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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Venerdì, 9 aprile 2004

Venerdì Santo

Processione funebre:
Deposizione, Unzione e Sepoltura di Gesù


Il Venerdì Santo la città vecchia di Gerusalemme, tutta racchiusa nelle sue mura antiche, si anima fin dalle prime ore del mattino di gruppi e fedeli isolati, mentre al Calvario racchiuso si svolge la liturgia della Passione del Signore secondo il Rito romano. Tra le ore 11 del mattino e le 3 del pomeriggio la città sembra scoppiare dalla ressa incontenibile. Tutti vogliono ripercorrere il tortuoso tracciato della più famosa strada di Gerusalemme, quella segnata per sempre e in tutte le lingue col nome di “Via Dolorosa”, perché percorsa un giorno da Gesù carico della croce, simbolo del dolore del mondo. Tutti si dirigono verso l’attuale centro della città, la basilica che racchiude il Calvario e la Tomba di Gesù. A partire dal pomeriggio di Venerdì questo monumentale santuario è più che mai il cuore di Gerusalemme. Nella tradizione cristiana qui è il centro del mondo, perché qui Gesù, il Dio fatto uomo, è morto ed è risorto. L’asta verticale e quella orizzontale sulle quali Gesù fu crocifisso si sono simbolicamente allungate fino a congiungere il cielo e la terra e a toccare l’estremità dell’universo. Nel primo pomeriggio ha luogo in basilica la commemorazione della passione e morte di Gesù secondo uno schema che si rifa alle antiche fonti liturgiche della Chiesa di Gerusalemme, come l’Itinerario di Egeria, il Lezionario armeno e il Lezionario georgiano. Nella tarda serata, sempre nella basilica del Santo Sepolcro, si raccolgono molti cristiani locali e pellegrini per rivivere il mistero della deposizione dalla croce e della sepoltura di Gesù. I Francescani guidano una suggestiva rievocazione della deposizione e della sepoltura del Signore. La lettura dei testi evangelici fatta in diverse lingue è accompagnata dalla ripetizione grave dei gesti che furono compiuti sul corpo di Gesù, dallo schiodamento dell’immagine di Gesù dalla croce alla preparazione del corpo stesso per la sepoltura e al trasporto nella tomba. Anche questo è un pio esercizio che fa pensare alle rappresentazioni dei “misteri sacri” del teatro medievale europeo, per la carica di commozione racchiusa nei canti, nelle letture e nei gesti. (G. C. Bottini).

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Il racconto della sepoltura di Gesù nei quattro vangeli.

Dal Vangelo secondo Matteo (27,57-61)

Venuta la sera giunse un uomo ricco di Arimatèa, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una gran pietra sulla porta del sepolcro, se ne andò. Erano lì, davanti al sepolcro, Maria di Màgdala e l’ altra Maria.

Dal Vangelo secondo Marco (15,42-47)

Sopraggiunta ormai la sera, poiché era la Parascéve, cioé la vigilia del sabato, Giuseppe d’ Arimatéa, membro autorevole del sinedrio, che aspettava anche lui il regno di Dio, andò coraggiosamente da Pilato per chiedere il corpo di Gesù. Pilato si meravigliò che fosse già morto e, chiamato il centurione, lo interrogò se fosse morto da tempo. Informato dal centurione, concesse la salma a Giuseppe. Egli allora, comprato un lenzuolo, lo calò giù dalla croce e, avvoltolo nel lenzuolo, lo depose in un sepolcro scavato nella roccia. Poi fece rotolare un masso contro l’ entrata del sepolcro. Intanto Maria di Màgdala e Maria madre di Ioses stavano ad osservare dove veniva deposto.








Dal Vangelo secondo Luca (23,50-56)

C’ era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all’ operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

Dal Vangelo secondo Giovanni (19,38-42)

Dopo questi fatti, Giuseppe d’ Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com’ è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.




Vedi anche: Settimana Santa 2003

Quaresima e Pasqua


Ingresso solenne

Veglia domenicale

Dominus Flevit

Getsemani

Flagellazione

Condanna

Processione delle Palme

V Stazione

Cenacolo

Processione funebre

Veglia pasquale

Lunedì
"in Albis"


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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