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Programma Anno Accademico 2002-2003


Note: ALL courses are held in Italian (except L. Hoppe's)

DESCRIZIONE DELLE MATERIE
  Lingue bibliche
  Esegesi AT
  Esegesi NT
  Teologia Biblica
  Corsi di introduzione e metodologia
  Storia dell'esegesi
  Ambiente biblico
  Seminari
  Escursioni

Programma dell'anno accademico 2002-2003

DESCRIZIONE DELLE MATERIE

LINGUE BIBLICHE

  • */**Morfologia ebraica:
    Fonologia; morfologia: articolo, preposizioni, pronome, nome, aggettivo, verbo forte, verbo debole, classificazione dei nomi, avverbio, congiunzione, interiezione; alcune nozioni di sintassi; introduzione pratica alla massorah (BHS). Traduzione di brani scelti e dei libri di Rut e Giona per intero.
    La preparazione degli studenti verrà saggiata tramite test settimanali che sostituiranno l’esame finale.

      Bibl.: G. Deiana-A. Spreafico, Guida allo studio dell’ebraico biblico, Roma 1992 (terza edizione); A. Niccacci-M. Pazzini, Il Rotolo di Rut- twr tlgm -Analisi del testo ebraico, Jerusalem 2001; M. Pazzini, Analisi grammaticale del libro di Giona (dispensa del docente), Gerusalemme 2002. Per la consultazione: P. Joüon- T. Muraoka, A Grammar of Biblical Hebrew. Part One: Orthography and Phonetics; Part Two: Morphology. Part Three: Syntax, Paradigms and Indices, 2 voll. Roma 1991; Brown F.- Driver S.R.- Briggs C.A. (BDB), Hebrew and English Lexicon with an Appendix containing the Biblical Aramaic, Oxford 1907 [l’edizione americana (Peabody 1979) contiene aggiunte e miglioramenti]; Even-Shoshan A., A New Concordance of the Bible. Thesaurus of the Bible Hebrew and Aramaic Roots, Words, Proper Names Phrases and Synonyms, Jerusalem 1981 (in ebraico). Altra bibliografia (grammatiche, dizionari e concordanze) sarà fornita all’inizio del corso. Procurarsi un’edizione della Biblia Hebraica Stuttgartensia (BHS; quinta edizione, a cura di A. Schenker, 1997).

      M. Pazzini


  • Sintassi ebraica
    (elementare) A-B: Lettura di testi di prosa e di poesia con la guida di una dispensa del professore (abbreviazione della sua Sintassi del verbo).

      Bibl.: Vedi la bibliografia del corso di sintassi ebraica avanzata.

      A. Niccacci


    Ebraico C:
    Il corso si prefigge lo scopo di fare esercitare lo studente nella lettura e comprensione dell’ebraico biblico, dal Pentateuco ai cosiddetti libri tardivi. Particolare attenzione sarà dedicata ai testi poetici (Profeti, Salmi e Sapienziali).

      Bibl.: E. Kautzsch, Gesenius' Hebrew Grammar, Oxford 1910 (rep. 1990). A. Hurvitz, "L’ebraico biblico nel periodo persiano", in: B. Mazar (Ed.), Storia del popolo di Israele. La Restaurazione - Il periodo persiano, Jerusalem 1983, 211-223..

      P. Pizzaballa


  • */**Sintassi Ebraica (avanzata):
    La prosa biblica. Sintassi del verbo secondo la "linguistica testuale" di H. Weinrich applicata all’ebraico: narrazione e discorso. La proposizione. La narrazione ebraica: inizio, prosecuzione; catena narrativa e sue interruzioni; livelli narrativi. La poesia biblica. Criteri per distinguerla dalla prosa. Principi costitutivi del verso: parallelismo e tecniche compositive. Il valore delle forme verbali nel quadro della poesia cananea. L’esposizione teorica viene affiancata dalla lettura di testi di prosa e poesia.

      Bibl.: A. Niccacci, Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica, Jerusalem 1986 (o ed. ingl.); Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, Jerusalem 1990; W.G.E. Watson, Classical Hebrew Poetry, Sheffield 1984.

      A. Niccacci


  • */**Greco biblico elementare:
    Fondamenti di fonetica e morfologia del greco del NT: fonetica e pronuncia - il nome - il verbo.
    Il corso ha lo scopo di condurre gli studenti ad una sicura padronanza della morfologia della grecità biblica e dell’analisi delle varie parti del discorso. Durante l’anno gli studenti verranno esaminati sia oralmente, sugli esercizi assegnati di volta in volta, sia per iscritto mediante test svolti senza l’ausilio di vocabolario. Ogni test riguarderà la materia trattata in due lezioni del manuale adottato. In base al programma svolto, agli esercizi assegnati verranno aggiunti uno o più versetti tratti dalle letture domestiche, che vanno lette e studiate per intero. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti saranno interrogati su tutti gli esercizi svolti durante il corso e su brani scelti delle letture domestiche. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale.

      Bibl.: Edizione critica del NT greco: Novum Testamentum Graece, ed. Aland B. et K. et alii, Stuttgart 199327 (è l’ed. citata abitualmente). Manuale adottato: Jay E.G., Grammatica greca del Nuovo Testamento (a cura di Calzecchi Onesti R.), Casale Monferrato 1993. Sussidi: Moulton J.H., A Grammar of New Testament Greek, Vol. I: Prolegomena (opera di approfondimento filologico), Edinburgh 19083 (rist. 1978); Moulton J.H. - Howard W.F., Vol. II: Accidence and Word-Formation with an Appendix on Semitisms in the NT, Edinburgh 1928 (rist. 1979); Blass F.- Debrunner A.- Rehkopf F., Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al "Grande Lessico del NT", 3). Ed. italiana a cura di Pisi G. Traduzione di Mattioli M. e Pisi G., Brescia 1982; Abel E.M., Grammaire du Grec Biblique, Paris 1927; Robertson A.T., A Grammar of the Greek New Testament in the Light of Historical Research, New York 19193; Bauer W. - Arndt W.F. – Gingrich F.W., Greek-English Lexicon of the New Testament, London, 1957. L. Bottin, Etymon. Lessico per radici, Milano 1997. Letture domestiche: Vangeli di Marco e Giovanni. L’esposizione della materia seguirà per lo più la disposizione delle lezioni del manuale adottato. Le lezioni potranno essere corredate da eventuali integrazioni. Quanto detto vale anche per gli esercizi.

