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ORDINAMENTO DEGLI STUDI

Norme generali

1. Nell’attività didattica lo SBF dà particolare importanza alle lingue bibliche e al contatto personale e prolungato con il mondo biblico-orientale.

2. L’anno accademico si apre nella prima settimana di ottobre e si chiude nella seconda metà di giugno.

3. Le lezioni sono tenute abitualmente in lingua italiana. Per gli esami e per i compiti scritti si possono usare altre lingue, d’accordo con i professori interessati. Gli studenti dovranno quindi avere una sufficiente conoscenza dell’italiano sin dal momento dell’iscrizione, comprovata da apposito attestato o da colloquio.

4. Le lingue richieste per il conseguimento del Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia sono il francese, l’inglese e il tedesco. La loro conoscenza, attestata mediante esame o documento rilasciato da un ente accreditato, è così regolata: a) una di queste lingue è richiesta entro la fine dell’anno propedeutico, oppure entro il primo semestre del ciclo di Licenza; b) una seconda lingua è richiesta alla fine del primo anno di Licenza; c) la terza lingua è richiesta entro il primo anno di Dottorato.

5. È richiesta una sufficiente conoscenza della lingua latina che permetta di consultare con frutto gli strumenti di lavoro. Lo studente deve presentare un attestato dal quale risulti che ha frequentato un corso della durata di almeno due semestri per due ore settimanali.

6. Allo SBF possono iscriversi tutti coloro che, sia ecclesiastici sia laici, sono in possesso di un regolare attestato e delle qualità richieste dal diritto comune per poter compiere gli studi superiori in una Università Ecclesiastica. Gli studenti sono: ordinari, coloro che aspirano ai gradi accademici (Baccalaureato, Licenza, Dottorato) o ai Diplomi; straordinari, coloro che seguono qualche corso, con diritto di sostenere gli esami, ma che non aspirano ai gradi accademici; uditori, coloro che seguono qualche corso, ma senza diritto di sostenere esami. Sono studenti fuori corso coloro che, avendo frequentato tutti i corsi previsti, devono sostenere esami o elaborare la tesi.

7. Vengono ammessi al Secondo ciclo gli studenti che hanno completato il programma del Primo ciclo a norma degli Statuti dello SBF. Gli studenti che non hanno un’adeguata conoscenza del greco e dell’ebraico elementare, sono tenuti a frequentare corsi propedeutici. Vengono ammessi al Terzo ciclo gli studenti che hanno conseguito la Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia, oppure la Licenza in Scienze Bibliche. Spetta al Consiglio dello SBF determinare eventuali corsi integrativi per l’ammissione al Terzo ciclo, tenuto conto delle indicazioni del Consiglio dei Docenti.

8. L’iscrizione all’anno accademico avviene mediante un modulo fornito dalla Segreteria, debitamente compilato in ogni parte a macchina o a stampatello. Per la prima iscrizione si richiede: (a) documento di identità (fotocopia e originale); (b) certificazione autenticata degli studi svolti, da cui risulti: titolo conseguito, numero di anni frequentati, materie svolte, crediti e voti (questo non è richiesto per gli uditori); (c) cinque fotografie formato tessera; (d) una lettera di presentazione del proprio Ordinario, se sacerdote o religioso, o dell’autorità ecclesiastica se laico. Il pagamento delle tasse accademiche viene effettuato al momento dell’iscrizione. Le tasse pagate danno diritto all’iscrizione e alla frequenza delle lezioni, a sostenere gli esami, alla tessera di studente e all’uso della biblioteca. Le scadenze per la consegna dei documenti sono: fine ottobre per il primo semestre e fine febbraio per il secondo. Agli studenti che si iscrivono dopo le scadenze stabilite è richiesto il permesso del Decano.

