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Programma Anno Accademico 2005-2006

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DESCRIZIONE DELLE MATERIE
  Lingue bibliche
  Esegesi AT
  Esegesi NT
  Teologia Biblica
  Corsi di introduzione e metodologia
  Storia dell'esegesi
  Ambiente biblico
  Seminari
  Escursioni

Note: MOST courses are held in Italian

Programma dell'anno accademico 2005-2006

DESCRIZIONE DELLE MATERIE

LINGUE BIBLICHE

  • */**Morfologia ebraica. Fonologia; morfologia: articolo, preposizioni, pronome, nome, aggettivo, verbo forte, verbo debole, classificazione dei nomi, avverbio, congiunzione, interiezione; alcune nozioni di sintassi; introduzione pratica alla massorah (BHS). Traduzione di brani scelti e dei libri di Rut e Giona per intero.
    La preparazione degli studenti verrà saggiata tramite test settimanali che sostituiranno l’esame finale.

      Bibl.: G. Deiana - A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 19923; A. Niccacci - M. Pazzini, Il Rotolo di Rut - twr tlgm - Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001 (analisi morfologica pp. 29-78); A. Niccacci - M. Pazzini - R. Tadiello, Il Libro di Giona - hnwy rps - Analisi del testo ebraico e del racconto, Jerusalem 2004 (analisi morfologica pp. 21-51); M. Pazzini, “La Massorah del libro di Rut”, LA 51 (2001) 31-54 (disponibile anche in rete). Per la consultazione: P. Joüon - T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew. Part One: Orthography and Phonetics; Part Two: Morphology. Part Three: Syntax, Paradigms and Indices, I-II, Roma 1991; F. Brown - S.R. Driver - C.A. Briggs (BDB), Hebrew and English Lexicon with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford 1907 [l’edizione americana (Peabody 1979) contiene aggiunte e miglioramenti]; A. Even-Shoshan, A New Concordance of the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots, Words, Proper Names Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981 (III ed. in tre diversi formati). Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sarà fornita all’inizio del corso. Procurarsi un’edizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS; quinta edizione, a cura di A. Schenker, 1997).

      M. Pazzini


  • */**Sintassi ebraica. (elementare) A-B: Lettura e analisi sintattica de seguenti testi: Genesi 11-20; Numeri 13-14; Giona; Proverbi 12; Sal 20; 21; 23. Dopo una rapida presentazione della teoria del verbo, il corso consiste essenzialmente nella lettura continua dei testi indicati, prima di prosa poi di poesia.

      Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (ed. inglese aumentata, 1990; ed. spagnola corretta e aggiornata, 2002); Id., Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield 1984.

      A. Niccacci


    *Sintassi ebraica. (elementare) C: Il corso si propone di aiutare gli studenti a familiarizzare con i vari aspetti dell’analisi testuale dell’ebraico biblico. Gli scopi principali sono: 1) Continuazione dello studio della grammatica ebraica. Sarà posta enfasi sul lavoro dei masoreti e sul rapporto tra le varie parti della proposizione, e saranno presentati modelli per l’analisi del sistema verbale alternativi a quello studiato finora; 2) Allargamento dell’orizzonte andando oltre l’ebraico biblico della tradizione masoretica. Saranno presi in considerazione soprattutto i manoscritti rinvenuti nel deserto di Giuda; 3) Approfondimento dei vari aspetti grammaticali attraverso la lettura cursiva di brani scelti: Gen 16; Es 20; Num 23 e 24; Giud 4 e 5; Sal 30 e 104; Is 7; Neh 2.

      Bibl.: L. McFall, The Enigma of the Hebrew Verbal System: Solutions from Ewald to the Present Day, Sheffield 1982; I. Yeivin, Introduction to the Tiberian Masorah; Atlanta 1980. Altra bibliografia sarà fornita all’inizio del corso. Dispensa del docente.

      G. Geiger


  • */**Greco biblico elementare. Fondamenti di fonetica e morfologia del greco del NT: fonetica e pronuncia - il nome - il verbo.
    Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della morfologia della grecità biblica e dell’analisi delle varie parti del discorso. Durante l’anno gli studenti verranno esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati di volta in volta, sia per iscritto mediante test svolti senza l’ausilio di vocabolario. Ogni test riguarderà la materia trattata in due lezioni del manuale adottato. In base al programma svolto, agli esercizi assegnati verranno aggiunti uno o più versetti tratti dalle letture domestiche, che vanno lette e studiate per intero. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti saranno interrogati su tutti gli esercizi svolti durante il corso e su brani scelti delle letture domestiche. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale.

      Bibl.: Edizione critica del NT greco: Novum Testamentum Graece, edd. K. et B. Aland et alii, Stuttgart 199327 (è l’ed. citata abitualmente). Manuale adottato: E.G. Jay, Grammatica greca del Nuovo Testamento (a cura di Calzecchi Onesti R.), Casale Monferrato 1993. Sussidi: J.H. Moulton, A Grammar of New Testament Greek, I: Prolegomena (opera di approfondimento filologico), Edinburgh 19083 (rist. 1978); J.H. Moulton - W.F. Howard, II: Accidence and Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT, Edinburgh 1928 (rist. 1979); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al “Grande Lessico del NT”, 3). Ed. italiana a cura di G. Pisi Traduzione di M. Mattioli e G. Pisi, Brescia 1982; E.M. Abel, Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; A.T. Robertson, A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 19193; W. Bauer - W.F. Arndt - F.W. Gingrich, Greek-English Lexicon of the New Testament, London, 1957; D. Pieraccioni, Morfologia storica della lingua greca, Messina - Firenze 1975 (rist. 2001); L. Bottin, Etymon. Lessico per radici, Milano 1997. Letture domestiche: Vangeli di Marco e Giovanni. L’esposizione della materia seguirà per lo più la disposizione delle lezioni del manuale adottato. Le lezioni potranno essere corredate da eventuali integrazioni. Quanto detto vale anche per gli esercizi.

      R. Pierri


  • Sintassi di greco biblico (NT-LXX).

    Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (un’ora settimanale annuale) e sintassi del verbo (due ore settimanali annuali). Tale divisione intende favorire l’approfondimento della grecità biblica.

    */**Greco biblico. I. Sintassi del caso o della proposizione: la proposizione - le concordanze - l’articolo - i casi.
    Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dell’analisi logica verrà favorito da uno specimen su di un capitolo di un testo del NT preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta.

      Bibl.: Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece, edd. B. et K. Aland et alii, Stuttgart 199327; Septuaginta, ed. A. Rahlfs, Stuttgart 1935 (rist. Atene 1979; è l’ed. citata abitualmente). Manuale adottato: L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico. Quaderno I.A Le concordanze (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2003. L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico. Quaderno I.B L’articolo (SBF Analecta 61), Gerusalemme 2006; L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico (LXX e NT). I casi. Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2006. Sussidi: L. Tusa Massaro, Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale, Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990, oppure traduzione spagnola); J.H. Moulton - N. Turner, III: Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); F. Blass - A. Debrunner - F. Rehkopf, Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al “Grande Lessico del NT”, 3), Brescia 1982; F.C. Conybeare - G. Stock, A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905 (rist. Zondervan A.1981); H.J. Thackeray, A Grammar of the Old Testament in Greek according to the Septuagint, I: Introduction, Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv 1970; Hildesheim 1978); J. Lust - E. Eynikel - K. Hauspie - G. Chamberlain, A Greek - English Lexicon of the Septuagint, I-II, Stuttgart 1992, 1996; D.B. Wallace, Greek Grammar beyond the Basics. An Exegetical Syntax of the New Testament, Grand Rapids 1995; L. Cignelli, “La grecità biblica”, LA 35 (1985) 203-248.