      R. Pierri


  • Sintassi di greco biblico (NT-LXX)
    Il corso di sintassi si articola in due corsi paralleli: sintassi del caso (un’ora settimanale annuale) e sintassi del verbo (due ore settimanali annuali). Tale divisione intende favorire l’approfondimento della grecità biblica.

    */**Greco biblico:
    I. Sintassi del caso o della proposizione: la proposizione – le concordanze – l’articolo – i casi.
    Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dell’analisi logica verrà favorito da un specimen su di un capitolo di un testo del NT preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta.

      Bibl.: Edizioni critiche: Novum Testamentum Graece, ed. Aland B. et K. et alii, Stuttgart 199327; Septuaginta, ed. Rahlfs A., Stuttgart 1935 (rist. Atene 1979; è l’ed. citata abitualmente). Manuale adottato: L. Cignelli (con la collaborazione di G.C. Bottini), Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2001. Sussidi: Tusa Massaro L., Sintassi del greco antico e tradizione grammaticale, Palermo 1993 (rist. 1995); N. Basile, Sintassi storica del greco antico, Bari 2001; M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966 (oppure ed. inglese a cura di J. Smith, Rome 1990, oppure traduzione spagnola); Moulton J. H. - Turner N., Vol. III: Syntax, Edinburgh 1963 (rist. 1976); Blass F.- Debrunner A.- Rehkopf F., Grammatica del Greco del Nuovo Testamento (Supplementi al "Grande Lessico del NT", 3). Ed. italiana a cura di Pisi G. Traduzione di Mattioli M. e Pisi G., Brescia 1982; Conybeare F. C. - Stock G., A Grammar of Septuagint Greek (breve sintesi), Boston 1905 (rist. Zondervan 1981); Thackeray H. J., A Grammar of the Old Testament in Greek according to the Septuagint, Vol. I: Introduction, Orthography and Accidence, Cambridge 1909 (rist. Tel-Aviv 1970; Hildesheim 1978); Lust J. - Eynikel E. - Hauspie K. - Chamberlain G., A Greek - English Lexicon of the Septuagint, I-II, Stuttgart 1992, 1996. L. Cignelli, "La grecità biblica", LA 35 (1985) 203-248; L. Cignelli (con la collaborazione di G. C. Bottini), Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2002.

      L. Cignelli


  • II. Sintassi del verbo: Sintassi del verbo o del periodo: Diatesi, tempi, modi, proposizioni principali e proposizioni secondarie.
    Gli argomenti del corso verranno trattati secondo la disposizione del manuale adottato. Esso è concepito in modo da introdurre e guidare gli studenti ai fenomeni più complessi della sintassi greca. Il corso, dunque, ha carattere sistematico. Lo studio dell’analisi del periodo verrà favorita da un specimen su di un capitolo di un testo biblico preparato appositamente e distribuito agli studenti all’inizio del corso. Alla fine dello svolgimento di ogni singolo argomento, concepito come modulo didattico, gli studenti saranno esaminati mediante test scritti specifici. Quanto alle letture domestiche, il professore sceglierà uno o più testi tra quelli previsti dal programma da analizzare in aula gradualmente. Su di essi gli studenti saranno interrogati di volta in volta. Per l’esame di profitto (orale) gli studenti dovranno dar prova di aver acquisito una sicura conoscenza della sintassi greca. Il voto sarà stabilito in base alla valutazione dei test e della prova orale finale. Letture domestiche: NT: Mt 27-28; 1Cor 11-12; 2Ts 1-3; Eb 1-3; Gc 1-5; Gd; Ap 18-19. LXX: Rt 1-4; Sap 3; Am 2.

      Bibl.: M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966; L. Cignelli, "La grecità biblica", LA 35 (1985) 203-248; L. Cignelli (con la collaborazione di G. C. Bottini), Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (Dispensa SBF), Gerusalemme 2002.

      R. Pierri

    II. Sintassi del verbo: diatesi, tempi, modi, proposizioni principali e proposizioni secondarie.

      Bibl.: M. Zerwick, Graecitas biblica, Romae 1966. L. Cignelli, "La grecità biblica", LA 35 (1985) 203 248; L. Cignelli (con la collaborazione di G.C. Bottini), Sintassi di greco biblico (LXX e NT). Corso teorico-pratico (dispensa SBF), Gerusalemme 2001.

      L. Cignelli


  • **Aramaico biblico:
    L’aramaico comprende vari dialetti di varie epoche, dei quali la lingua dei testi biblici scritti in aramaico (soprattutto Daniele e Esdra) è il tema del corso. Il corso consiste in una introduzione alla grammatica (morfologia e sintassi) e nella lettura dei testi; verranno offerti strumenti per uno studio personale più approfondito di questi testi biblici. Siccome l’aramaico è una lingua semitica vicina all’ebraico biblico, la sua conoscenza non è necessaria soltanto per la lettura degli stessi testi aramaici, ma anche per l’ebraico. Saranno date alcune indicazioni sulle possibilità (e i limiti) che offre la conoscenza di un’altra lingua semitica per la comprensione della Bibbia ebraica.
    Il corso è riservato agli studenti che hanno frequentato almeno un anno di ebraico biblico (morfologia).

      Bibl.: Manuale: Alger F. Johns, A Short Grammar of Biblical Aramaic, Berrien Springs 1982. Per la consultazione: Bauer H.-Leander P., Grammatik des Biblisch-Aramäischen, Halle 1927 (N.York 19813). Rosenthal F., A Grammar of Biblical Aramaic, Wiesbaden 1961. Vogt E., Lexicon linguae aramaicae Veteris Testamenti documentis antiquis illustratum (completamento del dizionario di F. Zorell), Roma 1971. Dispensa del docente.