9. Nel tempo fissato dall’Ordo anni academici, lo studente presenterà alla Segreteria il proprio piano di studio, che sarà rivisto dal Segretario e approvato dal Decano dello SBF. Il piano di studio comprende le discipline, i seminari, previsti dal ciclo di studi, e le lingue moderne. L’unità di base per il computo dei corsi e dei seminari è il “credito”, che equivale a un’ora settimanale di insegnamento per un semestre. Una volta approvato, il piano di studio può essere riformato solo con il consenso del Decano, normalmente entro il primo mese dall’inizio dell’anno accademico. La Segreteria tiene conto di eventuali dispense da corsi già frequentati quando la richiesta, firmata dal Decano, viene presentata per iscritto entro il primo mese dall’inizio dell’anno accademico.
Per l’European Credit Transfer System vedi n. 24.

10. Gli studenti iscritti allo SBF possono frequentare alcuni corsi presso l’École Biblique et Archéologique Française, secondo il piano di studio approvato.

11. Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle lezioni, dei seminari e delle escursioni. Un’assenza che superi la terza parte rende invalido il corso, a meno che il Consiglio dello SBF, per causa grave, non decida diversamente.

12. Le equivalenze dei corsi vengono indicate con le seguenti sigle: A = archeologia biblica; E = esegesi; T = teologia biblica; I = introduzioni. Se per esempio il titolo di un corso è seguito dalla sigla (E=T), ciò significa che quel corso può essere computato o come credito per l’esegesi oppure, a scelta dello studente, come credito per la teologia biblica.

13. I seminari sono ricerche condotte e discusse in comune da studenti e professori. Le esercitazioni sono ricerche condotte da singoli studenti sotto la guida di un professore. Sono richiesti due seminari o esercitazioni a scelta dello studente. Un seminario sarà concluso con un elaborato scritto dello studente, mentre l’altro potrà essere solo orale. Il docente indicherà sul Libretto di studi e sul Verbale d’esame: Seminario orale oppure Seminario scritto. Le esercitazioni sono scritte.

14. Ai corsi di esegesi di AT e di NT sono ammessi gli studenti che hanno già frequentato rispettivamente un semestre di sintassi ebraica (due crediti) e un semestre di greco biblico (tre crediti), anche se di queste lingue non è stato ancora sostenuto l’esame. Normalmente gli esami di queste lingue devono precedere quelli di esegesi. In casi particolari il Decano, sentito il Consiglio de Docenti, potrà autorizzare a sostenere uno o al massimo due esami di esegesi prima di quelli di lingue.

15. Terminato il corso, lo studente può sostenere il rispettivo esame nelle quattro sessioni successive, eccetto quelli dei corsi propedeutici di lingua greca e ebraica, che devono essere sostenuti entro la sessione estiva dell’anno accademico. In caso di esito negativo, i rispettivi esami dei corsi propedeutici possono essere sostenuti nella successiva sessione autunnale o in quella invernale. Gli esami possono essere orali o scritti a giudizio del docente. Gli esami orali sono sempre pubblici e si sostengono davanti a una commissione designata dal Consiglio dello SBF. Lo studente sarà ammesso agli esami delle singole discipline solo se queste risultano nel piano di studio e il suo nome figura nella lista di prenotazione. Lo studente è libero di ritirarsi durante l’esame di propria iniziativa o su invito degli esaminatori. In questo caso sul verbale della Segreteria si segnerà la sigla R (= ritirato) e l’esame viene rinviato ad altra sessione. Lo studente è libero di rifiutare il voto degli esaminatori e ripresentarsi in altra sessione secondo la modalità appena descritta. La stessa prassi verrà seguita per chi, d’accordo col docente, presenta un elaborato scritto come esame. L’esame viene accreditato per la sessione nella quale viene consegnato l’elaborato scritto.

16. Per calcolare la media dei voti si segue il seguente principio: i voti dei corsi di esegesi e teologia biblica, delle lingue bibliche (ebraico, aramaico e greco) e degli elaborati scritti valgono tre punti; i voti di altre lingue antiche, due punti; i voti dei restanti corsi, un punto.

