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5 ottobre 2005
Inaugurazione dell'Anno Accademico 2005-2006
Chiesa di S. Salvatore - Gerusalemme



L'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà, come di consueto, ha avuto luogo a S. Salvatore. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Mons. Pietro Sambi, Delegato e Nunzio Apostolico. Per la prima volta si sono uniti alla celebrazione anche i docenti e gli studenti dello Studio Teologico Salesiano "Santi Pietro e Paolo" di Ratisbonne.

Dopo la celebrazione, nel cortile interno del convento, i partecipanti hanno condiviso un rinfresco cortesemente offerto dalla comunità di S. Salvatore.

In seguito, sotto la presidenza del Decano, gli studenti ordinari dei tre cicli della Facoltà (STJ e SBF) si sono riuniti per la votazione del loro Rappresentante al Consiglio di Facoltà. E' risultato eletto fr. Leonid Olikh.

Nella stessa seduta gli studenti del primo ciclo hanno votato come loro rappresentante fr Carlos Hernandez, e gli studenti del biennio filosofico hanno scelto fr. Carlos Thomas.


Ha presieduto la Celebrazione eucaristica: Mons. Pietro Sambi
Nunzio e Delegato apostolico


OMELIA DI MONS. PIETRO SAMBI

"Avrete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra".

Iniziamo l'Anno Accademico con l'invocazione dello Spirito Santo. Ciascuno di noi, conscio delle proprie debolezze, sente il bisogno di vivere l'esperienza della Pentecoste, avvenuta a pochi passi da noi. "Avrete la forza dallo Spirito Santo". La forza di scoprire nelle Sacre Scritture il piano salvifico di Dio, la persona ed il volto di Gesù Cristo, maestro, sacerdote e profeta, la sua missione redentrice, confidata alla sua Chiesa per tutto il tempo e per tutti i luoghi. "Quando verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera". Sia che siamo docenti o alunni, abbiamo bisogno di questo Maestro di luce interiore, che renda vita e via la verità rivelata. S. Girolamo, pochi giorni or sono, ci ha detto, basandosi sulla sua esperienza che "ignorare le Scritture significa ignorare Gesù Cristo" e, poiché il Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio, "colui che non conosce le Scritture, non conosce la potenza di Dio, né la sua sapienza".

S. Agostino, qualche giorno prima, ci ha istruiti: "Per monti d'Israele devono intendersi le pagine delle Sacre Scritture. Lì pascolate, se volete pascolare con sicurezza. Tutto quello che ascolterete da quella fonte, gustatelo con piacere… Per non andare errando nella nebbia, ascoltate la voce del Pastore. Radunatevi sui monti delle Sacre Scritture. Ivi troverete le delizie del vostro cuore, ivi non c'è nulla di velenoso, nulla di dannoso: solo pascoli ubertosi".

Vi è certamente una grazia di stato; ma specialmente qui in Terra Santa vi è anche una grazia di luogo: quella di prepararsi al sacerdozio, camminando sui passi e nello spirito del Buon Pastore; quella di studiare nella luce radiosa del nostro Rabbi, dove Egli ha insegnato e dato l'esempio. "Nella tua luce, vedremo la luce".

"Mi sarete testimoni a Gerusalemme". Quale testimonianza a Gesù Cristo diamo noi in Gerusalemme? Che immagine di lui si fanno gli ebrei ed i musulmani, vedendo noi suoi discepoli?

Dobbiamo dare certamente la testimonianza della nostra fede, che non può essere disgiunta dalla preghiera. Siamo alla chiusura dell'Anno dell' Eucaristia ed all'apertura del Sinodo su "Eucaristia, fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa". Ivi il Maestro è presente, parla ed opera. Qui a Gerusalemme, dove è stata istituita, dobbiamo imparare in modo particolare a costruirci sull'Eucaristia, fonte e culmini della nostra vita e della nostra missione.

La testimonianza dell'unità, rivivendo lo spirito della prima comunità cristiana: "La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuor solo ed un anima sola". La testimonianza dell'unità, nata dall'Eucaristia e dalla carità, è come la lettera credenziale perché il mondo creda nella missione di Cristo. "Come tu, Padre, sei in me ed io in te, siano anch'essi in noi una sola cosa perché il mondo creda che tu mi hai mandato".

La testimonianza alla speranza che è in noi , che tanti attorno a noi hanno perduto e di cui sono assetati.

Testimoni a Gerusalemme della risurrezione del Signore: la risurrezione fu proclamata con forza dagli Apostoli fino dalla mattina di Pentecoste. La Chiesa Madre di Gerusalemme, nella sua storia difficile e tormentata, si è attaccata molto al Getsemani, alla Via Dolorosa ed al Calvario. Sono momenti fondamentali nella vita del Salvatore e di ciascuno di noi, se li viviamo insieme con Lui.


Presentando a Dio il frutto del nostro lavoro.

Professori, studenti e collaboratori
appartenenti a istituzioni diverse
si sono incontrati nella preghiera e nella fraternità

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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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