      G. Geiger


  • */**Aramaico targumico:
    Elementi di morfologia e di sintassi; lettura e traduzione di brani scelti. Il corso è riservato agli studenti che hanno già frequentato Aramaico biblico.

      Bibl.: S.E. Fassberg, A Grammar of the Palestinian Targum Fragments from the Cairo Genizah, Atlanta 1991; Wm. B. Stevenson, Grammar of Palestinian Jewish Aramaic, Oxford 1966 (rist. II ed. 1962).

      G. Bissoli

  • */**Lingua accadica: introduzione alla scrittura cuneiforme, grammatica (morfologia), lettura di brani scelti.

      Bibl.: Agli studenti sara offerto il sussidio: T. Vuk, Introduzione alla scrittura cuneiforme (Pro manuscripto), Jerusalem 2000. Si seguirà essenzialmente A. Lancellotti, Grammatica della lingua accadica, Jerusalem 1982 (con aggiunte di integrazioni e revisioni del professore); W. von Soden, Grundriss der akkadischen Grammatik. Samt Ergänzungsheft (Analecta Orientalia 33+47), 2. ed., Roma: Pont. Inst. Bibl., 1969.
      Per l’introduzione generale cf.: W. von Soden, Einführung in die Altorientalistik (Orientalistische Einfüh-rungen in Gegenstand, Ergebnisse und Perspektiven der Einzelgebiete), Darmstadt: Wiss. Buchgesellschaft, 1985 (2. unveränderte Aufl. 1992) [= Introduzione all’orientalistica antica. Ed. ital. a cura di Clelia Mora (Studi sul Vicino Oriente antico 1), Brescia: Paideia, 1989; Introducción al orientalismo antiguo (Colección: Estudios orientales 1), Sabadell: Ed. AUSA, 1987; The Ancient Orient. An Introduction to the Study of the Ancient Near East, Grand Rapids, MI: Eerdmans, 1994]; M. Liverani, Antico Oriente. Storia, società, economia (Manuali Laterza 17), 2. ed., Roma-Bari: Laterza, 1995.

      T. Vuk

ESEGESI AT

  • *The Liberation and Restoration of Jerusalem: Exegetical study of selected texts from Deutero-Isaiah, focusing on their literary and theological dimensions and their relationship to the Book of Isaiah as a whole.
    Goals: 1) To appreciate the contribution to ancient Israel’s religious and social life by the prophet whose words are found in Isaiah 40–55. 2) To esteem the literary and rhetorical features of Isaiah 40-55. 3) To understand the imagery used by the prophet in communicating the message. 4) To be able to communicate the theological content of Isaiah 40-55 across cultural boundaries. Strategies: 1) Each unit will focus on a particular image or motif characteristic of Isaiah 40–55. The motif will be approached in three ways. First, all participants will engage in a close reading of the Hebrew text, concentrating on literary and textual issues. Second, the instructor will present an exegetical analysis of the text under study. Third, all the participants will then engage in a discussion of hermeneutical issues. 1.1 To prepare for the class sessions, students should read the assigned text from the BHS, noting any lexical, grammatical, and literary points that need elaboration in class. 1.2 To prepare for the discussion of hermeneutical issues, students should read pertinent secondary literature of their choice. They should prepare, in thesis form, what they believe to be most significant theological affirmations/negations in the text and its value for the Christian believer. Especially important to note are the readings of the text that speak to particular cultural and social situations. 2) Participants should keep an annotated bibliography of the secondary literature. 3) Participants are to keep a copy of their thesis statements. Assignments: Each student to complete the following three written assignments: 1) An annotated bibliography of secondary literature read. 2) Ten theses related to the subject of unit. 3) A fifteen-page exegesis on any text from Isa 40-55. Class Schedule: Unit 1: Jerusalem as "herald of good news": 40:1-11; Unit 2: YHWH–"The Holy One of Israel," "Creator," and "Redeemer": 41:8-13,14-20; 43:1-7; 43:14–44:5; Unit 3: The Servant of the Lord: 42:1-4; 49:1-6; 50:4-11; 52:13–53:12; Unit 4: Jerusalem as "wife" and "mother": 49:14-21; 50:1-3; 54:1-17; Unit 5: The "Lord’s Anointed": 44:24–45:13; Unit 6: The Nations: 45:14-25; Unit 7: Idolatry: 44:9-20; Unit 8: False and True Israel: 48:1-22; Unit 9: Justice: 51:1-8; Unit 10: Restoration: 55:1-13.

      Bibl.: For a comprehensive bibliography on Deutero-Isaiah, see Baltzer below. Baltzer, Klaus, Deutero-Isaiah. Hermeneia. Minneapolis: Fortress, 2001. Childs, Brevard, Isaiah. OTL. Louisville: Westerminster John Knox, 2001. Clifford, Richard J., Fair Spoken and Persuading: An Interpretation of Second Isaiah. NY: Paulist, 1984. Conrad, Edgar W., Reading Isaiah. Minneapolis: Fortress, 1991. Leclerc, Thomas L., Yahweh is Exalted in Justice: Solidarity and Conflict in Isaiah. Minneapolis: Fortress, 2001. Quinn-Miscall, Peter D., Reading Isaiah: Poetry and Vision. Louisville: Westminster John Knox, 2001. Sawyer, John F.A., The Fifth Gospel: Isaiah in the History of Christianity. Cambridge: Cambridge University Press, 1996. Westermann, Claus. Isaiah 40-66. OTL. Philadelphia: Westminster, 1969.

      L. Hoppe


  • **La fede di Israele nella storia della formazione del testo biblico.
    Il corso tratterà diversi articoli di fede e i loro riflessi nei testi biblici: monoteismo, ortodossia, unificazione del culto, teodicea, amore del Signore per Israele, nomismo, concetti settari.