17. I voti sono espressi in decimi. Il voto minimo di sufficienza è 6/10. I voti e le qualifiche usati comunemente sono:

6/10 = probatus
7/10 = bene probatus
8/10 = cum laude probatus
9/10 = magna cum laude probatus
9,6/10 = summa cum laude probatus.

18. I diplomi conferiti dallo SBF vanno richiesti e pagati dallo studente direttamente alla Segreteria della PUA.

CICLO DI LICENZA

19. Agli studenti che hanno completato il Primo ciclo, ma sono sprovvisti del grado accademico di Baccalaureato si richiede, entro il primo semestre dell’anno propedeutico, un elaborato scritto di circa 50 pagine, condotto sotto la guida di un docente e da lui approvato.

20. Il Secondo ciclo di specializzazione in Scienze Bibliche e Archeologia si svolge normalmente in cinque semestri, ammesso che all’inizio del curriculum lo studente abbia superato gli esami di qualificazione di greco e di ebraico.
Corsi propedeutici

21. Per le materie dei corsi propedeutici vedi sotto ai nn. 22 e 23. Sono esentati dal frequentare il Corso propedeutico, in tutto o in parte, gli studenti che, attraverso un esame di qualificazione, dimostrano di possedere la preparazione linguistica richiesta. L’esame, sia di ebraico che di greco, consiste nell’analisi di forme grammaticali fuori contesto e nella lettura, traduzione e analisi grammaticale di 15 capitoli presi rispettivamente da un libro narrativo dell’AT e da un Vangelo o dalle Lettere di S. Paolo. La scelta dei capitoli viene fatta dal candidato stesso, il quale ne darà comunicazione alla Segreteria una settimana prima dell’esame, che si terrà all’inizio di ogni semestre. Lo studente che non supera la prova è obbligato a seguire l’intero corso o una sua parte (un semestre) e a sostenere l’esame. In caso di esito negativo, vale quanto detto al n. 15.

22. Le discipline dell’anno propedeutico sono:
Morfologia ebraica 4 ore settimanali nel I semestre
4 ore settimanali nel II semestre
Morfologia greca 5 ore settimanali nel I semestre
5 ore settimanali nel II semestre

Prima lingua moderna

23. I corsi di morfologia ebraica e greca vengono trascritti nella scheda dello studente, ma i voti non sono computati nella media globale del curriculum per la Licenza. Nell’anno propedeutico possono essere anticipati, secondo le indicazioni della Segreteria, alcuni dei seguenti corsi del ciclo di Licenza: Escursioni archeologiche, Storia biblica, Geografia biblica.
Curriculum per la Licenza

24. Il programma del ciclo di Licenza comporta 60 crediti.

Nota dall’Annuario Accademico 2007-2008 della PUA.

Il 15 settembre 2003 la Santa Sede ha aderito al Processo di Bologna, scegliendo di prendere parte a un percorso che condurrà, entro il 2010, alla creazione del sistema europeo dell’istruzione superiore. A tale scopo la Congregatio de Institutione Catholica ha reso obbligatoria l’adozione dello European Credits Transfer System (ECTS) accanto al sistema di crediti tradizionale.
Presso le Università Pontificie 1 credito ECTS equivale a 25 ore di lavoro dello studente, di cui:
7,5 ore dedicate alla frequenza delle lezioni
15 ore dedicate allo studio
2,5 ore dedicate alla preparazione e al sostenimento dell’esame.


