) avrà un articolo con più informazioni e foto, messi a disposizione dalla squadra dello scavo.
Non è mia intenzione passare in rassegna per intero l’articolo del LA Time, ma desidero commentarne alcune parti.

La piscina biblica di Siloe, un serbatoio d’acqua dolce, era un importante luogo di riunione per gli antichi ebrei che compivano pellegrinaggi religiosi alla città.

Mi incuriosisce su quale base poggia la designazione: "importante luogo di riunione". Suppongo che gli archeologi l’enuncino a causa delle scale monumentali che conducono alla piscina. Ma vorrei sapere se ci sono delle fonti letterarie che l’attestino. Non ne vedo esplicitamente nel Vangelo di Giovanni.

Se è vera, allora una cosa possiamo dirla, che abbiamo appreso dagli scavi che Gesù ha mandato l’uomo ad una piscina dove di solito andava molta gente. Non tutte le piscine erano usate in quel modo, molte erano semplicemente piscine di deposito.

Tre file di scale di pietra permettono un agevole accesso all’acqua.

Ogni fila cinque gradini. Inoltre noto che c’è "una fila" supplementare di cinque gradini sul lato di nord-ovest. Forse questa non faceva parte della piscina propriamente detta, ma sembra che saranno necessari scavi supplementari per confermarlo.

"Gli studiosi hanno detto che non c’era una piscina di Siloe e che Giovanni stava usando un concetto religioso" per illustrare un punto, ricorda lo specialista in Nuovo Testamento, James H. Charlesworth del Princeton Theological Seminary. "Ora abbiamo trovato la piscina di Siloe... esattamente dove Giovanni disse che si trovava." Un vangelo che si riteneva essere "pura teologia ora rivela d’essere fondato nella storia," ha detto.

Questa, dalla prospettiva di un giornalista, è una splendida citazione. Ammetto che non mi trovo nelle condizioni di avere un’erudizione di larghe vedute del vangelo di Giovanni, ma sarei sorpreso se la posizione di maggioranza negasse che questa piscina esistesse.

Sono sicuro che da qualche parte ci sono studiosi con lavori in via di stampa che ne negano l’esistenza, ma non sono poi sicuro che dovremmo farne il punto principale di questo articolo: è stato provato che i liberali si sono sbagliati (ancora).

Sono sicuro che in effetti non dovremmo. In più, sono colpito dalla dichiarazione di Charlesworth che la piscina è stata trovata esattamente "dove Giovanni ha detto che si trovava." Non vedo nulla nel vangelo di Giovanni che indichi una ubicazione.

Si cerchi nel capitolo 9. Questa è dunque o una citazione errata o, "recuperato tempo nell’entusiasmo di un momento", una dichiarazione errata? O forse lui vuol dire semplicemente che è stata trovata a Gerusalemme.

La legge religiosa prescriveva agli antichi ebrei di compiere un pellegrinaggio a Gerusalemme almeno una volta all’anno, ha detto l’archeologo Ronny Reich dell’università di Haifa.

In verità Deuteronomio 16,16 dice tre volte in un anno, anche se non sembra che la maggior parte (Gesù compreso?) realmente vi andasse tre volte all’anno.

"Gesù era proprio (come) un altro pellegrino che veniva a Gerusalemme," [Reich] ha detto. "Sarebbe naturale trovarvelo."

Abbastanza lineare, benché si dovrebbe notare che non vi è nulla nella bibbia che dica che Gesù sia mai andato alla piscina di Siloe. Il miracolo parla dell’uomo cieco che ci va, non di Gesù.

La piscina recentemente scoperta è a meno di 200 metri da un’altra piscina di Siloe. Questa è una ricostruzione realizzata tra il 400 e e il 460 dall’imperatrice Eudocia di Bisanzio, che si interessò di persona della ricostruzione di parecchi luoghi biblici.