      A. Rofé


  • **Qohelet: Testi scelti; piano generale e senso nel quadro della teologia sapienziale biblica e dei paralleli extra biblici.

      Bibl.: M. V. Fox, A Time to Tear Down and a Time to Build Up. A Reading of Ecclesiastes, Grand Rapids, MI – Cambridge, U.K. 1999. R. Gordis, Koheleth – The Man and His World, New York 1951. A. Niccacci, La casa della sapienza. Voci e volti della sapienza biblica, Cinisello Balsamo (Milano)1994.

      A. Niccacci


  • **Il Cantico di Debora tra poesia e storia:
    Analisi letteraria e interpretazione storica di Gdc 5.

      Bibl.: D.N. Freedman, Divine Names and Titles in Early Hebrew Poetry, in: F.M. Cross (ed.), Magnalia Dei. The Mighty Acts of God, New York (1976): 55-107. M.D. Coogan, A Structural and Literary Analysis of the Song of Deborah, CBQ 40 (1978): 146-166. J.L. Kugel, The Idea of Biblical Poetry. Parallelism and its History, New Haven-London 1981. B. Halpern, The Resourceful Israelite Historian. The Song of Deborah and Israelite Historiography, HTR 76 (1983): 379-401. U. Bechmann, Das Deboralied zwischen Geschichte und Fiktion. Eine exegetische Untersuchung zu Richter 5, (EOS), St. Ottilien 1989. U. Becker, Richterzeit und Königtum. Redaktionsgeschichtliche Studien zum Richterbuch (BZAW 192), Berlin-New York 1990. Dispense del docente.

      P. Kaswalder

ESEGESI NT

  • *Metodi esegetici complementari nell’esegesi del capitolo 17 del Vangelo di Giovanni.

      F. Manns


  • *Il sacrificio di espiazione come mezzo interpretativo della morte di Cristo (E=TB).
    Tutti i dizionari di esegesi e teologia biblica contengono buone sintesi aggiornate alle voci "sacrificio", "espiazione", ma è meglio seguire lo sviluppo storico dai testi dell’AT in ebraico e greco, per passare alla letteratura di Qumran, a quella giudaico-ellenistica e infine ai testi neotestamentari che vertono sia sull’espiazione (Rom 3,25; 1Gv 2,2; 4,10; Eb 1,3; 7,27; 9,12-15.26-28; Ef 1,7; 2Cor 5,4) sia sull’effetto della liberazione dei peccati (Mt 1,22; Gv 1,29; 1Gv 3,5). L’applicazione che questa categoria biblica ha avuto nella sua storia evita una sua interpretazione parziale e si integra bene con le altre interpretazioni della morte di Cristo e della salvezza da lui apportata all’umanità.

      Bibl.: Janowski B., Sühne als Heilsgeschehen. Tradition und religionsge-schichtliche Studien zur Sühnetheologie der Pristerschrift (WMANT 55), Neukirchen-Vluyn 2000 (ed. 2). Deiana G., Il giorno dell’espiazione. Il Kippur nella tradizione biblica (SRivBibl 30), Bologna 1994. Gubler M.-L., Die frühesten Deutungen des Todes Jesu. Eine motivgeschichtliche Darstellung aufgrund der neueren exegetischen Forschung (OBO 15), Freiburg-Göttingen 1977. Knöppler Thomas, Sühne im Neuen Testament. Studien zum urchristlichen Verständnis der Heilsbedeutung des Todes Jesu (WMANT 88), Neukirchen-Vluyn 2001.

      G. Bissoli


  • **Esegesi della Lettera ai Romani:
    Il corso inizierà con quattro questioni previe concernenti la lettera in generale, trattate sulla base del testo epistolare stesso: - la configurazione ecclesiale dei destinatari; - le motivazioni che spinsero Paolo a scrivere la lettera; - il suo genere letterario (rapporti con la retorica); - la struttura argomentativa. Brani studiati: il prescritto: 1,1-7; la propositio della prima parte: 1,16-17; il passo fondamentale di 3,21-31; la conclusione della seconda sottosezione: 8,31-39; la propositio della seconda parte: 12,1-2.

      Bibl.: Studi: ALETTI J.-N., "La présence d’un modèle rhétorique en Romains. Son rôle et son importance", Biblica 71 (1990) 1-24 (ripreso in: "La composizione di Rm", La lettera ai Romani e la giustizia di Dio, Borla, Roma 1997, pp. 24-47); DONFRIED K.P. & RICHARDSON P., Judaism and Christianity in First-Century Rome, Eerdmans, Grand Rapids 1998; PENNA R., L’apostolo Paolo. Studi di esegesi e teologia, Ed. San Paolo, Cinisello Balsamo 1991, pp. 33-199 (traduzione inglese: Paul the Apostle: Jew and Greek Alike, The Liturgical Press, Collegeville 1996, pp. 19-168); WEDDERBURN A.J.M., Reasons for Romans, T&T Clark, Edinburgh 1988. Commenti: WILCKENS U., Der Brief an die Römer, EKK VI/1-3, Benziger/Neukirchener Verlag, Zürich/Neukirchen 1978-1982; DUNN J.D.G., Romans, WBC 38A-B, Word Books, Dallas TX 1988; FITZMYER J.A., Romans, AB 33, Chapman, London 1993 (traduzione italiana: Lettera ai Romani, Piemme, Casale Monferrato 1999); PITTA A., Lettera ai Romani, I Libri Biblici-Nuovo Testamento 6, Paoline, Milano 2001.