La distribuzione delle materie è la seguente:
cred. / ECTS
corsi 54 / 71
seminari 2 / 3
2 escursioni (4) / 16
esercitazioni di seminario -- / 6
tesi di Licenza ed esame finale -- / 30
totale 60 / 120

a. Sezione esegetico-teologica:
cred. / ECTS
Critica textus e metodologia eseg. AT (1 corso) 2 / 3
Critica textus e metodologia eseg. NT (1 corso) 2 / 3
Introduzione all’AT (1 corso) 2 / 3
Introduzione al NT (1 corso) 2 / 3
Ermeneutica e storia dell’esegesi cristiana e giudaica (1 corso) 2 / 3
Teologia biblica AT (1 corso) 2 / 3
Teologia biblica NT (1 corso) 2 / 3
Esegesi AT (4 corsi) 8 / 12
Esegesi NT (4 corsi) 8 / 12

b. Lingue bibliche:
cred. / ECTS
Ebraico biblico (3 semestri) 6 / 9
Greco biblico (2 semestri) 6 / 9
Aramaico biblico (1 semestre) 2 / 3
Lingua orientale (2 semestri) 4 / 6

c. Ambiente biblico:
cred. / ECTS
Storia biblica 2 / 3
Geografia biblica 2 / 3
Archeologia biblica 2 / 3
Escursioni archeologiche 2 / --
Escursioni archeologiche (Gerusalemme) 2 / --
d. Seminari o esercitazioni:
Seminario con elaborato scritto 1 / --
Seminario senza elaborato scritto 1 / --

25. In linea di massima, le discipline sono distribuite nel modo seguente:

a. Primo semestre
Introduzione all’AT 2
Sintassi ebraica (corso A) 2
Sintassi greca 3
Storia biblica 2
Geografia biblica 2
Archeologia biblica 2
Escursioni archeologiche 1
_______
crediti 14

b. Secondo semestre
Introduzione al NT 2
Critica textus e metodologia eseg. AT 2
Esegesi AT 2
Esegesi NT 2
Sintassi ebraica (corso B) 2
Sintassi greca 3
Escursioni archeologiche 1
Seconda lingua moderna —
_______
crediti 14

c. Terzo semestre
Critica textus e metodologia eseg. NT 2
Ermeneutica biblica e storia dell’esegesi 2
Esegesi AT 2
Esegesi NT 2
Sintassi ebraica (corso C) 2
Lingua orientale 2
Escursioni archeologiche (Gerusalemme) 1
Seminario 1
_______
crediti 14

d. Quarto semestre
Teologia biblica (AT o NT) 2
Esegesi AT 2
Esegesi NT 2
Aramaico biblico 2
Lingua orientale 2
Escursioni archeologiche (Gerusalemme) 1
Seminario 1
_______
crediti 12

e. Quinto semestre
Esegesi AT 2
Esegesi NT 2
Teologia biblica (AT o NT) 2
_______
crediti 6

26. Nel tempo stabilito dall’Ordo anni academici, il candidato presenterà il titolo della tesi, controfirmato dal patrono e dal Decano dello SBF, secondo il modulo fornito dalla Segreteria.

27. Per il conseguimento del grado accademico di Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia, oltre all’espletamento positivo di tutti gli esami richiesti e dei seminari o esercitazioni, si richiede un lavoro scritto notevole di circa 80 pagine. Il lavoro, redatto in triplice copia secondo le indicazioni della Segreteria, è presentato e discusso pubblicamente. La discussione, della durata di circa un’ora, si svolge in questo modo: nei primi venti minuti il candidato presenta il suo elaborato; nel tempo rimanente è interrogato sul tema dell’elaborato dalla commissione composta dal Moderatore e da un Secondo Lettore. L’elaborato sostituisce un esame di esegesi o di teologia biblica tenuto da un docente che in genere è il Moderatore della tesi.

28. La media dell’esame di Licenza risulta dalla media globale delle discipline del Secondo ciclo e dal voto della presentazione e discussione finale dell’elaborato.

CICLO DI DOTTORATO

29. Al Terzo ciclo sono ammessi gli studenti in possesso della Licenza in Scienze Bibliche e Archeologia (SBF) oppure della Licenza in Sacra Scrittura (PIB, PCB).

