|
Nella fitta agenda del Rettore era previsto un incontro con gli studenti della FSBA che, per voce dei loro Rappresentanti, avevano espresso proprio questo desiderio. Dopo il saluto del Decano, il Rettore ha illustrato per larghe linee il programma di consolidamento e sviluppo pianificato per la PUA. In primo luogo è opportuno procedere all'affiliazione e all'aggregazione di quei centri di studi francescani che ne hanno fatto richiesta. Ve ne sono alcuni in America Latina e in estremo oriente. Tale processo ha come principale finalità di dare un volto sempre più internazionale alla nostra università, è un'occasione che favorirà in maniera considerevole il reciproco arricchimento, vuoi sul piano della collaborazione, vuoi per gli inevitabili stimoli culturali che ne deriveranno. Del resto tali scelte sono in qualche misura inevitabili e quasi imposte dal mondo che sempre più va globalizzandosi. Per le nostre strutture accademiche è un'opportunità che va affrontata senza alcun timore, anzi valorizzando ciò che già possediamo ed aprendoci al nuovo, offrendo il nostro umile contributo allo studio e alla ricerca. In questa cornice un posto privilegiato è occupato proprio dalla Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia, la quarta dell'Università. La volontà di stringere rapporti di collaborazione tra questa Facoltà e le altre con sede a Roma rientra proprio nei desiderata di P. Johannes. Non a caso, prima di partire per Gerusalemme, ha ricevuto una lettera dalla curia generale dell'Ordine, nella quale il Ministro Generale, facendo suo il voto espresso dall'ultimo Capitolo Generale, ricordava che una spinta propulsiva verso una coscienza sempre più internazionale dell'Ordine può venire anche dalla promozione della collaborazione e degli scambi tra i nostri centri di studio sparsi nel mondo, tra i quali la PUA deve svolgere il ruolo di raccordo e di volano principale. La Congregazione per l'Educazione Cattolica, contestualmente alla promozione del nostro Ateneo a Università, ha auspicato che ad essa l'Ordine sappia dare una specifica identità che la distingua dalle altre Università pontificie. A tale proposito il Rettore osserva che la peculiarità della PUA non può che essere fondata sulla riscoperta, dottrinale e metodologica, e sulla necessaria attualizzazione del pensiero dei grandi maestri del nostro Ordine, a partire dai medievali. Chiunque frequenti questi Autori si accorge che il fondamento della loro teologia è essenzialmente la Scrittura. Ed è questa, pertanto, ad emergere come chiave ermeneutica delle loro opere. Tale riscoperta, dunque, nel solco della tradizione francescana e dell'apertura al mondo contemporaneo, rappresenterà senza dubbio un fattore qualificante per la PUA. In tal senso le altre Facoltà devono guardare alla FSBA di Gerusalemme, e su questi presupposti allacciare rapporti di collaborazione riguardanti i programmi stessi. La Facoltà gerosolimitana ha una sua fisionomia ben definita, con la sua attività di ricerca e i programmi orientati anche verso l'archeologia biblica e alla conoscenza dell'ambiente biblico. In questo modo la conoscenza delle memorie dell'Antico come del Nuovo Testamento e della Chiesa primitiva presenti nella Terra Santa favoriscono lo sviluppo di un legame non solo culturale ma vitale con la Scrittura. Il già innato senso per l'attenzione al fatto storico concreto che ha le sue radici in Francesco e che ha pervaso il pensiero francescano lungo i secoli, non potrà che consolidarsi e arricchirsi di nuova vitalità, quando queste linee guida, per ora in fase interlocutoria, troveranno effettiva applicazione. |
|
|
Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us! Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm This page makes use of Javascript and Cascading Style Sheets - Space by courtesy of Christus Rex |