      R. Penna

TEOLOGIA BIBLICA

  • *The Holy City: Jerusalem in the Theology of the Old Testament: Study of Jerusalem as a developing theological idea in the Old Testament and its effect on the faith of ancient Israel and early judaism.
    Goals: 1) To study the role of Jerusalem in the theologies reflected in the books of the hebrew Bible through exegetical analysis of selected biblical texts with special emphasis on the Isaianic tradition. 2) To appreciate the diversity found in Old Testament theological reflection. 3) To become familiar with the biblical foundations of Jerusalem’s status in contemporary judaism, christianity and islam. 4) To develop the skills associated with historical-critical analysis of biblical texts. Strategies: class sessions: the class periods will be divided into two parts. In the first part, all participants will do a close reading of the assigned biblical text. In the second part, the instructor will present an exegetical analysis of the text. Informed by relevant secondary literature. Participants are to prepare for each class session by reading relevant secondary literature and are encouraged to participate through raising questions and making comments. As the course progresses, participants will be asked to take more responsibility for the in-class exegetical analysis. Assessment: assessment will take three forms. First, students are expected to actively participate in class sessions by raising questions and making comments regarding the exegesis of the texts to be analyzed. The quality of participation will be considered in assessment. Second, there will be a mid-term take-home examination. Three, all participants will prepare a 15-page paper on any Old Testament text dealing with Jerusalem. Schedule [the following texts are among the texts that will be studied. Time available may limit the texts that can be covered in class. The primary focus of attention will be on the Isaianic tradition]: Unit 1: the Psalms: Psalms: 46, 48, 74, 76, 84, 87, 98, 132, 137. Unit 2: Deuteronomy and the deuteronomic tradition: Deut 12; 2Sam 5:6-12; 1Kgs 8; 2Kgs 22-23. Unit 3: the Isaianic tradition: Isa 1; 2:2-4; 27:12-13; 28:1—29:8; 40:1-11; 51:1—52:12; 60; 62; 66:1-18. Unit 4: other prophetic traditions: Mic 3:9-12; Zeph 3; Jer 8:18-9:8; 32:40-44; Ezek 16; Hag 1-2; Zech 1-2; Zech 12; Joel 2-3; Mal 3:1-4. Unit 5: the Writings: Lam 1; Dan 9.

      Bibl.: For a comprehensive bibliography see Purvis, James D., Jerusalem, the Holy City: a Bibliography. Atla bibliography series, 20. Meteuchen, NJ: Scarecrow, 1988, 1991. 2 v. Clements, Ronald E., Isaiah and the Deliverance of the Temple: a Study in the Interpretation of Prophecy in the Old Testament. Sheffield: Univ. Of Sheffield, 1980. Hoppe, Leslie J., O.F.M., The Holy City: Jerusalem in the Theology of the Old Testament. Collegeville, MN: The liturgical press, 2000. Hess, Richard S. - Wenham, Gordon J. (Eds.), Zion, City of our God. Grand Rapids, MI: Eerdmans, 1999. Noth, Martin, "Jerusalem und die israelitische Tradition," in Gesammelte Studien zum Alten Testament. Munich: Chr. Kaiser, 1960, pp. 172-187; and "Jerusalem and the Israelite Tradition," in The Laws of the Pentateuch and other Studies. Philadelphia: Fortress, 1966, pp. 132-144. Ollenburger, Ben C., Zion the City of the Great King: a Theological Symbol of the Jerusalem Cult. JsotSup 41. Sheffield: Sheffield academic press, 1987. Schreiner, Josef, Sion-Jerusalem, Jahwes Königssitz: Theologie der heiligen Stadt in Alten Testament. Munich: Kösel, 1963.

      L. Hoppe

CORSI DI INTRODUZIONE E METODOLOGIA

  • Introduzione alla critica del testo e metodologia esegetica dell’Antico Testamento:
    metodo storico-critico.

      Bibl.: Agli studenti sarà offerto il sussidio: T. Vuk, Introduzione alla metodologia esegetica. Riflessioni sulla situazione attuale nella discussione teorica e nella prassi dell’esegesi biblica e nozioni essenziali sul metodo "storico critico" dell’Antico Testamento (Pro manuscripto), Gerusalemme 2001.
      1. Per la critica del testo: E. Tov, Textual Criticism of the Hebrew Bible, 2. revised ed., Minneapolis; Assen: Fortress Press; Van Gorcum, 2001; id., "Textual Criticism of the Hebrew Bible 1947-1997", in: Perspectives in the study of the Old Testament and early Judaism, ed. F. García Martínez – E. Noort (Vetus Testamentum. Supple-ments 73), Leiden – Boston – Köln: Brill, 1998, 61-81; E. Würthwein, Der Text des Alten Testaments. Eine Einführung in die Biblia Hebraica, 5. ed., Stuttgart: Deutsche Bibelgesellschaft, 1988 [4. ed. = The Text of the Old Testament. An Introduction to the Biblia Hebraica, London: SCM Press 1979; 2nd revised ed., Grand Rapids: Eerdmans, 1995]; D. Barthélemy, Critique textuelle de l’Ancien Testemant. Rapport final du Comité pour l’analyse textuelle de l’Ancien Testament hébreu institué par l’Alliance Biblique Universelle … (Orbis Biblicus et Orientalis 50/1-), Freiburg / Schw.; Göttingen: Editions Universitaires – Vandenhoeck & Rupprecht, Vol. 1, 1982, *1-*114; P. K. McCarter jr., Textual Criticism (Guides to Biblical Scholarship. Old Testa-ment Guides), Philadelphia: Fortress Press, 1986; B. Chiesa, Filologia storica della Bibbia ebraica. Volume primo: Da Origene al Medioevo (Studi biblici [Paideia] 125), Brescia: Paideia, 2000.
      2. Per l’uso delle edizioni critiche: R. Wonneberger, Leitfaden zur Biblia Hebraica Stuttgartensia, Göttingen: Vandenhoeck & Rupprecht, 1984 [= Understanding BHS. A Manual for Users of Biblia Hebraica Stuttgartensia (Subsidia Biblica 8), Rome: Biblical Institute Press, 1984]; T. Römer – J.-D. Macchi, Guide de la Bible hébraique. La critique textuelle dans la Biblia Hebraica Stuttgartensia, Genève: Labor et Fides, 1994.
      3. Per l’introduzione metodologica: W. Richter, Exegese als Literaturwissenschaft. Entwurf einer alttestamentlichen Literaturtheorie und Metodologie, Göttingen 1971; E. Zenger, "Ein Beispiel exegetischer Methoden aus dem Alten Testament", in: Einführung in die Methoden der biblischen Exegese. Ed. J. Schreiner, Würzburg - Innsbruck: Echter - Tyrolia, 1971, 97-148 [= "Ejemplo de crítica textual bíblica", in: Introducción a los métodos de la exégesis bíblica, ed. J. Schreiner (Biblioteca Herder. Sección de Sagrada Escritura 138), Barcelona: Editorial Herder, 1974, 113-128]; H. Barth – O. H. Steck, Exegese des Alten Testaments. Leitfaden der Methodik. Ein Arbeitsbuch für Proseminare, Seminare und Vorlesungen, 11. ed., Neukirchen-Vluyn: Neukirchener Verlag, 1987; P. Gillemette – M. Brisebois, Introduction aux méthodes historico-critiques (Héritage et project 35), Québec: Fides, 1987 [= Introduzione ai metodi storico-critici (Studi e ricerche bibliche), Roma: Borla 1990]; G. Fohrer et al., Exegese des Alten Testaments. Einführung in die Methodik (Uni-Taschenbücher 267), 6. ed., Heidelberg: Quelle u. Meyer, 1993; H. Simian-Yofre (ed.), Metodologia dell’Antico Testamento (Collana Studi Biblici 25), Bologna: Edizioni Dehoniane, 1995.