      L. Cignelli


  • II. Sintassi del verbo: Sintassi del verbo o del periodo: Diatesi, tempi, modi, proposizioni principali e proposizioni secondarie.

    Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dell’analisi del periodo verrà favorita da un specimen su di un capitolo di un testo biblico preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti dovranno dar prova di aver acquisito una sicura conoscenza della sintassi greca. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale. Letture domestiche, NT: Mt 3-4; At 7-8; Rm 7-8; 1Cor 1-2; Col 1-4; Eb 8-9; Gc 1-5; Lxx: Es 3-4; Sap 3-4; Sal 79.

      Bibl.: M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966; L. Cignelli, “La grecità biblica”, LA 35 (1985) 203-248; L. Cignelli - R. Pierri, Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2005.

      R. Pierri


  • */**Siriaco. Fonologia, morfologia, elementi di sintassi, lettura e traduzione di testi. Nel corso del secondo semestre avranno luogo alcuni test scritti: lo studente dovrà tradurre parti di libri biblici (Rut e i Dodici) non studiate in classe. L’esame finale sarà per tutti scritto oppure orale (a scelta della classe). Il corso è riservato agli studenti che hanno già frequentato Aramaico biblico.

      Bibl.: M. Pazzini, Grammatica siriaca (SBF Analecta 46), Jerusalem 1999; M. Pazzini, Il Libro di Rut. Analisi del testo siriaco (SBF Analecta 60), Jerusalem 2002. Per la consultazione: Th. Nöldeke, Kurzgefaßte Syrische Grammatik, Leipzig 18982 [=Th. Nöldeke, Compendious Syriac Grammar (trad. J.A. Crichton), London 1904]. Ristampa in tedesco con appendice (ed. A. Schall, Darmstadt 1966; traduzione inglese di P.T. Daniels, Winona Lake 2001); J. Payne Smith, A Compendious Syriac Dictionary, Oxford 1903 (e riedizioni seguenti); C. Brockelmann, Lexicon syriacum, Halis Saxonum 1928; W. Jennings, Lexicon to the Syriac New Testament, Oxford 1926; M. Pazzini, Lessico concordanziale del Nuovo Testamento siriaco (SBF Analecta 64), Jerusalem 2004; M. Pazzini - R. Pierri, “I libri di Amos e di Giona secondo la versione siriaca (Peshitto)”, LA 53 (2003) 185-208; Id., “Il libro di Osea secondo la versione siriaca (Peshitto)”, LA 54 (2004) 119-139. Le edizioni del testo biblico, insieme ad altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze), verranno segnalate all’inizio del corso.

      M. Pazzini



  • *Filologia del NT. Presentazione e valutazione dei principali strumenti di lavoro nello studio del greco del NT. Particolarità sintattiche del greco neotestamentario, le proposizioni, lo stile di Luca e di Paolo. Analisi di testi di Atti e di Paolo.

      Bibl.: G. Bonaccorsi, Primi Saggi di Filologia neotestamentaria, I-II, Torino 1933-1950; J.H. Moulton - N. Turner, A Grammar of the New Testament Greek, IV: Style, Edinburgh 1980; A. M. Buscemi, Filologia del NT (dispensa accademica), Jerusalem 2005.

      A.M. Buscemi


  • **Aramaico biblico. L’aramaico comprende vari dialetti di varie epoche, dei quali la lingua dei testi biblici scritti in aramaico (soprattutto Daniele e Esdra) è il tema del corso. Il corso consiste in una introduzione alla grammatica (morfologia e sintassi) e nella lettura dei testi; verranno offerti strumenti per uno studio personale più approfondito di questi testi biblici. Siccome l’aramaico è una lingua semitica vicina all’ebraico biblico, la sua conoscenza non è necessaria soltanto per la lettura degli stessi testi aramaici, ma anche per l’ebraico. Saranno date alcune indicazioni sulle possibilità (e i limiti) che offre la conoscenza di un’altra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
    Il corso è riservato agli studenti che hanno frequentato almeno un anno di ebraico biblico (morfologia).

      Bibl.: Manuale: A.F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic, Berrien Springs 1982; Per la consultazione: H. Bauer - P. Leander, Grammatik des Biblisch-Aramäischen, Halle 1927 (New York 19813); F. Rosenthal, A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden 1961; E. Vogt, Lexicon linguae aramaicae Veteris Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971. Dispensa del docente.

      G. Geiger

ESEGESI AT

  • *Le preghiere di David (Sal 51-72). La seconda raccolta davidica all’interno del Salterio. I titoli dei Sal 51-72: elementi liturgici e biografici. Interpretazione regale delle suppliche individuali. Problema dell’attribuzione davidica: esegesi ebraica e cristiana. Consequenza tematica e concatenazione terminologica della raccolta. Articolazione in cinque sequenze minori: 51.52-55; 56-60; 61-64; 65-68; 69.70-72. Specificità letteraria di ogni sequenza. Lettura esegetica di alcuni salmi scelti, in particolare dei due salmi estremi 51 e 69.

      Bibl.: W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry. A Guide to its Techniques (JSOT Suppl. 26), Sheffield 1984.2001; A. Aejmelaeus, The Traditional Prayer in the Psalms (BZAW 167), Berlin - New York 1986; M. Goulder, The Prayers of David (Psalms 51-72). Studies in the Psalter, II (JSOT Suppl. 102), Sheffield 1990; M.E. Tate, Psalms 51-100 (WBC 20), Dallas 1990; F.L. Hossfeld - E. Zenger, Die Psalmen 51-100 (Herders TKAT), Basel - Wien 2000; T. Lorenzin, I Salmi (I libri biblici 14), Milano 2001; E. Cortese, La preghiera del re. Formazione, redazione e teologia dei “Salmi di Davide” (Suppl. Rivista Biblica 43), Bologna 2004.

      A. Mello


  • *La geografia delle tribù di Israele (Gs 13-19). Critica testuale, struttura, analisi letteraria, genere letterario, lettura teologica.