30. Per l’ammissione degli studenti provenienti dallo SBF si richiede la media generale di 9/10 e di 9/10 nel lavoro scritto e nelle lingue bibliche (greco e ebraico). Lo stesso si richiede agli studenti che abbiano conseguito la Licenza in Scienze Bibliche altrove. Costoro devono superare un esame di qualificazione di lingua ebraica e greca. L’esame consiste nella lettura, traduzione e analisi sintattica di 24 capitoli di: (a) ebraico (AT: 8 scelti dalla Torah, 8 dai Nevi’im, 8 dai Ktuvim; di questi capitoli 8 devono essere testi poetici); (b) greco (NT - Lxx: 6 scelti dai Vangeli, 6 dalle lettere di Paolo, 4 dalle lettere cattoliche, 2 dall’Apocalisse; 6 dai Lxx). La scelta dei capitoli viene effettuata dal candidato stesso, il quale ne darà comunicazione alla Segreteria una settimana prima dell’esame, che si terrà all’inizio di ogni semestre. I candidati, inoltre, al più tardi al momento dell’iscrizione, consegneranno in Segreteria il loro curriculum completo di Licenza, insieme a una copia della tesi di Licenza. Il Segretario presenterà la documentazione al Consiglio dei Docenti.

31. Il Terzo ciclo comprende: (a) Anno (Biennio per i candidati che hanno conseguito la Licenza in Scienze Bibliche altrove) di preparazione; (b) Elaborazione della tesi. Durante i semestri accademici dell’Anno (o del Biennio) di preparazione al Dottorato è obbligatoria la residenza a Gerusalemme.

(a) Anno/Biennio di preparazione al Dottorato

32. Lo studente in possesso della Licenza conseguita allo SBF può iniziare subito l’Anno di preparazione. Nel Biennio di preparazione lo studente in possesso della Licenza in Scienze Bibliche conseguita altrove è tenuto ad integrare il suo curriculum di studi con alcune discipline caratteristiche della Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia: 2 crediti di Topografia di Gerusalemme (2 semestri); 2 crediti di Escursioni bibliche (2 semestri).

33. Entro la fine del primo semestre dell’Anno di preparazione (del secondo semestre per chi fa un Biennio) lo studente deve presentare in Segreteria il suo programma di studio concordato con il Moderatore e approvato dal Consiglio di Facoltà. Allo stesso modo sarà determinato il perfezionamento linguistico, tenendo conto dell’orientamento del programma e degli studi linguistici già fatti. Si richiede la frequenza di un corso di una lingua antica con esito positivo.

34. Lo studente deve elaborare un lavoro scritto di qualificazione su un tema concordato con il Moderatore nell’ambito del campo di studio prescelto. Scopo del lavoro scritto è determinare le capacità del candidato di stendere un testo scientifico su un argomento preciso; perciò esso dovrebbe essere simile a un contributo di rivista scientifica; la sua lunghezza deve essere di almeno 65/70.000 battute e non superiore a 85.000 battute (spazi inclusi, bibliografia esclusa). Il lavoro scritto deve essere presentato entro dodici mesi dall’approvazione del programma.

35. Dopo che il candidato avrà consegnato il suo lavoro, in due copie, in Segreteria, il Decano provvederà alla nomina di un secondo professore, possibilmente esterno allo SBF e specialista nel campo. Il Moderatore e il docente designato leggeranno il lavoro e esprimeranno un giudizio scritto sulle capacità dello studente e sulla validità della proposta di ricerca di Dottorato entro due mesi.

(b) Elaborazione della tesi

36. Superato positivamente questo adempimento, lo studente presenta il tema della tesi su modulo fornito dalla Segreteria, controfirmato dal Moderatore e dal Decano, da sottoporre all’approvazione del Consiglio dello SBF, il quale provvederà a confermare il Moderatore e ad assegnare un Correlatore che potrà essere il docente che ha approvato il lavoro di qualificazione. Con questo adempimento lo studente diventa candidatus ad doctoratum. Il tema resta riservato allo studente per cinque anni. Per un’estensione della prenotazione si richiede l’approvazione del Consiglio dello SBF.