      T. Vuk


  • **Metodologia esegetica del NT:
    Critica textus, metodo storico-critico, struttura del testo, esercitazione pratica scritta.

      Bibl.: H. Zimmermann, Metodologia del Nuovo Testamento, Torino 1971; I. Howard Marshall, New Testament Interpretation, Exeter 1977; M. Brisebois - P. Guillemette, Introduction aux méthodes historico-critiques, Montréal 1987; W. Egger, Metodologia del Nuovo Testamento, Bologna 1989; A. M. Buscemi, Metodologia del Nuovo Testamento, Jerusalem 1998 (dispensa accademica).

      A.M. Buscemi


  • **Introduzione al Pentateuco:
    La formazione del testo finale; le fonti storiche e le fonti individuate dai ricercatori nel secolo XX; lo sfondo storico dei testi.

      Bibl.: F. Crüsemann, Die Tora. Theologie und Sozialgeschichte des alttestamentlichen Gesetzes, München 1992. E. Nicholson, The Pentateuch in the Twentieth Century. The Legacy of Julius Wellhausen, Oxford 1998.

      D. Volgger

STORIA DELL'ESEGESI

  • *Il Midrash:
    LXX, Scritti apocrifi dell’AT, Qumran, il giudaismo ellenistico.

      F. Manns


  • **I Padri e la Bibbia:
    Introduzione: i Padri della Chiesa testimoni fedeli della Tradizione apostolica e interpreti autentici della S. Scrittura. - Parte I (Quid est Scriptura?): la Bibbia sacramento e memoriale. Culto per la Bibbia. Cristocentrismo biblico. - Parte II (Ad quid Scriptura?): Parola salvifica e vivificante. Luce per vedere e forza per agire bene, divinamente. Alimento dell’uomo nuovo. Gioia della Chiesa pellegrina. Temporaneità della Bibbia-codice. - Parte III (Lectio divina): iniziazione alla Bibbia. La lettura della Bibbia. Preparazione alla lettura biblica. Programmazione della Lettura biblica. Guida alla Lettura biblica.

      Bibl.: AA. VV., La Bible et les Pères, Paris 1971. AA. VV., The Cambridge History of the Bible (from the Beginnings to Jerome), Cambridge 1975. Cignelli L., Conoscere la Bibbia, Casa Mariana Editrice 2000. Grant R.M., L’interprétation de la Bible des origines chrétiennes à nos jours, Paris 1967. Magrassi M., Bibbia e preghiera, Milano 1974. Masini M., Iniziazione alla "Lectio divina", Padova 1989. Morfino M.M., Leggere la Bibbia con la vita, Bose 1990. Simonetti M., Profilo storico dell’esegesi patristica, Roma 1981. Simonetti M., Lettera e/o allegoria. Un contributo alla storia dell’esegesi patristica, Roma 1985.

      L. Cignelli

AMBIENTE BIBLICO

  • *Storia biblica:
    La venuta di Pompeo in Oriente e l’intervento in Giudea nella disputa familiare tra Ircano II e Aristobulo II. L’ordine imposto da Roma: la provincia di Siria, gli staterelli autonomi semitici nel nord e nel sud con la Giudea, l’Iturea, il regno nabateo di Petra. Le città autonome greche e la Decapoli siriana. I governatori della Siria e il loro rapporto con Roma e la Giudea. La Giudea e il Vicino Oriente tra Cesariani e Pompeiani. L’ascesa della famiglia di Antipatro l’Idumeo. L’invasione dei Parti e la regalità di Erode re dei Giudei. I privilegia judaica. La Giudea al tempo di Cesare, Cleopatra, Antonio e Cesare Augusto. Il regno di Erode e la sua presenza nel territorio, come risulta dagli scavi moderni. La morte di Erode e il problema cronologico della nascita di Gesù. Il censimento dell’impero. Il regno di Erode diviso tra i suoi figli: Erode Archelao, Erode Antipa e Erode Filippo. Le ‘filosofie’ giudaiche. I prefetti di Roma dopo il 6 d.C. Pontius Pilatus Praefectus Judaeae. Il Testimonium Flavianum e i testi di Giuseppe Flavio riferiti a Giovanni il Battista, e a Giacomo fratello del Signore. Agrippa I e i secondi procuratori di Roma. Le rivolte giudaiche: al tempo di Nerone, di Traiano e di Adriano.

      Bibl.: Sartre M., D’Alexandre à Zénobie. Histoire du Levant antique (IVe siècle avant J.-C. — IIIe siècle après J.-C.), Fayard 2001. Schürer E., Storia del popolo giudaico al tempo di Gesù Cristo (175 a.C.-135 d.C.). Con la collaborazione di P. Vermes, vol. 3, tomo 2. Con appendice bibliografica, Paideia, Brescia 1998. Il libro è disponibile in diverse lingue.

