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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Giovedì, 8 aprile 2004

Giovedì Santo

Pellegrinazione al Santo Cenacolo e a S. Giacomo


Il Giovedì Santo è caratterizzato da tre momenti forti di preghiera. Al mattino, per ragioni di “Statu quo” (Regolamento che stabilisce nei minimi dettagli diritti e doveri delle comunità cristiane presenti nella basilica) nella basilica del Santo Sepolcro si celebra la Messa in “Cena Domini” secondo il Rito romano. La reposizione dell’Eucaristia si fa sulla Tomba di Gesù. Nel pomeriggio si svolge l’adorazione in cui attraverso la proclamazione di salmi, letture bibliche e preghiere si meditano i sentimenti del Figlio di fronte alla passione riferiti dal Vangelo di Giovanni nei “discorsi di addio”. Al Cenacolo, sul monte Sion cristiano, si svolge una devota e silenziosa processione per ricordare l’ultima cena di Gesù e la lavanda dei piedi. Qui il cuore dei cristiani si stringe e si fa triste, perché il santuario è in mano a non cristiani e nessun segno può manifestare convenientemente il supremo gesto di amore di Gesù. Fu qui infatti che, Egli, dopo aver lavato i piedi ai discepoli, si donò ai suoi sotto i segni del pane e del vino, anticipando l’immolazione del giorno dopo. Nella tarda serata una marea di fedeli scende verso il Cedron e si riversa nella basilica del Getsemani, che sorge accanto all’Orto degli Ulivi, per rivivere nel silenzio e nell’adorazione la preghiera, il sudore di sangue e l’arresto del Redentore. Vengono proclamate in diverse lingue le pagine del Vangelo. La folla si fa muta e attonita come i secolari ulivi discendenti di quelli che furono testimoni silenziosi del dolore del Figlio di Dio. (G. C. Bottini).

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Santo Cenacolo



Dal Vangelo secondo Giovanni (13,1-20): La lavanda dei piedi

Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell’ acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l’ asciugatoio di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: “Signore, tu lavi i piedi a me?”. Rispose Gesù: “Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo”. Gli disse Simon Pietro: “Non mi laverai mai i piedi!”. Gli rispose Gesù: “Se non ti laverò, non avrai parte con me”. Gli disse Simon Pietro: “Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!”. Soggiunse Gesù: “Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti”. Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: “Non tutti siete mondi”.
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: “Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri. Vi ho dato infatti l’ esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi. In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono. In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato”.


Chiesa di San Giacomo degli Armeni



Dagli Atti degli Apostoli (12,1-3): Il martirio di S. Giacomo il Maggiore

In quel tempo il re Erode cominciò a perseguitare alcuni membri della Chiesa e fece uccidere di spada Giacomo, fratello di Giovanni. Vedendo che questo era gradito ai Giudei, decise di arrestare anche Pietro. Erano quelli i giorni degli Azzimi.


Cappella degli Arcangeli e casa di Anna, sommo sacerdote


Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell’ anno. Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: “E’ meglio che un uomo solo muoia per il popolo”.

Dal Vangelo secondo Giovanni (18,12-14): Gesù condotto davanti ad Anna

Vedi anche: Settimana Santa 2003

Quaresima e Pasqua


Ingresso solenne

Veglia domenicale

Dominus Flevit

Getsemani

Flagellazione

Condanna

Processione delle Palme

V Stazione

Cenacolo

Processione funebre

Veglia pasquale

Lunedì
"in Albis"


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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