Veduta sulla parte
nord-est del recinto sacro (m 50x100), con in evidenza le cisterne e le
stalle di epoca crociata. Sullo sfondo si vedono Gabaon (el-Jib) e Rama
di Beniamino (er-Ram).
Afeq, Antipatris, Arethusa, Ras el-Ayn
Il sito è
sorto sulle sorgenti del fiume Yarqon (Nahr el-Auja) ed è
conosciuto dalle fonti egiziane (2º millennio a.C.) e neo-assire
(1º millennio a.C.).
Erode il Grande la
ricostruì in onore di suo padre e le diede il nome di
Antipatride. Nei classici greci si trova pure il nome di Pegai
e di Arethusa.
Afeq era una tappa
obbligata delle strade di ogni epoca e ha sempre avuto una guarnigione
militare, dai faraoni della 18ª Dinastia, agli assiri, ai tolomei,
ai romani, ai turchi. Ad Afeq faceva riferimento la Via Maris
per superare le dune poste a nord di Giaffa e proseguire verso Cesarea
Marittima e Dor. Da Afeq saliva una strada importante e sicura verso la
Montagna, via Gofna.
Scavi di M. Kochavi
nel periodo 1972-1985.
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