In realtà dal bordo di una piscina al bordo dell’altra vi sono molto meno di 200 metri. Farei la supposizione che non ce ne siano più di 50. L’informazione nuova è l’aver appreso che la piccola piscina allo sbocco del tunnel di Ezekia era "una ricostruzione" realizzata da Eudocia. Mi domando se ciò non significa che prima di quel tempo non ci fosse alcuna piscina nel luogo. In caso affermativo, allora ci deve essere stato un altro collegamento dall’estremità del tunnel di Ezekia (che chiaramente terminava dove termina attualmente) alla piscina scoperta di recente. O c’era un’altra piscina sotto quella bizantina. In altri termini sto dicendo che abbiamo limiti vistosi per quanto riguarda ciò che possiamo dire sulla piscina "bizantina" e la nuova piscina.

Il luogo di ancora un’altra piscina di Siloe, che è anteriore a quella presumibilmente visitata da Gesù, è fino ad ora sconosciuto. La prima piscina fu costruita nell’ottavo secolo dal re giudeo Ezekia, che previde l’eventualità che gli Assiri ponessero sotto assedio Gerusalemme, e si rese conto che sarebbe stato necessario un rifornimento idrico sicuro per sopravvivere all’attacco.

Solo per rendere l’idea delle difficoltà, c’è il fatto che esiste almeno un’altra piscina in questa zona menzionata nella bibbia. Lo scavatore mi ha detto, nell’ultimo mese, che avevano trovato una traccia iniziale di questa piscina al di sotto di quella recentemente scoperta del primo secolo, ma personalmente non ho visto alcuna menzione di ciò nell’articolo. Forse stanno serbando la notizia per la prossima conferenza stampa.

La piscina è stata scoperta da una squadra di riparazione, mentre scavava, l’autunno scorso, una linea danneggiata della fogna, sotto la direzione di Eli Shukron, della Israel Antiquities Authority.

Sarà un aspetto secondario, ma in realtà è stata trovata in estate, come si può vedere dalla quarta foto di questa pagina. Ad ogni modo Shukron sta facendo un magnifico lavoro.

Mentre hanno cominciato a scavare hanno scoperto tre gruppi di cinque scale, ciascuno separato da stretti pianerottoli. La piscina era di circa 225 piedi di lunghezza, e la squadra ha scavato scale su tre lati.

Questa è la prima misura che ho visto. In precedenza avevo supposto erroneamente su questa intervista radiofonica. Quanto alle scale sui "tre lati", significa semplicemente che hanno trovato gli angoli delle scale su di un lato, ma molto poco è stato chiarito degli altri due lati (nord-ovest e sud-est).

Gli scavatori non sanno ancora quanto fosse larga e profonda la piscina, perché non hanno terminato lo scavo. Il quarto lato si trova sotto un rigoglioso giardino - pieno di fichi, melograni, cavoli e d’altra frutta - alle spalle di una chiesa ortodossa greca, e la squadra non ha ancora ricevuto il permesso di aprire una trincea attraverso il giardino.

Le cose stanno così. Una foto che offre quella prospettiva è la seconda dalla parte inferiore nella pagina di foto precedentemente accennata, disponibile su BiblePlaces.com. Le mie speranze sono più ambiziose: non solamente una trincea attraverso il giardino, ma la rimozione del giardino in modo che l’intera piscina possa essere vista e visitata. Penso che una tale scelta porterebbe molti turisti alla città di Davide. Attualmente molto pochi ci vanno, anche se, nell’area G, ci sono ritrovamenti imponenti, come il ‘pozzo di Warren’ e ‘il tunnel di Ezekia’.

"Dobbiamo sapere quanto è grande," Charlesworth ha detto. "Questo può essere il miqveh [bagno rituale] più significativo e grande mai trovato."

Sarei curioso di sapere su che base si sta considerando la piscina un mikveh. Tutto ciò che se ne sa è la larga, monumentale scala che conduce alla piscina. Forse è sufficiente, benché una qualche prova letteraria sarebbe di sicuro gradita. Per quanto riguarda la data della costruzione della piscina c’è qualche nuova informazione.