      M. Piccirillo


  • * Geografia biblica:
    Fonti; cronologia; nomi delle terre bibliche; confini di Canaan; regno di David, di Giuda e di Israele; principi di topografia biblica.

      M. Piccirillo

  • *Archeologia Paleocristiana: Santuari cristiani legati a memorie dell’Antico Testamento.

      Bibl.:Maraval, Pierre, Lieux saints et pèlerinages d'Orient. Histoire et géographie des origines à la conquête arabe. Dictionnaire des Lieux Saints, Éditions du Cerf: Paris, 1985.
      E. Alliata

SEMINARI

  • *La Lettera di Giacomo:
    Discussioni e orientamenti su alcuni temi e problemi della Lettera. Scopo del seminario è introdurre alla conoscenza di uno scritto del Nuovo Testamento attualmente molto studiato. Nelle prime due sessioni il docente presenterà le questioni principali discusse nella ricerca contemporanea e offrirà alcuni suggerimenti per il lavoro degli studenti. Nelle altre sessioni i partecipanti presenteranno un tema particolare scelto di comune accordo. Per la propria relazione di seminario, ciascun studente preparerà una sintesi scritta di una o due pagine, che sarà distribuita ai partecipanti.
    Temi che verrano proposti: rinnovato interesse per la figura di Giacomo e per la Lettera; struttura e genere eletterario; destinatari e loro condizione sociale e ecclesiale; tema dominante e scopo; rapporti con l’Antico Testamento, il giudaismo antico, la tradizione evangelica e quella di Paolo.
    Come preparazione si raccomanda di familiarizzarsi con il testo greco della Lettera. È disponibile un sussidio del docente con traduzione e analisi sintattica del testo.

      Bibl.: R. Bauckham, James. Wisdom of James, Disciple of Jesus the Sage (NTR), London – New York 1999. G. C. Bottini, Giacomo e la sua lettera. Una introduzione (SBF Analecta 50), Jerusalem 2000. N. Casalini, Lettere cattoliche – Apocalisse di Giovanni. Introduzione storica, letteraria, teologica (SBF Analecta 58), Jerusalem 2002, 9-74. F. Hahn – P. Müller, "Der Jakobusbrief", ThR 63 (1998) 1-73. D. Hutchinson Edgar, Has God Not Chosen the Poor? The Social Setting of the Epistle of James (JSNT SS 206), Sheffield 2001. T. C. Penner, "The Epistle of James in Current Research", CR : BS 7 (1999) 257-308. W.H. Wachob, The Voice of Jesus in the Social Rhetoric of James (SNTS.MS 106), Cambridge 2000. Ulteriore bibliografia per i singoli temi di studio verrà indicata nelle prime sedute di seminario.

      G.C. Bottini


  • *La Giordania:
    La Giordania nelle fonti storiche e nella ricerca archeologica.

      Bibl.: N. Glueck, The Other Side of the Jordan, London 1940. A. Dearman (ed.), Studies in the Mesha Inscription and Moab, Atlanta GE. 1989. D. Homès-Fredericq-J.B. Hennessy (edd.), Archaeology of Jordan, II.1; II.2. Field Reports, (Akkadica Suppl. VII-VIII), Leuven 1989. P.A. Kaswalder, La disputa diplomatica di Iefte, (Gdc 11,12-28). La ricerca archeologica in Giordania e il problema della conquista, Jerusalem 1990. M. Piccirillo, The Mosaics of Jordan, Amman 1994. Piccirillo M.-Alliata E. (a cura di), The Madaba Map Centenary 1897-1997. Travelling Through the Byzantine Umayyad Period. Proceedings of the International Conference Held in Amman, 7-9 April 1997, Jerusalem 1999. P. Kaswalder-E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica, Bologna 2000. Dispense del docente.

      P. Kaswalder


  • *Ugarit e Bibbia.
      Bibl.: G. Del Olmo Lete, Mitos y leyendas de Canaan según la tradición de Ugarit. Textos, versión y estudio, Madrid 1981. Ras Shamra Parallels: The Texts from Ugarit and the Hebrew Bible, I-III, Roma 1972-1981.

      A. Niccacci


  • **Gli Atti degli Apostoli.
    Orientamenti attuali su temi e problemi degli Atti degli Apostoli: problemi introduttivi (autore, data, luogo di composizione, piano letterario, fonti, testo) e questioni particolari (il libro degli Atti nella storia, Atti come documento storico, il ritratto lucano di Paolo, teologia).
    Scopo del seminario è introdurre alla conoscenza degli Atti degli Apostoli. Nelle prime due sessioni il docente presenterà le questioni principali discusse nella ricerca contemporanea e offrirà alcuni suggerimenti per il lavoro degli studenti. Nelle altre sessioni i partecipanti presenteranno un tema particolare scelto di comune accordo. Per la propria relazione di seminario, ciascun studente preparerà una sintesi scritta di una o due pagine, che sarà distribuita ai partecipanti.
    Come preparazione si raccomanda di familiarizzarsi con il testo greco degli Atti degli Apostoli, aiutandosi con una buona traduzione nella propria lingua.