      Bibl.: T.C. Butler, Joshua (WBC 7), Waco 1983; Z. Kallai, Historical Geography of the Bible. The Tribal Territories of Israel, Jerusalem - Leiden 1986; N. Na’aman, Borders and Districts in Biblical Historiography. Seven Studies in Biblical Geographical Lists, Jerusalem 1986; E. Cortese, Josua 13-21. Ein priesterschriftlicher Abschnitt im deuteronomistischen Geschichtswerk (OBO 94), Freiburg - Göttingen 1990; G. Mitchell, Together in the Land. A Reading of the Book of Joshua (JSOT Suppl 134), Sheffield 1993; V. Fritz, Das Buch Josua (HAT I/7), Tübingen 1994; J. Svensson, Towns and Toponyms in the Old Testament. With Special Emphasis on Joshua 14-21 (CB OTS 38), Stockholm 1994; E. Noort, Das Buch Josua. Forschungsgeschichte und Problemfelder (EdF 292), Darmstadt 1998; J.L. Sicre, Josué (NBE Comentario teológico y literario), Estella 2002.

      P. Kaswalder


  • **Ezechiele: il libro e la tradizione. Status quaestionis: - un resoconto autobiografico in fieri? - uno pseudoepigrafo? - dall’analisi letteraria alla critica testuale e viceversa (in particolare la questione del Papiro 967) - un’ipotesi di lavoro per un’interpretazione del piano sincronico del libro.
    Lo schema cultuale di fondazione: - l’antropologia religiosa come contributo all’esegesi biblica; - lo schema tripartito antropologico-religioso; - lo schema in Ezechiele: 1) Ez 1,1-3,15 (+ vv. 16-27: transizione); 2) Ez 4-24 + 25-32; 3) Ez 33-37(+38-39: espansione proto-apocalittica) + 40-48. Ezechiele e la tradizione: mistero oscillante tra un’autorità contestata e una lettura esoterica: Mosè - Ezechiele; la ma’aseh ha-merkavâ.

      Bibl.: Appunti e bibliografia del docente, in particolare, a) “Ez 37,1-14 come costitutivo di uno schema cultuale”, Biblica 65 (1984) 476-489; b) “«Nell’anno trentesimo» (Ez 1,1)”, Antonianum 59 (1984) 393-402; c) “Ez 38-39 ed Ez 40-48: i due aspetti complementari del culmine di uno schema cultuale di fondazione”, Antonianum 62 (1987) 141-171; d) “Ezechiele nel flusso dinamico della tarda tradizione biblica”, in M. Nobile - L. Oviedo (a cura), Sanctum Evangelium Observare. Saggi in onore di M. Conti, Roma 2003, 23-35; e)“Ritual and Ethics in the liturgical structuring of the book of Ezekiel”, in A. Destro - M. Pesce (edd.), Ritual and Ethics. Patterns of repentance - Judaism, Christianity, Islam. Second International Conference of “Mediterraneum”, Paris-Louvain 2004, 13-18.
      Commentari: a) S. Hieronymi presbyteri opera I: Opera exegetica 4: Commentariorum in Hezechielem libri XIV (CC, SL 75), Brepols 1974; L.C. Allen, Ezekiel 1-19 (WBC 28); Ezekiel 20-48 (WBC 29), Dallas (rist. 1994); 1990; W. Zimmerli, Ezechiel, I-II, Neukirchen Wluyn 1969.
      Studi: D. Barthélemy, Critique textuelle de l’Ancien Testament. III. Ézéchiel, Daniel et les 12 Prophètes, Göttingen 1992; B. Ego et alii (edd.), Gemeinde ohne Tempel. Zur Substituierung und Transformation des Jerusalemer Tempels und seines Kults im AT, antiken Judentum und frühen Christentum (WUNT 118), Tübingen 1999; O. Keel, Jahwe-Visionen und Siegelkunst: eine neue Deutung der Majestäts-Schilderungen in Jes 6, Ez 1 und 10 und Sach 4, Stuttgart 1977; Th. Krüger, Geschichtskonzepte im Ezechielbuch, Berlin 1989; J. Lust (ed.), Ezekiel and his Book. Textual and literary criticism and their interrelation, Leuven 1986 (in part. alle pp. 255-259); K.-F. Pohlmann, Ezechielstudien. Zur Redaktionsgeschichte des Buches und zur Frage nach den ältesten Texten, Berlin 1992.

      M. Nobile

    ESEGESI NT

    • *Prima lettera di Pietro. Critica testuale, struttura, analisi letteraria, genere letterario, lettura teologica di brani scelti.

        Bibl.: P.J. Achtemeier, 1 Peter, Minneapolis 1996; J.H. Elliott, 1 Peter (Anchor Bible), New York 2000; Etudes sur la première Lettre de Pierre. Congrès de l’ACFEB (Lectio Divina 102), Paris 1979; J. Cervantes Gabarrón, La Pasión de Jesucristo en la Primera Carta de Pedro, Estella 1991.

        F. Manns


    • *Le parabole nei Sinottici. Il mashal biblico e la parabola evangelica. Le radici veterotestamentarie del linguaggio parabolico di Gesù.
      Storia dell’interpretazione delle parabole dalla chiesa primitiva fino ai nostri giorni, sottolineando il secondo punto di partenza, cioè l’inizio del XX secolo con Adolf Jülicher e poi con C.H. Dodd e J. Jeremias. Lo sviluppo della linguistica e la sua influenza nell’interpretazione delle parabole. Le parabole come “opere drammatiche”. La ricerca di una loro possibile chiave d’interpretazione.
      Il metodo parabolico di Gesù e l’interpretazione moderna: J. Dupont e J. Lambrecht e V. Fusco. Le parabole come descrizione del comportamento di Gesù. Le parabole come interrogazione personale e come discorso dialogico-argomentativo.
      Studio delle singole parabole nei Sinottici. Le parabole della triplice tradizione. Le parabole della misericordia in Luca. Parabole di Matteo.

        Bibl.: C.H. Dodd, The Parables of the Kingdom, Nisbet, London 1948 (Le parabole del regno, Paideia Brescia 1976.); J. Dupont, Pourquoi des paraboles? La méthode parabolique de Jésus, Paris 1977 (Il metodo parabolico di Gesù, Paideia, Brescia 1978); B. Estrada-Barbier, El Sembrador. Perspectivas filológico-hermenéuticas de una parábola (BS Estudios 165), Salamanca 1994; V. Fusco, Oltre la parabola, Roma 1983; W. Harnisch, Die Gleichniserzählungen Jesu, Göttingen 1985 (Las parábolas de Jesús, Sígueme, Salamanca 1989); A.J. Hultgren, Le parabole di Gesù, Brescia 2004; J. Jeremias, Die Gleichnisse Jesu, Göttingen 1947.198410 (Le parabole di Gesù, Paideia, Brescia 1967); A. Jülicher, Die Gleichnisreden Jesu. I. Die Gleichnisreden Jesu im allgemeinen. II. Auslegung der Gleichnisreden der drei ersten Evangelien, Darmstadt 1976; J. Lambrecht, Tandis qu’il nous parlait, Paris - Namur 1980 (Parabole di Gesù, Bologna 1982); H. Weder, Die Gleichnisse Jesu als Metaphern. Traditions - und Redaktionsgeschichtliche Analysen und Interpretationen, (FRLANT 120), Göttingen 1978 (Metafore del Regno: le parabole di Gesù, Brescia 1991).

        Il corso sarà tenuto in forma intensiva.

