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Quaresima e Pasqua a Gerusalemme

Sabato-Domenica, 6-7 marzo 2004

La Veglia domenicale


L’incontro di preghiera più importante si svolge nella basilica del Sepolcro con la celebrazione delle Veglie domenicali nel cuore della notte. Di tale celebrazione, da pochi anni riportata alla sua originaria bellezza, dà testimonianza alla fine del quarto secolo Egeria. Ella scrive: “Non appena il primo gallo ha cantato, subito il vescovo scende ed entra nella grotta dell’Anastasis… dove già risplende un gran numero di luci; appena la gente è entrata, uno dei sacerdoti recita un salmo e tutti rispondono; poi si dice una preghiera; quindi uno dei diaconi recita un salmo; un terzo salmo è detto da un membro del clero, si recita una terza preghiera e si fa memoria di tutti… Si portano nella grotta dell’Anastasis alcuni incensieri, in modo che tutta la basilica si riempia di profumo. Allora il vescovo in piedi dietro i cancelli, prende il Vangelo, si avvicina alla porta e legge lui stesso il racconto della risurrezione del Signore… Dopo la lettura del Vangelo, il vescovo esce ed è accompagnato con inni alla Croce (= Calvario), e tutto il popolo lo segue. Ivi nuovamente si dice un salmo e si recita una preghiera. Quindi il vescovo benedice i fedeli e avvviene il commiato” (Itinerario 24,9-11). E’ evidente l’atmosfera pasquale che caratterizza questa celebrazione al cui centro vi è la proclamazione del Vangelo della risurrezione del Signore. Anche altrove Egeria (Itinerario 27,2) sottolinea che in Quaresima al Santo Sepolcro il Vescovo leggeva il Vangelo della risurrezione.

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La Veglia domenicale ha luogo in tutte e cinque le domeniche di Quaresima e in quella delle Palme. Inizia intorno alle 23.30 quando la numerosa Comunità francescana, con a capo il Custode di Terra Santa, dal Convento di San Salvatore scende verso la basilica del Santo Sepolcro, dove convergono anche altre comunità religiose della città, singoli fedeli e non raramente gruppi di pellegrini.


Chi arriva in basilica un po’ prima assiste a un vivace susseguirsi di suoni di campanelli e di incensazioni alla Tomba, al Calvario e ad altre cappelle fatte da diaconi delle diverse comunità cristiane presenti al S. Sepolcro secondo un cerimoniale rigorosamente fissato. La Veglia si svolge nella Cappella dell’Apparizione di Gesù Risorto alla Madre.


Ha al centro un evangeliario adornato da decorazioni in argento e pietre preziose, che viene portato solennemente in processione e posto sull’altare della celebrazione. Per la Veglia si segue lo schema previsto dalla Liturgia delle Ore secondo il Rito romano.

A ogni salmo segue una colletta scelta dall’antica liturgia ispanica, che secondo gli specialisti riflette notevoli influssi della liturgia della Chiesa Madre di Gerusalemme.

Dopo i cantici si inserisce la “Memoria della Risurrezione” un elemento unico della liturgia gerosolimitana che, come riferisce Egeria, aveva la caratteristica di essere “adatta al giorno e al luogo”. L’assemblea lascia processionalmente la Cappella dell’Apparizione e gira intorno all’Edicola della Tomba di Gesù, recando ceri accesi, simboli della luce del Risorto. Mentre il celebrante lo leva in alto alcuni diaconi incensano l’evangeliario riempiendo di profumo la Rotonda che circonda il Sepolcro del Signore.

Durante la processione si alterna il canto dei versetti del Benedictus con l’antifona: “Un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Alleluia. Alleluia”. La processione si arresta mentre il celebrante entra nel Sepolcro, depone l’evangeliario sulla pietra della Tomba e l’incensa.

Quindi tutti tornano nella Cappella dell’Apparizione dove si proclama il Vangelo della risurrezione scegliendo per ogni Veglia il testo di un evangelista diverso.
La celebrazione dei cattolici si conclude quando la notte è avanzata e il silenzio è profondo.

Ma nella basilica della Risurrezione subentrano immediatamente i Greci-ortodossi i quali celebrano l’Eucaristia accompagnati, specialmente in Quaresima, da un meraviglioso piccolo coro di monache russe. Anch’essi cantano presso il Sepolcro di Gesù l’alleluia pasquale. Più avanti saranno di turno gli Armeni-ortodossi e i Copti-ortodossi in un alternarsi di riti e tradizioni che esalta la ricchezza della stessa fede nell’unico Signore che riscatta ogni divisione.

Testo di G. Claudio Bottini


Vedi anche: Settimana Santa 2003

Quaresima e Pasqua


Ingresso solenne

Veglia domenicale

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Processione funebre

Veglia pasquale

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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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