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Escursione in Turchia
23 giugno 2005

Cappadocia




Göreme. La poderosa attività eruttiva dell’Ercivash dagi (l’antico Argeo), il vulcano spento sovrastante l’altopiano della Cappadocia occidentale dall’alto del suo cono nevoso (m. 3916), ha formato la regione di Ürgüp, a cui appartiene Göreme, con le sue enormi stratificazioni tufacee e basaltiche. Intorno ai teneri tufi e ai duri basalti hanno giocato nei millenni piogge e nevi, torrenti e venti, e rapidi sbalzi termici. Ne è uscito fuori un paesaggio fiabesco, unico al mondo, di tufacei obelischi piramidi torri e coni, che si assottigliano in pinnacoli e guglie assomigliando a strani giganti incappucciati, o si coprono di berretti basaltici dalle fogge più bizzarre. In questo mondo surreale di nero e ferrigno, di giallo e rosa, dal sesto al tredicesimo secolo monaci bizantini hanno scavato minuscole celle da trogloditi e singolari santuari rupestri, a cui le linee architettoniche o gli affreschi hanno dato i nomi di chiese delle colonne, chiesa oscura, chiesa della mela, chiesa del serpente, chiesa del sandalo, chiesa del fermaglio.

Göreme
Cammello
Paesaggio tipico
Chiese rupestri
Chiese rupestri
Paesaggio tipico
Valle di Avanos

Zelve. Villaggio di Cappadocia vicino ad Avanos dove si possono ammirare abitazioni troglodite, resti di monasteri e una moschea. Lungo la strada che porta a questo villaggio spuntano i “camini di fate” in un paesaggio meraviglioso. Nel triangolo costituito da Zelve-Ürgup e Nevsehir si tovano le chiese rupestri più belle: la chiesa della fibbia, la chiesa della mela, la chiesa del serpente, la chiesa oscura e la chiesa dei sandali.

Chiese rupestri
Chiesa con croci
Particolare del soffitto
Chiesa triabsidale
Abside della chiesa
Tracce di pittura
Chiesa con croci

Uçhisar. Il villaggio fortezza di Uçhisar permette ai pellegrini di vedere dall’alto tutta la valle di Göreme. Salendo, attraverso i vari fori della roccia, si possono ammirare favolosi scorci prima ancora dello spettacolare panorama che si vede dalla cima, sulla quale sventola la bandiera turca.

Industria tipica della Cappadocia

Geografia della Cappadocia. Sull’altopiano anatolico la Cappadocia offre uno dei luoghi più tipici della Turchia.
L’attività eruttiva del antico vulcano Argeo che sovrasta la Cappadocia ha creato questo ambiente in cui le stratificazioni di lava leggera o tufo, per un processo plurimillenario di erosione, hanno dato origine a forme strane. Quando alla massa di tufo si è sovraposta un strato di basalto, l’erosione ha creato piramidi, guglie di tufo sovrastate da cappucci di basalto. Sono i famosi camini di fata che fanno la delizia dei turisti.

Chiese di Cappadocia
Chiesa rupestre
Emalı Kilise
Museo a cielo aperto
Cappella di S. Barbara
S. Giorgio e S. Teodoro
Rovine di una chiesa

Cristianesimo in Cappadocia. In questo ambiente il cristianesimo era già presente in età apostolica (1 P 1,1). Al concilio di Nicea (325) la Cappadocia è rappresentata da 5 corespiscopi (vescovi di campagna). L’importanza di questi luoghi per il cristianesimo è legata alla vita monastica che s’insediò nella regione. Gli spostamenti di mercanti, di soldati e di pellegrini che passavano in queste valli diedero sempre più importanza alla zona dove solo nella valle di Göreme si trovano 300 chiese. La forma più antica delle chiese rupestri è la forma basilicale, talvolta con tre navate. Nel periodo iconoclasta la decorazione si ridusse ad essere geometrica e simbolica. Ma il secondo concilio di Nicea (787) permise il culto delle immagini. Così si sviluppò un’iconografia splendida che si ispira anche ai Vangeli apocrifi. La reputazione della Cappadocia viene fatta poi dai tre grandi teologi: Gregorio di Nazianzo, Basilio e Gregorio di Nissa.

Karanlık Kilise
Karanlık Kilise
Karanlık Kilise
Karanlık Kilise
Cappella di S. Barbara
Cappella di S. Barbara
Rovine di una chiesa

Gregorio di Nazianzo e Basilio. Gregorio (330-389) passò la sua adolescenza a Cesarea di Cappadocia, e poi fece i suoi studi ad Atene con Basilio, il quale diede vita a una comunità monastica ad Annisoi, nel Ponto. Gregorio, che aveva aderito al progetto di vita, lo abbandonò e preferì tornarsene nella casa paterna sognando di poter condurre una vita più solitaria. Verso la fine del 361 venne ordinato presbitero dal padre, Vescovo di Nazianzo.
A distanza di una decina d'anni, sarà Basilio a imporgli la consacrazione episcopale. Basilio, eletto Vescovo di Cesarea nel 370, si era visto costretto dalla politica ariana di Valente a moltiplicare le diocesi dipendenti da Cesarea, in modo da assicurare un certo numero di Vescovi fedeli a Nicea.

Göreme
Chiesa rupestre
Çarıklı Kilise
Tokalı Kilise
Tokali Kilise
Tokalı Kilise
Chiesa della fibbia

Gregorio di Nissa. Nato verso il 335 ed educato dal fratello Basilio, Gregorio si sposò. In seguito abbandonò la via dell’insegnamento e si ritirò in una comunità monastica nel Ponto fondata dal fratello. Tra il 371 e il 372 accettò di diventare vescovo di Nissa, nella stessa Cappadocia, secondo il volere di Basilio. Si trovò investito dalla responsabilità di difendere il credo niceno nella controversia trinitaria e cristologica allora in corso.

Göreme
Hasandag
Uçhisar
Panorama da Uçhisar
Göreme anni '60
Göreme anni '60
Göreme anni '60

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Created/updated: Saturday, August 31, 2005 by J. Abela / E. Alliata / R. Pierri / A. Sobkowski
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