      Bibl.: Commenti recenti ad Atti degli Apostoli: C. K. Barrett (1994 & 1998 / ingl.); J. A. Fitzmyer (1998 / ingl.); J. Jervell (1998 / ted.); G. Rossé (1998 / it.); C. H. Talbert (1997 / ingl.). Monografie e articoli: G. C. Bottini, Introduzione all’opera di Luca. Aspetti teologici (SBF Analecta 35), Jerusalem 1992; G. C. Bottini – N. Casalini, "Trama e teologia degli Atti degli Apostoli", LA 49 (1999) 137-180. F. Bovon, Luc le théologien. Ving-cinq ans de recherches (1950-1975) (MB), 2 édit. augmentée, Genève 1978 (esiste tr. ingl.); Idem, "Studies in Luke-Acts: Retrospect and Prospect", HTR 85 (1992) 175-196 = RThPh 125 (1993) 113-135; H. Conzelmann, Die Mitte der Zeit. Studien zur Theologie des Lukas, Tübingen 19777; (esiste tr. it., ingl. e sp.); G. Gasque, "A Fruitful Field. Recent Study of the Acts of the Apostles", Interp 42 (1988) 117-131; I. H. Marshall – D. Peterson, Witness to the Gospel. The Theology of Acts, Grand Rapids – Cambridge 1998; J. Taylor, "Bulletin: Luke and Acts", RB 101 (1994) 619-630; R. F. O’Toole, The Unity of Luke’s Theology. An Analysis of Luke-Acts (GNS 9), Wilmington 1984; M. A. Powell, What Are They Saying about Acts?, New York 1991; E. Rasco, La teología de Lucas: origen, desarrollo, orientaciones (AG 201); Idem, "Le tappe fondamentali della ricerca sugli Atti degli Apostoli", Greg 78 (1997) 5-32; E. Richard (Ed.), New Views on Luke and Acts, Collegeville 1990; P. Tremolada, "La teologia di Luca (1986-1996)", ScCatt 126 (1998) 59-108; J. Verheyden (ed.), The Unity of Luke-Acts (BETL 142), Leuven 1999.

      G.C. Bottini


  • **Lucerne bizantine palestinesi:
    1) Tipologie fondamentali di lucerne palestinesi; 2) Schemi direzionali di scrittura; 3) trascrizione dellescritte; 4) esercizi di lettura; 5) contenuto, diffusione e destinazione.

      Bibl.: Loffreda S., Lucerne Bizantine in Terra Santa con iscrizioni in Greco, Gerusalemme 1989.

      S. Loffreda

ESCURSIONI

  • */**Escursioni quindicinali:
    Galilea, Giudea, Samaria, Neghev, Giordania.

      Bibl.: P. Kaswalder-E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica. Edizioni Dehoniane, Bologna 2000. P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002: 9-16.

      P. Kaswalder


  • */**Escursioni settimanali in Gerusalemme e dintorni: Giro panoramico sopra le mura della città vecchia. La città di Davide. Siloe. Aceldama. Il monte del tempio. Scavi a sud dell’Aqsa. Il quartiere giudaico. Scavi di Avigad. L’area della Flagellazione e la fortezza Antonia. La Via Crucis e il S. Sepolcro. S. Anna e la probatica. Tombe reali, S. Stefano, Garden Tomb. Getsemani: Tomba della Vergine, Grotta e Basilica dell’Agonia. Dominus Flevit, Pater, Ascensione. Betania, Betfage. Mamilla, Monastero della S. Croce. Ain Karem. Betlemme.

      E. Alliata - C. Pappalardo


  • *Escursione in Galilea e Golan
    1) Nella Valle di Esdrelon: visite di Bet Alfa, Tel Jizreel e al-Muhraqa sul Monte Carmelo. 2) Nella Galilea centrale: visite di Nazaret, Cana di Galilea, Monte Tabor e Naim. 3) Nel territorio di Asher: visite di Sefforis, Bet Shearim, Acco, Nahariya, Rosh ha-Niqra. 4) Sul lago di Galilea: visite di Hamat-Tiberias, S. Pietro in Tiberiade, Ginnosar, et-Tabgha (Moltiplicazione, Primato), Monte delle Beatitudini, Corazin, Cafarnao. 5) Sulle Alture del Golan: visite di Hammat-Gader, Hippos, Kursi, Betsaida Julia, Kazrin, Monte Hermon. Salita a Birkat-Ram e a Qalaat-Nimrud. Passaggio nella Valle di Hule con visite a Tel Dan e Banias. 6) Nell’Alta Galilea: visite di Hazor, Safed, Meiron, Kfar Baram, el-Jish (Giscala), Kadesh di Galilea.

      P. Kaswalder


  • **Escursione in Giordania
    1) Nella Valle del Giordano: visite a Pella (Tabqat Fahil), Tell es-Sa„idiyeh, Tell el-Mazar, Tell Deir „Allah, Sapsafas. 2) Nella Decapoli: visite di Gerasa, Ajlun, Irbed, Gadara (Umm Qais), Abila e Umm el-Jimal. Visita ai castelli omayyadi: Qasar el-Hallabat, Kharaneh, Quseir „Amra. 3) Sull’altopiano: visita a Sahab, Tell el-„Umeiri, Tell Hesban, Khirbet el-Mukhayyet, Ayoun Musa, Monte Nebo (Memoriale di Mosè), Ma„in, Macheronte (Jebel Mishnaqa). 4) Sul Mishor di Moab: visite a Madaba, Umm er-Rasas (Mefa„at), Khirbet „Ara„ir, Wadi Mujib, Tell Dhiban. 5) Lungo il Mar Morto: visite a Teleilat el-Ghassul, Calliroe (Hammam ez-Zara), Wadi Zarqa, Bab edh-Dhra„, Deir Ayn Abata (San Lot), al-Kerak. 6) Lungo la Via Regia: visite a Balu„a, al-Qasr, el-Lejjun, el-Medeiyneh, Dhat Ras, Tafileh, Buseirah, Shobak, Petra. 7) In Amman: visita al Foro, al Museo Archeologico e alla Cittadella (al-Qala„a). Nei dintorni di Amman: visita a Wadi es-Sir (Iazer) e „Iraq el-„Amir (Birta degli ammoniti).

      Bibl.: P. Kaswalder-E. Bosetti, Sulle orme di Mosè. Egitto, Sinai, Giordania. Nuova Guida biblica e archeologica. Edizioni Dehoniane, Bologna 2000. P.A. Kaswalder, Onomastica Biblica. Fonti scritte e ricerca archeologica, Jerusalem 2002.

      P. Kaswalder

NB: Iscrizioni all’anno accademico: 1-20 ottobre

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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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