        B. Estrada


      **Romani 1-2. Introduzione alla Lettera ai Romani, struttura letteraria generale, analisi esegetica dei cc 1-2: critica textus, delimitazione delle pericopi, struttura letteraria, commento delle singole pericopi.

        Bibl.: M.-J. Lagrange, Saint Paul. Épître aux Romains, Paris 1950; E. Käsemann, An die Römer (HNT 8a), Tübingen 1980; H. Schlier, La lettera ai Romani, Brescia 1982; C.E.B. Cranfield, A Critical and Exegetical Commentary on the Epistle to the Romans, I-II, Edinburgh 1987 (ed. it. 2000); J.D.G. Dunn, Romans (WBC 38A-B), I-II, Dallas 1988; F.F. Bruce, La lettera di Paolo ai Romani. Introduzione e commentario (trad. it. dell’ed. del 1985) Chieti 1997; J.A. Fitzmyer, Lettera ai Romani. Commentario critico-teologico, Casale Monferrato 1999; S. Légasse, L’epistola di Paolo ai Romani, Brescia 2004; R. Penna, Lettera ai Romani, I. Rom 1-5, Bologna 2004; A.M. Buscemi, Romani 1-2 (dispensa accademica), Jerusalem 2005.

        A.M. Buscemi

    TEOLOGIA BIBLICA

    • *La remissione dei peccati. 1) AT: la tradizione profetica, il Documento Sacerdotale, l’Apocalittica e il “grande giudizio”. 2) NT: la tradizione sinottica e giovannea, le lettere paoline e la Lettera agli Ebrei.

        Bibl.: G. Fischer - K. Backhaus, Espiazione e riconciliazione. Prospettive dell’Antico e del Nuovo Testamento (I temi della Bibbia 7), Bologna 2002; B. Janowski, Sühne als Heilsgeschehen. Studien zur Sühnetheologie und zur Wurzel KPR im Alten Orient und im AT (WMANT 55), Neukirchen 1982; F.J. Matera, New Testament Theology: History, Method and Identity CBQ 67 (2005) 1-21; A. Thyen, Studien zur Sündenvergebung im Neuen Testament und seinen alttestamentlichen und jüdischen Voraussetzungen (FRLANT 96), Göttingen 1970.

        Il corso suppone la conoscenza di AT e NT a livello introduttivo ed esegetico.

        G. Bissoli


    • **Premesse veterotestamentarie e giudaiche di cristologia. Scopo del corso - La cristologia biblica è lo studio e la formulazione della verità su Gesù Cristo, così come si desume dall’intero arco cronologico e storico-letterario sotteso dalle Scritture. Due sono le coordinate che guidano la ricerca, quella della storia e quella dell’ermeneutica. Chiarificazione dell’impostazione d’indagine. Prima fase d’indagine. Dal sec. VI al sec. IV a.C. - L’ambiente e la letteratura biblica - Traiettorie teologiche nella letteratura storica, profetica e sapienziale. Seconda fase d’indagine. Dal III sec. a.C. al I d.C. - L’ambiente storico, socio-politico, culturale e religioso - Letteratura biblica ed extra-biblica - Si seguono ancora le traiettorie teologiche iniziate nella fase precedente e riorganizzate, mutate o ricreate in questa seconda fascia storica - Correnti post-deuteronomistiche e sapienziali - l’apocalittica - Qumran - Una costellazione di personaggi e/o di funzioni. Terza fase d’indagine. Alle soglie del Nuovo Testamento. Testi neotestamentari letti alla luce e nella prospettiva delle indagini precedenti. Esempi dai Sinottici, da Giovanni, da Paolo e dalla Lettera agli Ebrei. Consuntivo - Linee essenziali di una cristologia biblica.

        Bibl.: Oltre al libro di base: M. Nobile, Premesse veterotestamentarie e giudaiche di cristologia, Roma 1993 (con appunti di aggiornamento); Fonti: J.H. Charlesworth (ed.), The Old Testament Pseudepigrapha, I-II, Garden city 1983-1985; F. García Martínez (ed.), Testi di Qumran, Bologna 20032; Studi: G. Aranda Pérez et alii, Letteratura giudaica intertestamentaria, Brescia 1998; J.H. Charlesworth et alii (edd.), Qumran-Messianism, Tübingen 1998; J.J. Collins, The apocalyptic imagination, Grand Rapids 1998; Id., Between Athens and Jerusalem. Jewish identity in the Hellenistic Diaspora, Grand Rapids 2000; B. Craig et alii, “Out of Egypt”. Biblical Theology and Biblical Interpretation, Gran Rapids - MI 2004; F. García Martínez (ed.), Wisdom and apocalypticism in the Dead Sea Scrolls and in the biblical tradition (BETL 168), Leuven 2003; J. Maier, Il giudaismo del Secondo Tempio, Brescia 1991; Id., Le Scritture prima della Bibbia, Brescia 2003; A. de Pury et alii (edd.), Israël construit son histoire. L’historiographie deutéronomiste à la lumière des recherches récentes, Genéve 1996; G. Schimanowski, Weisheit und Messias, Tübingen 1985; E. Schürer, Storia del popolo giudaico al tempo di Gesù Cristo, I-IV, Brescia 1985-1998.

        M. Nobile


    • **Memoria di Gesù e canone biblico del Nuovo Testamento. Unità ermeneutica della Teologia Biblica del NT e identità della fede. 1. La critica canonica, in particolare di B.S. Childs e J.S. Sanders; 2. La memoria di Gesù Cristo e il canone cristiano dell’AT; 3. La memoria di Gesù al centro del processo canonico del NT; 4. Ermeneutica canonica e memoria integrale di Gesù tra identità e significato. Si premetterà un breve orizzonte della critica storica e letteraria come sfondo della critica ed ermeneutica canonica e si concluderà con un’apertura al metodo della intertestualità biblica.

