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Le scene in cartapesta sono state realizzate negli anni 1913-1914 da Salvatore Sacquegna (1877-1955) di Lecce, considerato uno dei migliori cartapestai della tradizione artigianale del Salento. Nell’abside centrale è raffigurato il processo di Gesù nel Pretorio dinanzi a Pilato. Sulla parete sud è rappresentata una scena cara alla mistica cristiana: Giovanni, il discepolo amato, e Maria di Magdala che cercano di coprire agli occhi della Madonna il momento in cui Gesù esce dal Pretorio carico della croce. Un opuscolo attribuito a S. Bonaventura riferisce che Maria, vedendolo improvvisamente caricato di una grande croce rimase come tramortita.
Dalle vetrate delle cinque eleganti cupolette la luce penetra attenuata nell’interno del santuario. Le vetrate della cupoletta centrale raffigurano angeli che sostengono gli strumenti della Passione, quelle delle pareti laterali, donate dalla benefattrice Giuseppina Viganò, rappresentano Pilato che si lava le mani e Gesù caricato della croce.
Le due statue lignee di provenienza spagnola raffigurano, una Gesù legato e coronato di spine, e l’altra Gesù carico della croce.
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