Mentre gli antichi operai stavano intonacando i gradini, prima di rivestirli con pietre, o per caso o deliberatamente seppellirono quattro monete nell’intonaco. Tutte e quattro sono monete di Alessandro Ianneo, un re ebreo che governò Gerusalemme dal 103 al 76 a.C. Questo ritrovamento fornisce la data più bassa nella quale la piscina potrebbe essere stata costruita.

E’ necessario notare che queste monete sono molto comuni e furono in circolazione per molti anni dopo questo tempo, compreso il periodo di Gesù. Meshorer dice che sono "le monete più diffuse tra tutte quelle ebraiche." Sicché non sono proprio sicuro che siano molto utili, se non per stabilire che la piscina certamente non è stata costruita prima di questo tempo. La mia congettura ad ogni modo è che la piscina non è stata realizzata prima del periodo di Erode il Grande (37-4 a.C.), perché le circostanze - agitazioni politiche, debolezza economica - non favorivano la messa in opera di una costruzione monumentale.

Allo stesso modo, nel terreno in un angolo della piscina, hanno scoperto circa una dozzina di monete risalenti al periodo della prima rivolta ebrea contro Roma, sollevazione che andò dal 66 al 70 d.C. Un dato che indica che la piscina cominciò ad essere riempita da quel tempo.

Questa è un’informazione importante, ma non per forza di cose sorprendente, data la vasta distruzione della città da parte dei Romani. Ci sarebbe maggiore chiarezza se l’affermazione fosse modificata in questi termini: "Un dato che indica che la piscina cominciò ad essere riempita durante o subito dopo il 70 d.C."

Dal momento che la piscina è situata in uno dei punti più bassi di Gerusalemme, le piogge che fluiscono giù per la valle vi hanno depositato fango ogni inverno.
Non furono più effettuate pulizie esterne, così la piscina si riempì rapidamente di sporcizia e scomparve, Shanks ha detto.

Non vi sono dubbi che così dovettero andare le cose. Ci si può fare un’idea della posizione della piscina nella parte più bassa della città dalla prima foto della pagina.

La storia di Gesù e dell’uomo cieco, come è narrata in Giovanni, è ben nota. Gesù stava eludendo il tempio per evitare i sacerdoti o la folla incollerita, quando ha incontrato l’uomo. I suoi discepoli gli chiesero chi avesse peccato, l’uomo o i suoi genitori, perché lui nascesse cieco. Gesù disse che nessuno aveva peccato, ma che l’uomo era nato cieco perché l’opera di Dio potesse essere rivelata in lui. Subito dopo, sputò nella polvere per fare del fango che poi sfregò negli occhi dell’uomo prima di dirgli di lavarselo nella piscina di Siloe. Quand’ebbe fatto così, l’uomo poteva vederci.

Questi due paragrafi finali sono stati ritagliati da una ristampa presso la Pittsburgh Post-Gazette e probabilmente si troveranno in altre pubblicazioni che riportano l’articolo del LAT, ma fa piacere vedere un semplice riadattamento della storia biblica, corredato da un confronto teologico.

E’ probabile che alcune persone si gratteranno la testa e si domanderanno che cosa significa che un uomo era nato cieco "perché l’opera di Dio potesse essere rivelata in lui." In effetti Dio ha ricevuto molta gloria dalla guarigione miracolosa di questo uomo, perfino 2000 anni più tardi rispetto al racconto.

Possa il mondo meravigliarsi di quell’Unico che può rendere occhi ciechi vedenti. Farò aggiornamenti in base alla quantità di dati messi a disposizione. Se non lo avete già fatto, date un’occhiata alla mia pagina di foto che illustrano il resoconto della scoperta della piscina dell’anno scorso.


Adattamento di R.P.

Fonte: Todd Bolen, Pool of Siloam: New Information (BiblePlaces)


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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