        Bibl.: Aa.Vv., “Dossier: La reception des Écritures Inspirées”, RSR 92 (2004) 7-137; W.J. Abraham, Canon and Criterion in Christian Theology: from the Fathers to Feminism, Oxford 1998; J. Assmann, La memoria culturale, 74-98; Id., Fünf Stufen auf dem Wege zum Kanon, Münster 1998; J.-M. Auwers - H.J. De Jonge, The Biblical Canons (BETL CLXIII), Leuven 2003; G. Barton, Holy Writings, Sacred Text: The Canon in the Early Christianity, Louisville/KY 1997; J. Barton - M. Wolter (edd.), Die Einheit der Schrift und die Vielfalt des Kanons. The Unity of Scripture and the Diversity of the Canon (BZNW 118), Berlin - New York 2003; F. Bovon - E. Norelli (edd.), “Dal kerygma al canone. Lo statuto degli scritti neotestamentari nel secondo secolo”, Cristianesimo nella storia 15 (1994) 525-540; Centre Sèvre, Le canon des Écritures. Études historiques, exégétiques et systematiques sous la direction de C. Theobald (LD 140), Paris 1990; B.S. Childs, Teologia Biblica: Antico e Nuovo Testamento, Casale M. 1998 (orig. ingl. 1992); C. Dohmen -T. Söding (edd.), Eine Bibel-Zwei Testamente (Uni-Taschenbücher 1893), Paderborn 1995; H.Y. Gamble, The New Testament Canon. Its Making and Meaning, Eugene 2002; Th. Heckel, Vom Evangelium des Markus zum vielgestältigen Evangelium (WUNT 120), Tübingen 1999; M. Hengel, The Four Gospels and the One Gospel of Jesus Christ. An Investigation of the Collection and Origin of the Canonical Gospels, London 2000; Id., “Die Septuaginta als “christliche Schriftversammlung”. Ihre Vorgeschichte und das Problem ihres Kanons”, in M. Hengel und A.M. Schwemer (edd.), Die Septuaginta zwischen Judentum und Christentum (WUNT 72), Tübingen 1994, 182-284; F.-L. Hossfeld (ed.), Wieviel Systematik erlaubt de Schrift? Auf der Suche nach einer gesamtbiblischen Theologie (QD 185), Freiburg 2001; A.F.J. Klijn, “Die Enststehungsgeschichte des Neuen Testaments”, ANRW 2, 25.1 (1992) 64-97; C. Markschies, “Neue Forschungen zur Kanonisierung des Neuen Testaments”, Apokrypha 12 (2001) 237-262; L.M. McDonald, The Formation of the Christian Biblical Canon, Peaboby/Mass 1995; L.M. McDonald - J.A. Sanders (edd.), The Canon Debate, Peaboby/Mass 2002; B.M. Metzger, The Canon of the New Testament: Its Origin, Development, and Significance, Oxford 1987 (rist. 1997); K.H. Ohlig, Die Theologische Begründung des Neutestamentlichen Kanons in der Kirche, Düsseldorf 1972; J.-M. Poffet (ed.), L’autorité de l’Écriture, Paris 2002; J.A. Sanders, Tora and Canon, Philadelphia 1972; Id., From Sacred Story to Sacred Text. Canon as Paradigm, Eugene, Oregon 2000 (11987); W. Schneemelcher, “Bibel III. Die Entstehung des Kanons des Neuen Testaments und der christlichen Bibel”, TRE 6 (1980) 22-48; P. Stuhlmacher, Biblische Theologie des NT: Band 2, pp. 287-335 (Das Problem des Kanons und der Mitte der Schrift); D. Trobisch, The First Edition of the New Testament, Oxford 2000; H.F. von Campenhausen, Die Entstehung der Christlichen Bibel, Tübingen 1968; E. Zenger (ed.), Die Tora als Kanon für Juden und Christen, Freiburg 1996; Zum Problem des biblischen Kanons, Jahrbuch für Biblische Theologie 3 (1988).

        G. Segalla



      Vedi anche:

      *Le Preghiere di David
      : A. Mello (E=TAT)

      INTRODUZIONE E METODOLOGIA

      • *Critica testuale e metodologia AT. Metodo storico-critico.

          Bibl.: Agli studenti sarà offerto il sussidio: T. Vuk, Introduzione alla metodologia esegetica. Riflessioni sulla situazione attuale nella discussione teorica e nella prassi dell’esegesi biblica e nozioni essenziali sul metodo “storico critico” dell’Antico Testamento (Pro manuscripto), Gerusalemme 2004. 1. Per la critica del testo: E. Tov, Textual Criticism of the Hebrew Bible, 2. revised ed., Minneapolis - Assen 2001; Id., “Textual Criticism of the Hebrew Bible 1947-1997”, in: Perspectives in the study of the Old Testament and early Judaism, edd. F. García Martínez - E. Noort (Vetus Testamentum. Supplements 73), Leiden - Boston - Köln: Brill, 1998, 61-81; E. Würthwein, Der Text des Alten Testaments. Eine Einführung in die Biblia Hebraica, 5. ed., Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft, 1988 [4. ed. = The Text of the Old Testament. An Introduction to the Biblia Hebraica, London 1979; 2nd revised ed., Grand Rapids: Eerdmans, 1995]; D. Barthélemy, Critique textuelle de l’Ancien Testemant. Rapport final du Comité pour l’analyse textuelle de l’Ancien Testament hébreu institué par l’Alliance Biblique Universelle … (OBO 50/1), Freiburg / Schw.; Göttingen, I, 1982, *1-*114; P.K. McCarter jr., Textual Criticism (Guides to Biblical Scholarship. Old Testament Guides), Philadelphia 1986; B. Chiesa, Filologia storica della Bibbia ebraica. Volume primo: Da Origene al Medioevo (Studi biblici 125), Brescia 2000. 2. Per l’uso delle edizioni critiche: R. Wonneberger, Leitfaden zur Biblia Hebraica Stuttgartensia, Göttingen1984 [= Understanding BHS. A Manual for Users of Biblia Hebraica Stuttgartensia (Subsidia Biblica 8), Rome 1984]; T. Römer - J.-D. Macchi, Guide de la Bible hébraique. La critique textuelle dans la Biblia Hebraica Stuttgartensia, Genève 1994. 3. Per l’introduzione metodologica: W. Richter, Exegese als Literaturwissenschaft. Entwurf einer alttestamentlichen Literaturtheorie und Metodologie, Göttingen 1971; E. Zenger, “Ein Beispiel exegetischer Methoden aus dem Alten Testament”, in: Einführung in die Methoden der biblischen Exegese. Ed. J. Schreiner, Würzburg - Innsbruck, 1971, 97-148 [= “Ejemplo de crítica textual bíblica”, in: Introducción a los métodos de la exégesis bíblica, ed. J. Schreiner (Biblioteca Herder. Sección de Sagrada Escritura 138), Barcelona: Editorial Herder, 1974, 113-128]; H. Barth - O.H. Steck, Exegese des Alten Testaments. Leitfaden der Methodik. Ein Arbeitsbuch für Proseminare, Seminare und Vorlesungen, 11. ed., Neukirchen - Vluyn, 1987; P. Gillemette - M. Brisebois, Introduction aux méthodes historico-critiques (Héritage et project 35), Québec 1987 [= Introduzione ai metodi storico-critici (Studi e ricerche bibliche), Roma 1990]; G. Fohrer et alii, Exegese des Alten Testaments. Einführung in die Methodik (Uni-Taschenbücher 267), 6. ed., Heidelberg: Quelle u. Meyer, 1993; H. Simian-Yofre (ed.), Metodologia dell’Antico Testamento (Collana Studi Biblici 25), Bologna 1995.

          T. Vuk


      • **Introduzione all’archeologia biblica.
        La sinagoga antica. Scoperte archeologiche, fonti scritte, dibattito attuale.

