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SCAVI DANNO SOSTEGNO AL VALORE DELLE TESTIMONIANZE BIBLICHE SULLA CITTÀ FILISTEA DI GAT


Nuove prove riguardanti il triste destino di Gat, la più grande e importante città filistea, sono state recentemente portate alla luce in uno scavo a Tel Zafit, vicino all’intersezione di Masmia nella zona di Lachish.

Secondo il secondo libro dei Re (12,18), Gat fu conquistata dal re Azael di Aram. Questi era intenzionato a prendere anche Gerusalemme, ma il re Jehoash di Giuda da una parte mise in salvo la capitale, dall’altra però ci rimise il tesoro del tempio (2Re14,14). I risultati degli scavi sostengono la versione biblica della fine di Gat come appare descritta in 2Re.

Durante i lavori è stata trovata un’enorme trincea circondata da torri, realizzata evidentemente durante l’assedio della città. Gli archeologi dicono che i rinvenimenti effettuati nel sito portano i segni del particolare modo adottato dagli Aramei per prendere la città e della distruzione che le truppe aramee lasciarono sulla loro scia.

Diversi manufatti hanno contribuito a far luce sulla cultura dei Filistei, uno dei popoli che esercita maggior fascino tra quelli che vissero nell’Israele antico.
I Filistei controllarono la pianura litoranea meridionale per circa 600 anni. Il loro contributo più noto è il nome romano dato alla terra di Israele, "Palestina," derivante dal greco Paleshet, la terra dei Filistei. (Non c’è collegamento fra i Filistei ed i Palestinesi moderni.)

Le battaglie tra i Filistei ed i loro vicini ebrei sono menzionate nei racconti biblici riguardanti David e Golia, Saul e Sansone. Parole ebraiche moderne quali kova (cappello) ed argaz (cassa) derivano senza dubbio dalla lingua filistea.

Il popolo filisteo è particolarmente interessante per i ricercatori, perché apparteneva al ceppo indo-europeo, mentre le altre popolazioni di Israele e dell’area circostante erano semite.
La lingua, la cultura e le origini dei Filistei erano perciò differenti da quelle dei loro vicini. Diversamente dai semiti, i Filistei non praticavano la circoncisione, per cui nelle fonti antiche sono menzionati come "prepuzii". Tra le loro abitudini meno note vi era il consumo della carne di cuccioli (puppies) e di maiali.

Gat, la città di Golia, era la più importante di cinque città locali costruite dai Filistei, comprendenti Ekron, Ashkelon, Ashdod e Gaza. Gat era certamente una città notevole, il cui capo era chiamato un re. I capi di altre città filistee avevano il nome di giudici (rulers). Al suo punto massimo Gat ha avuto una popolazione di 10.000 abitanti, pari a quella di Gerusalemme alla vigilia della distruzione del primo tempio.

Il ritrovamento più imponente scoperto a Gat è un fossato di 2,5 chilometri scavato nella pietra che circondava le mura della città per un raggio di 300 metri.
Il professor Aaron Meir, che ha diretto gli scavi a nome dell’università Barra-Ilan, sostiene che, per la sua realizzazione, il fossato, profondo cinque metri e largo quattro, ha richiesto la manodopera di migliaia di lavoratori per molti mesi

Fiancheggiato per la sua intera lunghezza da torri di guardia, il fossato fu progettato per evitare che i residenti assediati fuggissero per procurarsi da mangiare o organizzassero un attacco a sorpresa contro gli assediatori di turno.

Si stima che, per la realizzazione del fossato, siano stati rimossi 60.000 metri cubi di roccia. Secondo Meir, esso rappresenta la struttura difensiva (blockade) più antica scoperta in questa parte del mondo. Lo studioso dice che la struttura combacia esattamente con una descrizione di un testo arameo contemporaneo scoperto nella città di Zahor in Siria.

Le rovine delle case, crollate per intero, sono state trovate all’interno della città di Gat, che copriva circa 500 dunam*. Una grande varietà di vasi e un’ampia schiera di manufatti usati nella scrittura e nei rituali rivelano vari aspetti della cultura filistea.

Una delle scoperte più importanti è un testo su supporto di argilla che include nomi filistei. Mentre il testo è scritto in fenicio locale (i caratteri), i nomi sembrano essere in origina greci. Secondo Meir, questa è una rara prova di assimilazione avvenuta nella società filistea. "Da un lato (i Filistei) conservarono la loro religione, la lingua ed altri elementi essenziali e distintivi della propria identità, dall’altro adottarono le abitudini e gli stili di vita locali in misura significativa," dice Meir.

L’ecclissi dei Filistei avvenne circa 200 anni dopo la distruzione di Gat. Nabucodonosor, re di Babilonia, conquistò la loro terra e ne disperse la popolazione nei suoi domini. Anche i loro vicini Giudaiti subirono la stessa sorte. Ma a differenza di quanto accadde agli Ebrei, le testimonianze dell’identità e della presenza dei Filistei nel regno babilonese si dissolsero.

Adattamento di R.P.


Fonte: Amiram Barkat, Dig backs biblical account of Philistine city of Gat (Haaretz, 9/8/2005)


Ceramica filistea nel Museo di Ekron (Foto R.P.)

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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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