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26 Ottobre 2003

Visita del Ministro Generale e Gran Cancelliere

del Pontificio Ateneo Antonianum allo SBF


P. José Carballo, nella sua visita alla Custodia di Terra Santa, ha voluto incontrare i professori dello SBF. Presso questo Istituto ha studiato conseguendo la Licenza in Teologia con Specializzazione Biblica.


Il Ministro Generale (centro della foto) e il Definitore Generale dell'Africa - Medio Oriente, fr. Amaral Amaral Bernardo insieme ai professori dello SBF.


Il Ministro generale pellegrino in Terra Santa:
allo Studium Biblicum Franciscanum (Gerusalemme, 26.10.2003)

   

FRANCESCO E LA PAROLA DI DIO


Carissimi:
È per me motivo di particolare gioia trovarmi qui alla Flagellazione, sede dello Studium Biblicum Franciscanum, e incontrarmi con tutti voi, Professori e Studenti, della Comunità Accademica della Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia. Il motivo di questa particolare gioia è chiaro. Qui, in questa Fraternità, ho vissuto momenti molto belli di condivisione e di vera fraternità. Qui, dalla mano di Professori molto competenti nelle Scienze Bibliche e in Archeologia, alcuni di questi già nella casa del Padre altri qui presenti, ho imparato a gustare la Parola di Dio. Qui ho potuto anche scoprire l’importanza del “Quinto Vangelo” per capire tutta la Sacra Scrittura. Per tutto questo e altre molte cose che vengono al mio cuore, voglio ringraziare tutti quelli che sono stati per me esperti professori ma soprattutto autentici testimoni d’amore alla Parola e di vera vita francescana. Ringraziamento che va anche a tutti voi per quanto fate per nutrirci con il cibo della Parola e per continuare e sviluppare le scienze bibliche e archeologiche alle quali hanno dedicato la loro vita tanti confratelli francescani. La mia parola vuole essere di incoraggiamento a continuare. Abbiamo raggiunto una meta importante per il nostro Studium, essere dichiarato Facoltà di Bibbia e Archeologia. Quello che ci pareva un sogno oggi è una realtà. Ma dobbiamo continuare a crescere. Contate su di me per tutto quello in cui vi possa aiutare, sia come Ministro generale, sia come ex-studenti di questa Facoltà. Non risparmierò sforzo.

Ma pensando a questa visita mi sono domandato diverse volte: Cosa ci direbbe Frate Francesco a noi suoi figli e fratelli qui presenti e a quelli che seguono questo viaggio del Ministro generale alla Terra di Gesù?

Penso, cari fratelli, che il primo invito sarebbe, anzi è, ad essere una Fraternità in ascolto obbediente della Parola: “Ascoltate, figli del Signore e fratelli miei, e prestate orecchio alle mie parole. Inclinate l’orecchio del vostro cuore ed obbedite alla voce del Figlio di Dio” (LettOr 5). Lui stesso, Francesco, nel pensare, nel parlare e nell’agire si è sempre mostrato un uomo “fatto ascolto” attentissimo alla Parola, come mostrano con perfetta coerenza i sui Scritti e le sue biografie: ma questo è potuto accadere solo perché Francesco ha collocato la Parola divini ed evangelica al centro della sua vita, facendola oggetto di meditazioni prolungate, di supporto nella preghiera, di interrogazioni sul modo più pronto ed efficace di tradurla in vita.. Fu per lui un’esperienza talmente gioiosa e coinvolgente, da tradursi in “beatitudine”: “Beato quel religioso, che non ha giocondità e letizia se non nelle santissime parole e opere del Signore e, mediante queste, conduce gli uomini all’amore di Dio con gaudio e letizia” (Adm XX, 1-2).

Ascoltare per obbedire, ascoltare per vivere la Parola ascoltata. Questa fu la grande preoccupazione di Francesco. Questo deve essere il nostro grande impegno: “Osservate con tutto il vostro cuore i suoi precetti e adempite perfettamente i suoi consigli. Lodatelo perché è buono ed esaltatelo nelle opere vostre” (LettOr 7). La sapienza del Frate Minore, la conoscenza della Parola di Dio, non è fine a se stessa, ma deve trasformarsi in vita. Se fosse fine a se stessa, anche la conoscenza delle Sacre Scritture, si ridurrebbe “lettera che uccide” (Am VII) a quella “sapienza della carne” che “vuole e si preoccupa molto di possedere parole, ma poco di attuarle” (Rnb XVII, 11).