          Bibl.: J. Gutmann (ed.), The Synagogue. Studies in Origins, Archaeology and Architecture, New York 1975; F. Hüttenmeister - G. Reeg, Die antiken Synagogen in Israel, I, (BTAVO B 12,1), Wiesbaden 1977; M. Avi-Yonah, Art in Ancient Palestine. Selected Studies, Jerusalem 1981; L.I. Levine (ed.), Ancient Synagogues Revealed, Jerusalem 1981; L.I. Levine (ed.), The Synagogue in Late Antiquity, Philadelphia 1987; R. Hachlili, Ancient Jewish Art and Archaeology in the Land of Israel, Leiden 1988; D. Urman - P.V. Flesher (edd.), Ancient Synagogues. Voll. 1-2. Historical Analysis and Archaeological Discovery, (SPB 47,1.1), Leiden 1995; S. Fine (ed.), Sacred Realm. The Emergence of the Synagogue in the Ancient World, Oxford 1996; L.I. Levine, The Ancient Synagogue. The First Thousand Years, Yale - New Haven - London 2000; A. Runesson, The Origins of the Synagogue. A Socio-Historical Study, (CB NT 37), Stockholm 2001.

          P. Kaswalder

      Vedi anche:

        *Il “mondo” dell’Egitto: G. Loche (A=IAT), p. 43.
        **Archeologia paleocristiana: E. Alliata (A=IAT/INT)

      ERMENEUTICA E STORIA DELL'ESEGESI

      • *Ermeneutica Ebraica
        . Midrash - Pesher - Targum.

          Bibl.: F. Manns, Pour lire la Mishna (SBF Analecta 21), Jerusalem 1984; Id., Leggere la Mishnah, Brescia 1987; Le Midrash. Approche et Commentaire de l’Écriture (SBF Analecta 56), Jerusalem 2001.

          F. Manns

      AMBIENTE BIBLICO

      • *Geografia Biblica. Lezioni introduttive di Geografia Biblica. Principi di toponomastica per una Carta storico-geografica delle terre bibliche. La formazione di un metodo di ricerca: dall’Onomasticon di Eusebio di Cesarea, attraverso le testimonianze dei pellegrini, viaggiatori e geografi cristiani, ebrei e musulmani, alla palestinologia francescana del XVI-XVII secolo (Quaresmi), fino all’esplorazione storico-archeologica moderna dalla spedizione in Egitto di Napoleone, a E. Robinson, ai geografi e archeologi moderni. Rudimenti di geografia fisica della Siria-Palestina. La Siria-Palestina nei documenti extra biblici del III-II e I millennio a.C. I nomi delle terre bibliche: terra dei Filistei, terra degli Amorrei e la terra di Canaan. Il Canaan biblico in Num. 34 e Ez. 47; il territorio diviso tra le tribù (Gs 14-17); il Paese conquistato e quello restato fuori (Gs 13,1-6; Gd 1,27-34); il regno di Davide e Salomone come realizzazione della Promessa.
        • Bibl.: F.M. Abel, Géographie de la Palestine, I-II, Paris 1936; E. Orni - E. Efrat, Geography of Israel, Jerusalem 1966; Y. Aharoni, The Land of the Bible, A Historical Geography, London 1967; M. Avi-Yonah, The Holy Land from the Persian to the Arab Conquests (536 B.C. to A.D. 640). A Historical Geography, Grand Rapids 1966; D. Baly, The Geography of the Bible. A Study in Historical Geography, New York 1957; N.P. Lemche, The Canaanites and their Land. The Tradition of the Canaanites, Sheffield 1991.

          M. Piccirillo


      • *Storia Biblica. I regni divisi di Israele e di Giuda in lotta per la sopravvivenza nel contesto dell’instabile situazione politica degli staterelli formatisi contemporaneamente in Siria-Palestina: le città della Pentapoli Filistea sulla costa palestinese, le città della costa fenicia a nord del monte Carmelo, Aram di Damasco nel nord, Edom, Moab e Ammon all’ovest. L’impero assiro e la rinascita egiziana al tempo dei faraoni nubiani. L’unione degli staterelli della regione contro l’Assiria. La dinastia di Omri e i re delle altre dinastie fino alla caduta di Samaria; la dinastia di Davide fino alla caduta di Gerusalemme. La dinastia di Hazael di Damasco. La coalizione contro Giuda, la guerra siro-efraimita e la fine dei due regni del nord al tempo di Tiglat Pileser III. Le testimonianze storiche e archeologiche di vassallaggio di Ammon, Moab e Edom all’Assiria. La tentazione dell’Egitto e la resistenza alla potenza assira: Sennacherib e l’assedio di Gerusalemme. L’impero babilonese e la spedizione di Nabucodonosor contro Giuda e Gerusalemme fino alla presa della città nel 586 a.C.

          Bibl.: D.J. Wiseman (ed.), Peoples of Old Testament Times, Oxford 1973; M. Liverani, Antico Oriente storia, società, economia, Bari 1988; Id., Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele, Bari 2003; J.A. Soggin, Storia d’Israele, Brescia 1984; N.K. Sandars, The Sea Peoples. Warriors of the ancient Mediterranean, London 1985 (reprinted); T. and M. Dothan, People of the Sea. The Search for the Philistines, New York 1992; S. Moscati (ed.), I Fenici, Milano 1988; P. Bienkowski (ed.), Early Edom and Moab. The Beginning of the Iron Age in Southern Jordan, Sheffield 1992; B. McDonald, Ancient Ammon, Leiden 1999.

          M. Piccirillo


      • *Il “mondo” dell’Egitto. “In quel giorno Israele sarà il terzo con l’Egitto e l’Assiria, una benedizione in mezzo alla terra. Li benedirà il Signore degli eserciti: “Benedetto sia l’Egiziano mio popolo, l’Assiro opera delle mie mani e Israele mia eredità” (Is 19,24-25). Questo passo di Isaia ci introduce al proprium del nostro corso. Sappiamo infatti quanto l’essere terra di passaggio tra l’Egitto e la Mesopotamia abbia influenzato, in tutta la sua esistenza storica, la terra d’Israele e i suoi abitanti. Il corso si propone di presentare un quadro generale del mondo egiziano a partire dalla sua storia e dall’archeologia. Particolare attenzione sarà posta sulla cultura materiale e sugli usi e i costumi della civiltà egiziana.

          Bibl.: A. Gardiner, Egypt of the Pharaohs, London 1972; A. Gardiner, La civiltà egizia, Torino 1997; G. Nolli, Civiltà dell’antico Egitto, Torino 1963; J. Pirenne, Histoire de la civilisation de l’Égypte ancienne, Paris 1961. Ulteriore bibliografia verrà indicata durante il corso.

          G. Loche


      • **Archeologia Paleocristiana. Memorie cristiane del Monte Sion. Casa di Caifa; Cenacolo; Dormizione, Tomba di David. Testi e monumenti.

          Bibl.: H. Vincent - F.-M. Abel, Jérusalem. Recherches de topographie, d’archéologie et d’histoire. Fascicule III: La Sainte Sion et les sanctuaires de second ordre, Paris 1922; B. Bagatti, Alle origini della Chiesa. Vol. 1: Le comunità giudeo-cristiane, Città del Vaticano 1985; Vol. 2: Le comunità gentilo-cristiane, Città del Vaticano, 1982; B. Pixner, Wege des Messias und Stätten der Urkirche. Jesus und das Judenchristentum im Licht neuer archäologischer Erkenntnisse, Basel 1991.