37. La stesura della tesi di Dottorato viene fatta sotto la guida del Moderatore e del Correlatore. Il candidato è tenuto a presentare periodicamente il risultato delle proprie ricerche in un seminario a cui partecipano docenti e studenti.

38. Per il conseguimento del Dottorato, oltre all’espletamento di tutti i requisiti, si richiede: (a) una tesi di circa 250-300 pagine di 2.000 battute, redatta secondo le indicazioni della Segreteria; (b) la discussione della tesi.

39. La tesi dottorale deve essere presentata almeno 2 mesi prima della discussione, escludendo il periodo estivo. Il Consiglio dello SBF nominerà due Censori. Il Moderatore, il Correlatore e i Censori consegneranno per iscritto in Segreteria il loro giudizio con il voto una settimana prima della discussione. Tale giudizio scritto conterrà anche le condizioni per la pubblicazione, dove saranno specificate le osservazioni che lo studente deve seguire come conditio sine qua non per la pubblicazione e le altre osservazioni ad libitum.

40. La discussione della tesi dottorale si svolge sotto la presidenza del Decano o di un suo delegato. Nella prima mezz’ora il candidato presenta il suo lavoro; successivamente intervengono il Moderatore, il Correlatore e i Censori.

41. Il voto di Dottorato risulta dalla media dei voti assegnati rispettivamente alla tesi e alla sua presentazione e discussione da parte dello studente.

42. Per conseguire il Dottorato in Scienze Bibliche e Archeologia si richiede la pubblicazione dell’intera tesi o di un estratto della stessa di almeno 50 pagine, inclusa la bibliografia e l’indice generale. Della tesi stampata, 50 copie sono destinate alla Segreteria dello SBF e 10 alla Segreteria della PUA.

43. Perché la tesi possa essere pubblicata, è necessario che il candidato apporti tutte le modifiche richieste per iscritto dalla commissione esaminatrice. Nella testata della tesi deve comparire la seguente dicitura:

Pontificia Universitas Antonianum
Facultas Scientiarum Biblicarum et Archaeologiae
Studium Biblicum Franciscanum

Oltre al Vidimus et Approbamus dei Censori, all’Imprimi potest del Superiore religioso, per i religiosi, e all’Imprimatur dell’Ordinario del luogo di residenza del candidato o dove si stampa il libro, nella tesi devono essere menzionati anche il Moderatore e il Correlatore della medesima. Passati tre anni dalla discussione della tesi, per la sua pubblicazione si richiede un aggiornamento sia del testo che della bibliografia.

Diploma Superiore di Scienze Biblico-Orientali e Archeologia

44. Il corso è destinato agli studenti che hanno già conseguito almeno il Baccalaureato in S. Scrittura oppure la Licenza in Teologia con specializzazione biblica, o che hanno una maturità biblica equivalente. Il corso, della durata di un anno o due semestri, comporta 24 crediti [36 ECTS] di cui 14 [21 ECTS] in discipline obbligatorie e 10 [15 ECTS] in discipline opzionali. Si conclude con un elaborato scritto di circa 30 pagine o con una “lectio magistralis” [25 ECTS]. I crediti obbligatori sono:

— 4 [6 ECTS] di lingua biblica a livello superiore, oppure di una lingua orientale
— 2 [3 ECTS] di storia biblica
— 2 [3 ECTS] di geografia biblica
— 4 [6 ECTS] di archeologia biblica o scavi
— 2 [3 ECTS] di epigrafia, numismatica o di fonti storico-letterarie.

Diploma di Formazione Biblica

45. Il corso è destinato a coloro che hanno una formazione umanistica e teologica sufficiente per frequentare come studenti ordinari alcuni corsi offerti nel ciclo di Licenza, scegliendo le discipline che non richiedono una formazione linguistica. In casi particolari, sono ammessi a frequentare corsi linguistici e esegetici, con relativi crediti. Gli studenti possono scegliere anche corsi offerti per il Primo ciclo. Il corso, della durata di un anno o due semestri, comporta 20 crediti.


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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