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PANORAMA STORICO

Frédéric Manns

DIVERSE civiltà e culture sono giunte a maturazione nelle terre che oggi corrispondono alla Turchia. Tutte hanno lasciato testimonianze. La visita della Turchia richiede una ginnastica intellettuale costante. Ricordiamo le principali culture:


Età neolitica (8000-5000 a.C.)
In Anatolia due centri rappresentano questa età pre-ceramica: Diyarbakir-çayönü e Malatya-Ceferhöyük. La zona che rappresenta in modo migliore la cultura neolotica è Konya-Catahüyük con le teste di bufali situate come ornamento sulle pareti degli edifici sacri ed altri disegni geometrici.



Età calcolitica (5000-3000 a.C.)
Con le statue delle dea madre di Hacilar. La ceramica presenta una particolarità: i vasi molto lucidi a sfondo giallo, rosa o crema su cui sono disegnate figure geometriche di color rosso. Statuette di terra cotta a Can Hasan permettono di farsi un idea sulle credenze religiose.



Età del Bronzo (3000-2000 a.C.)
Gli uomini cominciano a combinare il rame con lo stagno, ottenendo il bronzo e con questa lega fabbricano armi, ornamenti e vasellame.
Usano anche oro e argento per la fabbricazione di oggetti a scopo religioso e di uso quotidiano. Il centro più splendido di questa età è Troia, città fortificata, formata di abitazioni costruite secondo una pianta a megaron. Il tesoro della città testimonia l’avanzato grado di questa città nel medio e tardo periodo del Bronzo.



Città stato neo-ittite (2000-900 a.C.).
In Anatolia il paese fu diviso in piccole città-stato comandate da monarchi. I commercianti assiri per favorire un commercio con l’Anatolia formavano delle colonie di commercio. Dalla Mesopotamia venivano importati tessuti, vestiti e profumi. Tutto era registrato in lingua assira trovati a Kültepe.
Alla fine del terzo millennio gli Ittiti che parlavano una lingua indoeuropea si stabilirono in Anatolia. La loro capitale Bokazköy-Hattusa divenne un centro importante. Si estesero in tutta l’Anatolia e forzando le porte della Siria occuparono Babilonia. Fu l’antico regno ittita.
A causa di lotte interne la forza ittita si indebolì, ma nella seconda metà del 2000, con Suppiluliuma I, riacquistarono la loro forza e divennero un impero importante insieme con l’Egitto e Babilonia.
L’impero ittita scompare verso il 1200 a causa dell’invasione dei popoli del mare.



Il regno di Urartu (900-600 a.C.)
Il termine Uriatri compare per la prima volta nel IX sec. in una iscrizione del Re assiro Shalmanasar I. Il regno di Urartu fu fondato nello stesso secolo con capitale Van. La loro lingua aveva la stessa radice di quella degli Hurriti. Scompaiono nel VI sec. ad opera dei Medi e degli Sciti. Usano sia la scrittura cuneiforme, sia quella geroglifica. Costruirono acquedotti, dighe e canali.



Il regno dei Frigi (700-550 a.C.)
Parlano una lingua indoeuropea e sono arrivati in Anatolia durante l’emigrazione egea. Erodoto afferma che venivano dalla Macedonia. Gordion, città fortificata, fu la loro capitale. Furono invasi dai Cimmeri ed entrarono nel regno di Lydia.



Il Regno di Lydia (700-500 a.C.)
Il loro centro era Sardis. Per merito di Erodoto conosciamo la storia dei Lidi dal re Gyges fino a Creso. Con la sconfitta di Creso da parte di Ciro, re di Persia ebbe fine il potere dei Lidi. I Lidi furono i primi ad usare un sistema di scambio monetario.



Età del dominio persiano (546-334 a.C.)
I Persiani costruirono la notissima strada reale. Il mausoleo di Alicarnasso fu considerato come una delle sette meraviglie del mondo.



Età ellenistica (330-30 a.C.)
Alessandro Magno sconfiggendo il Re Dario pose fine al dominio persiano nell’Anatolia ed estese i confini del suo potere verso est, fino all’India. Dopo la morte di Alessandro il suo regno fu diviso fra i suoi generali. Gran parte dell’Anatolia rimase sotto il dominio di Pergamo, fondata da Attalo. Pergamo fu un centro importante di arte con Efeso, Didima, Mileto e Tralles. L’ultimo re di Pergamo espresse nel testamento la volontà di lasciare il suo regno in eredità a Roma.



Età romana (30-330 d.C.)
Tutta l’Anatolia fece parte dell’impero romano. Centri come Afrodisias e Perge furono importanti. Le città dell’Anatolia furono collegate con strade e ponti.



Età bizantina (330-1453 d.C.)
Bizanzio divenne capitale dell’impero romano d’Oriente. L’arte bizantina acquista una sua propria fisionomia. Santa Sofia, con i suoi mosaici, è l’esempio più conosciuto dell’architettura bizantina. Furono costruite chiese, fortezze, palazzi e ponti.



Il periodo selgiuchide (1070-1300 d.C.)
SelçukBey fu il loro fondatore. Dopo la sconfitta del re di Bizanzio, conquistarono la Persia ed arrivarono fino a Bagdad. Nel 1157 fissarono la capitale del loro stato a Konya. Fecero una sintesi dell’arte turca e quella islamica. Le porte delle moschee e delle scuole islamiche (madrase) furono decorate con rilievi di marmi e pietre con decorazioni floreali. Uno dei contributi dei Selgiuchidi fu l’arte di tessere tappeti annodati.



Il periodo ottomano (1299-1923 d.C.)
Gli Ottomani conquistarono Bursa che divenne la loro capitale. Il sultano Faih Mehmet nel 1453 conquisto Istanbul e decreto la fine dell’impero bizantino. L’arte ottomana nacque da una sintesi delle arti anatoliche e turco-islamiche.



Turchia moderna
Con la guerra di indipendenza (1920-23) e la proclamazione della Repubblica (1923) il generale Mustafa Kemal Attatürk (padre dei Turchi) volle fare di questa nazione un stato laico moderno ancorato all’Occidente.



Per i cristiani la Turchia è una terra di memorie bibliche e patristiche. Tante località menzionate negli Atti degli Apostoli e nelle lettere di Paolo si trovano nelle Turchia moderna. La presenza di Pietro e di Paolo e di Giovanni; delle Chiese dell’Apocalisse, della casa di Maria, della tomba di Giovanni, di San Ignazio di Antiochia, Policarpo, Melitone di Sardi, dei Padri della Cappadocia sono le principali memorie cristiane. Antiochia sull’Oronte può essere considerata come la seconda capitale del cristianesimo primitivo dopo Gerusalemme. Terra dei concili e dell’inculturazione cristiana l’Asia minore conobbe il gnosticismo, il marcionismo, l’arianismo, il nestorianesimo, il monofisismo, il montanismo e tante altre eresie. Terra di martiri e di confessori della fede, terra di Apocrifi (Atti di Paolo e Tecla), questa terra merita l’aggettivo di santa.

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Created/updated: Sunday, October 9, 2005 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm / A. Sobkowski
Texts: F. Manns
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