          E. Alliata

      Vedi anche:

      **Introduzione all’archeologia biblica
      : P. Kaswalder (IAT/INT=A)

      SEMINARI

      • *Egitto e Bibbia. Tra i due semestri è prevista un’escursione in Egitto di circa due settimane. Gli studenti interessati parteciperanno al corso di G. Loche Il “mondo” dell’Egitto. Verso la fine del I semestre, in data da fissare, si svolgeranno alcuni incontri di preparazione all’escursione. E’ prevista la possibilità per gli studenti di frequentarli come seminario scritto. In questo caso dovranno fare una ricerca sulla base delle indicazioni del docente.

          Bibl.: A. Niccacci, Egitto e Bibbia. Sussidi per l’escursione in Egitto, Jerusalem 1992 (con aggiornamenti).

          A. Niccacci


      • *Lettera di Giacomo. Intertestualità nella Lettera di Giacomo. Significato del termine intertestualità e sua portata nel campo degli studi biblici. Per una prima informazione: S. Moyise, “Intertextuality and the Study of the Old Testament in the New Testament”, in Id. (ed.), The Old Testament in the New Testament. Essays in Honour of J. L. North (JSNT SS 189), Sheffield 2000, 14-41. Per lo studio della problematica nella Lettera di Giacomo si veda: W. Popkes, “James and Scripture: An Exercise in Intertextuality”, New Testament Studies 45 (1999) 213-229. Analisi dei seguenti testi: citazione del comandamento dell’amore in Gc 2,8 (Lv 19,18) e di non commettere adulterio e non uccidere in Gc 2,11 (Es 20,14; Dt 5,18); “Abramo credette a Dio e gli fu accreditato a giustizia” in Gc 2,23 (Gn 15,6); “Dio ai superbi resiste, ma agli umili dà grazia” in Gc 4,6 (Pr 3,34); echi di Is 40,6-7 in Gc 1,10-11 e Is 5,9 in Gc 5,4; ricorso alla figura di Abramo (Gc 2,21-24), Racab (Gc 2,25), Giobbe (Gc 5,11) e Elia (Gc 5,17-18) come esempi rispettivamente di giustizia, pazienza e preghiera.

          Bibl.: Il docente offrirà alcune informazioni di orientamento sulla Lettera di Giacomo e suggerimenti per il lavoro degli studenti. I partecipanti presenteranno un tema particolare scelto di comune accordo. Per la relazione di seminario, ciascun studente preparerà una sintesi scritta di una o due pagine, che sarà distribuita ai partecipanti. Si raccomanda l’approfondimento del testo greco della Lettera. È disponibile a questo sopo un sussidio del docente con traduzione e analisi sintattica del testo. Per lo studio personale si suggerisce anche la lettura di almeno uno dei principali commenti contemporanei alla Lettera. La bibliografia relativa ai singoli temi di studio verrà indicata volta per volta.

          G.C. Bottini


      • **La ceramica bizantina e ommaiade (IV - VIII secc. d.C.). Il seminario vuole essere un’introduzione teorica e pratica allo studio della ceramica bizantina e ommaiade con particolare riguardo alle varie tipologie e al loro sviluppo nella regione siro-palestinese.

          Bibl.: E. Alliata, “Ceramica dal complesso di S. Stefano a Umm al-Rasas”, LA 41 (1991) 365-422; E. Alliata, “Ceramica e piccoli oggetti dallo scavo della chiesa dei leoni a Umm al-Rasas”, LA 42 (1992) 227-250; Id., “Alcuni vasi scelti dell’ultima occupazione del monastero di ‘Ayn Kanisah”, LA 44 (1994) 535-538; J. Bujard - F. Schweizer, Entre Byzance et l’Islam. Fuilles genevoises en Jordanie, Genève 1992; P. Canivet - J.-P. Rey-Coquais (edd.), La Syrie de Byzance a l’Islam. VIIe-VIIIe siècles (P.I.F.D. 137), Damas 1992; C. Sanmorì - C. Pappalardo, “Ceramica dalla Chiesa di S. Paolo e dalla Cappella dei Pavoni - Umm al-Rasas”, LA 47 (1997) 395-428; Iid., “Ceramica dal monastero della Theotokos nel Wadi ‘Ayn al-Kanisah - Monte Nebo”, LA 50 (2000) 411-430; C. Pappalardo, “Il cortile a sud della Chiesa di S. Paolo ad Umm al-Rasas - Kastron Mefaa in Giordania”, LA 52 (2002) 385-440; Id., “Nota sulla ceramica della Chiesa della Tabula Ansata”, LA 53 (2003) 303-324; M. Piccirillo - E. Alliata (edd.), Umm al-Rasas I. Gli scavi del complesso di Santo Stefano (SBF Collectio Maior 28), Gerusalemme 1994; E. Villeneuve - P.M. Watson (edd.), La Céramique byzantine et proto-islamique en Syrie-Jordanie (IVe-VIIIe siècles apr. J.-C.) (BAH 159), Beyrouth 2001..

          C. Pappalardo


      • **Atti degli Apostoli. Temi e problemi degli Atti degli Apostoli. Scopo del seminario è introdurre alla conoscenza degli Atti degli Apostoli. Il docente presenterà le questioni principali discusse nella ricerca contemporanea: autore, piano letterario e teologico, tradizione e redazione, ritratto di Paolo e offrirà alcuni suggerimenti per il lavoro degli studenti. I partecipanti presenteranno un tema particolare scelto di comune accordo. Per la relazione di seminario, ciascun studente preparerà una sintesi scritta di una o due pagine, che sarà distribuita ai partecipanti.
        Si raccomanda di approfondire il testo greco degli Atti degli Apostoli. Si suggerisce a questo scopo di avvalersi di una buona traduzione nella propria lingua.

          Bibl.: Commenti recenti. C.K. Barrett (1994 & 1998 / ingl.); J.A. Fitzmyer (1998 / ingl.); J. Jervell (1998 / ted.); G. Rossé (1998 / it.); C.H. Talbert (1997 / ingl.). Monografie e articoli. G.C. Bottini, Introduzione all’opera di Luca. Aspetti teologici (SBF Analecta 35), Jerusalem 1992; G.C. Bottini - N. Casalini, “Trama e teologia degli Atti degli Apostoli”, LA 49 (1999) 137-180; Iid., “Informazione e ricostruzione negli Atti degli Apostoli”, LA 52 (2002) 125-174. F. Bovon, Luc le théologien. Ving-cinq ans de recherches (1950-1975) (MB), 2 édit. augmentée, Genève 1978 (esiste tr. ingl.); Id., “Studies in Luke-Acts: Retrospect and Prospect”, HTR 85 (1992) 175-196 = RThPh 125 (1993) 113-135; H. Conzelmann, Die Mitte der Zeit. Studien zur Theologie des Lukas, Tübingen 19777; (esiste tr. it., ingl. e sp.); G. Gasque, “A Fruitful Field. Recent Study of the Acts of the Apostles”, Interp 42 (1988) 117-131; S. Guijarro Oporto, “La articulación literaria del Libro de los Hechos”, EstB 62 (2004) 185-204; G. Leonardi - F. G. B. Trolese (a cura di), San Luca Evangelista, testimone della fede che unisce. Atti del congresso internazionale Padova, 16-21 ottobre 2000. Atti degli Apostoli I: L’unità letteraria e teologica dell’opera di Luca (Vangelo e Atti degli Apostoli), Padova 2002; I. H. Marshall – D. Peterson, Witness to the Gospel. The Theology of Acts, Grand Rapids - Cambridge 1998; J. Taylor, “Bulletin: Luke and Acts”, RB 101 (1994) 619-630; R.F. O’Toole, The Unity of Luke’s Theology. An Analysis of Luke-Acts (GNS 9), Wilmington 1984; M.A. Powell, What Are They Saying about Acts?, New York 1991; E. Rasco, La teología de Lucas: origen, desarrollo, orientaciones (AG 201); Id., “Le tappe fondamentali della ricerca sugli Atti degli Apostoli”, Greg 78 (1997) 5-32; E. Richard (ed.), New Views on Luke and Acts, Collegeville 1990; P. Tremolada, “La teologia di Luca (1986-1996)”, ScCatt 126 (1998) 59-108; J. Verheyden (ed.), The Unity of Luke-Acts (BETL 142), Leuven 1999.

