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SCAVI NELLA TIBERIADE ANTICA


Le scoperte dell’ultima stagione di scavi a Tiberiade hanno confermato la bellezza e l’unicità di questo antico centro ebraico.

Gli scavi, finanziati da un fondo del comune di Tiberiade, secondo il direttore dello scavo, il prof. Yizhar Hirschfeld dell’Università Ebraica di Gerusalemme e dell’ Israel Antiquities Authority, e il prof. Katharina Galor della Brown University, stanno trasformando il sito in un parco archeologico di grande interesse.

La posizione della Tiberiade antica, a sud della città moderna di Tiberiade lungo la direttrice 90, esercitò una forte attrazione nel periodo romano, e ciò per ovvie ragioni: da un lato si apre sul Mare di Galilea (lago Kinneret), dall’altro è delimitata dal Monte Berenice.

Due vie principali in direzione nord-sud hanno segnato la pianta della città. Una era il cardo, la principale arteria pubblica commerciale della città. L’altra era costituita dal lungomare, che su di un lato dava sul lago. Su questa si snoda la direttrice 90.

Gli scavi di quest’anno si sono concentrati sul complesso delle basilica della città. La sua scoperta risale a parecchi anni addietro, ed è identificato con la sede del Sanhedrin, l’antica suprema autorità religiosa ebrea. La parete orientale della struttura si è conservata per un’altezza di due metri ed è evidentemente delimitata dal lungomare.

La struttura fu edificata nel quarto secolo d.C. come un complesso imponente di almeno 2.000 metri quadri. Conta circa 25 stanze con tre spazi principali:  il cortile colonnato, che serviva da luogo di riunione per i cittadini; un corridoio; una sala di ricevimento con un’abside semicircolare.

Al di sotto del cortile gli scavatori hanno trovato una cisterna per l’acqua, sostenuta da archi, che è rimasta intatta nel corso dei secoli.

Sotto l’ingresso dell’abside sono stati rinvenuti imponenti resti di pavimento di marmo del primo secolo. In Israele non c’è marmo naturale, sicché questo pavimento deve aver fatto parte di una grande struttura il cui proprietario doveva essere straordinariamente ricco. Gli scavatori ritengono che sia stato uno dei palazzi appartenenti a Erode Antipa, figlio di Erode il Grande, che fondò Tiberiade nel 20 d.C.

Un pavimento di marmo di questo tipo, a partire dal periodo del secondo tempio, è stato ritrovato in precedenza in Israele soltanto nei palazzi di epoca erodiana di Masada, di Jericho e dell’Erodion.

I ritrovamenti nei resti del complesso degli antichi negozi in questa stagione di scavi sono stati  straordinariamente ricchi: lucerne d’olio intatte, monete di bronzo, compresa più di qualche “moneta di Gesù” (una moneta dell’undicesimo secolo recante l’immagine di Gesù scoperta in scavi precedenti), vasi di pietra e di vetro, monili e affreschi.

Sulla facciata occidentale del complesso della basilica è stata scoperta una serie di negozi che si affiancano per un tratto di 50 metri lungo la strada pavimentata con pietre di basalto, che il gruppo di archeologi ha chiamato “via di Galilea."

R.P.

Fonte: Ancient Tiberias Reveals More of its Beauty and Treasures (Hebrew University of Jerusalem - August 8, 2005)


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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