Perciò Francesco non smette di ricordare a se stesso e ai suoi fratelli il richiamo esigente di Gesù: “Le parole che vi ho detto sono spirito e vita” (Gv 6, 6), perché esse realizzano la loro pienezza di verità solo quanto la forza dello Spirito che è in noi le trasforma a vita vissuta. In questo contesto si deve leggere il richiamo di Francesco all’osservanza “del santo Vangelo del Signore nostro Gesù Cristo, che abbiamo fermamente promesso” (Rb 12, 4). Solo incarnando il Vangelo, solo obbedendo alla voce del Figlio di Dio, solo osservando i precetti e adempiendo i consigli del Signore, solo diventando fraternità in ascolto obbediente della Parola, risponderemo alla missione che a noi Frati minori ha affidato il Signore: “… per questo vi mandò per il mondo intero affinché rendiate testimonianza alla voce di Lui con la parola e le opere” (LettOr 8-9) e soltanto così riusciremo a “porre il Vangelo nel cuore della cultura e della storia contemporanea” (Giovanni Paolo II, al Congresso delle Università O.F.M.).

Cari Fratelli: Quanto tempo dedichiamo alla lettura/ascolto della Parola? Con qualli atteggiamenti la ascoltiamo? Sono domande che mi pongo e che lascio per la riflessione di ognuno.

Ci accompagni nel cammino la benedizione di frate Francesco: “E voi che fate queste cose, siate benedetti dal Signore, e il Signore sia con voi in eterno. Amen” (LettOr 49).


SALUTO DEL DECANO DELLO SBF
Fr. G. Claudio Bottini
al Ministro Generale
FR. JOSÉ R. CARBALLO

Reverendissimo e caro Fra José,
come antico compagno di studi proprio alla Flagellazione, consentimi di rivolgermi a te con il tu confidenziale.
Sono certo di interpretare i sentimenti di tutti, docenti e studenti, nel porgerti un cordiale benvenuto allo Studium Biblicum come Ministro generale di tutta la Fraternità dei Frati Minori e come nostro Gran Cancelliere in quanto parte del Pontificio Ateneo Antonianum.
Anzi ti dico "bentornato" ricordando non solo che negli anni accademici 1976–1977 e 1977–1978 fosti qui studente ma pure che negli ultimi sei anni sei venuto più volte tra noi come Segretario generale per la Formazione e gli Studi.
Vogliamo ridirti in questa circostanza la stima, l’affetto e la riconoscenza per tutto ciò che hai fatto personalmente e con sacrificio perché il progetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica e il nostro desiderio di un nuovo assetto accademico dello Studium Biblicum giungessero felicemente al traguardo.
Abbiamo molto apprezzato che nella Relazione del Ministro generale al Capitolo celebrato lo scorso giugno si parli due volte della nostra Facoltà (Vocavit nos Deus ut eamus in mundum. Relazione del Ministro Generale Fr. Giacomo Bini OFM, Roma 2003, nn. 88, 131). Bisogna aggiungere la menzione (n. 12) nell’Allegato n. 4 che si deve a te. Sappiamo quanto impegno tu e il Ministro generale emerito, Fra Giacomo Bini, avete messo nel "dialogo costante e paziente" con la Santa Sede.
Non ci è sfuggito neppure che nelle proposte approvate dai capitolari la 36 riguarda noi e il suo contenuto ci rende grati e fiduciosi perché vi si dichiara: "L’Ordine e le Province abbiano un interesse particolare per la Facoltà di Scienze bibliche e di Archeologia della Flagellazione di Gerusalemme, e si impegnino a dare professori capaci di rispondere agli orientamenti e alle attese della Chiesa".
La sorpresa è pari alla gratitudine quando pensiamo che siamo in presenza di una novità assoluta nella storia del nostro Ordine. Cento anni fa "al Padre Custode non fu permesso di prendere la parola per illustrare la nuova scuola nel Capitolo generale del 1903" (B. Bagatti, Lo Studium Biblicum Franciscanum nel 50° della fondazione [1923–1973], Jerusalem 1973, 12).
Ci ha fatto piacere che nella citata Relazione del Ministro generale si metta giustamente in prima linea l’impegno della Custodia di Terra Santa invitando tutte le Entità dell’Ordine a collaborare con essa per "favorire la partecipazione degli studenti e lo sviluppo della Facoltà che deve sempre più diventare un luogo in cui si impara ad amare e ad accogliere la Parola di Dio, luce e forza fondamentale per la nostra vita evangelica" (n. 131).
Per tutto ciò esprimiamo la più viva gratitudine a te e, attraverso la tua persona di Ministro dell’intera Fraternità, a tutti i fratelli sparsi nel mondo e in primo luogo a quelli della Custodia di Terra Santa.
Ai sentimenti di gratitudine aggiungiamo la fiducia che il Governo dell’Ordine e le Province ci aiuteranno traducendo generosamente in realtà desideri e proposte.
Da parte nostra, gli attuali membri della Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia, rinnoviamo il proposito e l’impegno a far sì che davvero lo Studium Biblicum sia luogo privilegiato dove si ama e si insegna ad amare la Parola di Dio e la Terra in cui si è fatta carne.
Grazie!

Gerusalemme – SBF, 26 ottobre 2003


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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