          G.C. Bottini

      ESCURSIONI

      • */**Escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni. Giro panoramico delle mura della città vecchia. La città di Davide. Siloe. Aceldama. Il monte del tempio. Scavi a sud dell’Aqsa. Il quartiere giudaico. Scavi di Avigad. L’area della Flagellazione e la fortezza Antonia. La Via Crucis e il S. Sepolcro. S. Anna e la probatica. Tombe reali, S. Stefano, Garden Tomb. Getsemani: Tomba della Vergine, Grotta e Basilica dell’Agonia. Dominus Flevit, Pater, Ascensione. Betania, Betfage. Mamilla, Monastero della S. Croce. Ain Karem. Betlemme.

          Bibl.: S. Loffreda, Topografia di Gerusalemme (fino al 70 d.C.) dispensa SBF; E. Alliata, Topografia cristiana della Palestina. I; Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF); Id., Gerusalemme. Escursioni in Gerusalemme e dintorni (Dispensa SBF - trascrizione di M. Crimella).

          E. Alliata - C. Pappalardo


      • */**Escursioni bibliche quindicinali. Samaria, Giudea, Shefelah, Filistea, Neghev, Valle del Giordano, Mar Morto.
        1. Latrun, Gezer, Eqron, Ascalon. 2. Bet Shemesh, Beit Gibrin, Maresha, Lachish. 3. Lod, Ramleh, Giaffa. 4. Qumran, Eyn Gedi, Masada. 5. Gerico e dintorni. 6. Bet Shean, Belvoir. 7. Nabi Samuwil, Antipatris, Cesarea Marittima. 8. Nizzana, Shivta, Avdat.9. Tel Arad, Beer Sheva, Mampsis. 10. Tell en-Nasbeh, Shiloh, Betel. 11. Pozzo di Giacobbe, Sichem, Monte Garizim, Sebaste. 12. Gabaon, Emmaus (Qubeibeh). 13. Herodion, Hebron.

          Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002. Dispense del Professore.

          P. Kaswalder


      • *Escursione in Galilea e Golan. 1. Nella Valle di Esdrelon: visite di Bet Alfa, Tel Jizreel e al-Muhraqa sul Monte Carmelo. 2. Nella Galilea centrale: visite di Nazaret, Cana di Galilea, Monte Tabor e Naim. 3. Nel territorio di Asher: visite di Sefforis, Bet Shearim, Acco, Nahariya, Rosh ha-Niqra. 4. Sul lago di Galilea: visite di Hamat-Tiberias, S. Pietro in Tiberiade, Ginnosar, et-Tabgha, Monte delle Beatitudini, Corazin, Cafarnao. 5. Sulle Alture del Golan: visite di Hammat-Gader, Hippos, Kursi, Betsaida Julia, Kazrin, Monte Hermon. Passaggio nella Valle di Hule con visite a Tel Dan e Banias. 6. Nell’Alta Galilea: visite di Hazor, Safed, Meiron, Kfar Baram, el-Jish (Giscala), Kadesh di Galilea.

          Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002. Dispense del Professore.

          P. Kaswalder


      • *Escursione in Egitto. Cairo: Museo egizio, Azhar, quartiere medievale, Khan el Khalil ecc. Museo copto, Cairo Vecchio, Cittadella, Matarieh, Heliopolis. Sakkara e Gizeh. Monasteri copti di Wadi Natrun, Abu Mena. Alessandria: teatro, museo, colonna di Pompeo, Kom el Shughafa. Khatana (Tel el Dab’a-Qantir) and San el Hagar (Tanis). Luxor: templi di Karnak e Luxor, Valle dei re, delle regine, dei nobili, Deir el Medineh, Medinet Habou, Ramesseum, Colossi, museo di Luxor. Asuan: obelisco incompiuto, la diga, File, Elefantina, Monastero di S. Simeone, prima cataratta, Abu Simbel. Durante il viaggio Asuan-Luxor, possibili fermate a Kom Ombo, Edfu, Esneh, Dendera, Abydos, Sohag (Deir el Ahmar, Deir el Abiad), monasteri del Mar Rosso. Tel el Amarna, Tunah el Gebel, Beni Hassan, el Fayum.

          A. Niccacci


      • **Escursione in Giordania. 1. Nella Valle del Giordano: visite a Pella (Tabqat Fahil), Tell es-Saidiyeh, Tell el-Mazar, Tell Deir Allah, Sapsafas. 2. Nella Decapoli: visite di Gerasa, Ajlun, Irbed, Gadara (Umm Qais), Abila e Umm el-Jimal. Visita ai castelli omayyadi: Qasar el-Hallabat, Kharaneh, Quseir Amra. 3. Sull’altopiano: visita a Sahab, Tell el-Umeiri, Tell Hesban, Khirbet el-Mukhayyet, Ayoun Musa, Monte Nebo (Memoriale di Mosè), Main, Macheronte (Jebel Mishnaqa). 4. Sul Mishor di Moab: visite a Madaba, Umm er-Rasas (Mefaat), Khirbet Arair, Wadi Mujib, Tell Dhiban. 5. Lungo il Mar Morto: visite a Teleilat el-Ghassul, Calliroe (Hammam ez-Zara), Wadi Zarqa, Bab edh-Dhra, Deir Ayn Abata (San Lot), al-Kerak. 6. Lungo la Via Regia: visite a Balua, al-Qasr, el-Lejjun, el-Medeiyneh, Dhat Ras, Tafileh, Buseirah, Shobak, Petra. 7. In Amman: visita al Foro, al Museo Archeologico e alla Cittadella (al-Qalaa). Nei dintorni di Amman: visita a Wadi es-Sir (Iazer) e Iraq el-Amir (Birta degli ammoniti).

          Bibl.: P. Kaswalder - E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000; P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002.

          P. Kaswalder

      NB: Iscrizioni all’anno accademico: 1-20 ottobre

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      Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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