LA PORTA DELLA PACE A BETLEMME
Chi non ricorda i terribili giorni di occupazione e assedio della Basilica della Natività a Betlemme nella primavera del 2002? Per trentanove giorni un gruppo di combattenti palestinesi si rifugiò nella Basilica e negli ambienti adiacenti mentre allesterno lesercito di Israele stringeva il complesso in un cerchio ermeticamente chiuso, accomunando palestinesi asserragliati e comunità dei francescani e dei monaci greci e armeni. Grazie alla coraggiosa presenza di questi ultimi, il peggio fu evitato e la crisi si risolse senza spargimento di sangue. Televisioni e giornali diffusero in tutto il mondo le immagini tristissime di quei giorni interminabili vissuti da Betlemme e dai quali la popolazione, specie quella cristiana, è stata profondamente segnata.
Nel Natale di questanno in quei luoghi, teatro di irriducibile inimicizia, è stato posto un segno di pace con linaugurazione della Porta della Pace. La Porta della Pace, benedetta dal Papa e inaugurata la notte di Natale dal Patriarca Latino di Gerusalemme e dal Ministro Generale dei Frati Minori, è la realizzazione di un progetto nato nellanimo di un gruppo di pellegrini di Verona (Italia) venuti in Terra Santa nel febbraio 2000, anno del Grande Giubileo, prima della visita del Santo Padre Giovanni Paolo II.
La porta bronzea, alta 2,50 m. e larga 1,40 m. e composta da due lastre raffiguranti momenti significativi della fede cristiana è descritta così dallo scultore e maestro di arte sacra Roberto Joppolo (Viterbo): La «Porta della Pace» è unopera che, in sintesi estrema, intende racchiudere duemila anni di storia cristiana. Al centro la Natività, simbolo della salvezza, è posta su di un mondo simbolico e la stella che illumina lintera opera rappresenta la luce che duemila anni fa indicò ai pastori la via per trovare Gesù. Oggi la stessa luce indica ai fedeli la via della salvezza. Sullo sfondo in alto sono rappresentati lAnnunciazione e il Sogno di Giuseppe: la fede come elemento determinante per essere un vero cristiano. In basso lAdorazione dei Magi e la Visita di Giovanni Paolo II, con alle spalle San Francesco, rappresentano la prima e lultima testimonianza importante al Dio fatto uomo. Nella parte inferiore del battente sinistro, sotto i Re Magi, è scritto in latino: Sei beata, o Vergine Maria, splendida porta della luce; per Te rifulse a noi Cristo, Luce del mondo. Sul battente di destra, in fondo, è scritto: In memoria della visita di Sua Santità Giovanni Paolo II, Anno del Signore 2000.
La nuova porta sostituisce quella di legno che mette in comunicazione il Chiostro crociato detto di San Girolamo, la Basilica della Natività e la Chiesa francescana di Santa Caterina attraverso un passaggio dove confluiscono questi luoghi. Presso questa porta si celebrò il rito di apertura dellAnno Santo in occasione del Grande Giubileo del 2000. Alla Porta della Pace è affidato perciò anche il ricordo dellAnno Santo. Su di essa si trova una lunetta in mosaico policromo raffigurante la Santa Famiglia con il Bambino Gesù sollevato in alto da Maria e in atto di benedire. Intorno alle figure liscrizione: È nato per noi un Bambino, la Croce di Terra Santa e lo stemma francescano.
La Porta della Pace, che apre il cammino verso la Grotta Santa, dove Cristo, autore della salvezza è nato dalla Vergine Maria, è simbolo della porta della salvezza aperta a tutti i popoli. Essa è anche un invito alla pace per i popoli che vivono in Terra Santa o giungono in pellegrinaggio in questo Luogo Santo, dove Cristo Principe della Pace si è manifestato portando al mondo la luce e la vita divina.
Ci piace pensare che in questo Capodanno 2004 da Betlemme dove per la prima volta è risuonato il canto degli angeli: Gloria a Dio nellalto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà, con il segno della Porta della Pace riparte un augurio di grazia, gioia e pace per il mondo intero.
G. Claudio Bottini ofm
Studio Biblico Francescano, Gerusalemme
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