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Emmaus-Nicopoli, Eqron, Ascalon, Gezer
(21 Ottobre 2004)


Emmaus-Nicopoli

Emmaus-Nicopoli: interno della basilica crociata (12º secolo) della Manifestazione di Emmaus (Lc 24).

Il battistero cruciforme della seconda basilica bizantina di Emmaus-Nicopoli.

Pianta degli edifici sacri di Emmaus-Nicopoli.

A. Chiesa nord
B. Chiesa sud



I. Periodo romano
IV. Periodo medioevale
II. Periodo Bizantino (IV-V sec.)
III. Periodo Bizantino (VI-VII sec.)

1. Cava di pietra e tombe
2. Tombe romane
3. Chiesa A (nord)
4. Battistero e cisterna nord
5. Abside della chiesa B (sud)
6. Passaggio tra le due chiese (VI-VII sec.)
7. Navata della basilica crociata
8. Abitazioni ecclesiastiche
9. Nuovi scavi


Eqron

Nel kibbutz Revadim sono conservate le antichità di Tel Miqne, identificato con Eqron dei filistei (Gs 13,3). All’esterno il museo-esposizione della cultura filistea riscoperta negli scavi di di Tel Miqne condotti da T. Dothan e S. Gitin.

Il Museo dei filistei di Revadim: oggetti di ceramica e un altarino per le offerte risalenti al periodo del Ferro II (9º-7º secolo a.C.). Eqron era la più settentrionale delle cinque città della Pentapoli filistea (Gs 13,2-3).

Panoramica sul Tel Miqne (Khirbet el-Muqannah), detto il tell invisibile. La collina si alza di pochi metri sui campi coltivati a cotone, lungo il Torrente Timna.

Panoramica aerea di Tel Miqne. In epoca bizantina era conosciuto col nome di Accaron, vedi l’Onomastico di Eusebio e la Carta di Madaba.
1. Porta Nord
2. Pressoi per olio
3. Parte centrale
4. Porta Sud-ovest
5. Limite est del tell

Settore del muro nord della città di Eqron, ricostruito dopo la conquista di Sennacherib (702 a.C.).


Ascalon

Porta e muro settentrionale di Ascalon. Si nota bene il glacis del Medio Bronzo, riusato per le difese di Ascalon fino al periodo crociato. Vicino alla porta è stata trovata una figurina di toro in argento (cm 10,5x11), immagine del dio cananeo Baal.

Ascalon: interno della porta del Medio Bronzo protetta dalle torri; la struttura era in mattoni e ad arco. Ascalon del Tardo Bronzo è conosciuta dalle liste di Tutmosi III, Amenofi III, Ramses II; compare in sette lettere di el-Amarna scritte dal re Widyia.

Pianta generale di Tell al-Khadra, Ascalon. Città portuale e commerciale fin dal 2º millennio a.C., era famosa in epoca classica per i palazzi, i templi (a Dagon, Apollo, Afrodite Celeste, Atargatis) e i giardini.
1. Porta cananea
2. Basilica
3. Bouleuterion
4. Tell antico
5. Resti delle mura sul mare
6. "Pozzo della Pace"
7. Chiesa di Santa Maria Viridis

Panoramica della basilica civile, o bouleterion di Ascalon, databile al 2º secolo d.C. Le misure sono m 110x35.

Settore dell’abside della basilica civile dentro la quale si trovano alcuni pezzi pregiati di statuaria classica, tra cui la Nike, Iside e Horo ecc.

La grande trincea di scavo al centro di Tell al-Khadra iniziata da J. Garstang (1920) e continuata da L. Stager a partire dal 1985.

Resti suggestivi del muraglione del mare costruito dai crociati. Per rinforzare il muro, sono state impiegate molte colonne marmoree di epoca bizantina.

Il tell di Ascalon visto da sud. Sul lato occidentale, il Mar Mediterraneo.

La chiesetta che si suppone S. Maria la Verde (Maria Viridis), nata in epoca bizantina ma rifatta in epoca crociata. È addossata al muro orientale, accanto alla Porta di Gerusalemme.

La conca di Ascalon verso sud; la sabbia ha ricoperto le mura possenti dei crociati e tutti gli edifici urbani di ogni epoca.


Gezer

Pianta di Gezer (Tell Abu Susheh), dopo gli scavi di R.A.S. Macalister (1902-1909) e W.G. Dever (1964-1971). Notevole il ritrovamento del cosiddetto Calendario di Gezer ad opera di Ch. Clermont-Ganneau nel 1871.
1. Porta e torre del Medio Bronzo
2. Galleria per raggiungere l'acqua
3. Porta salomonica
4. Steli (massebot)

La caratteristica sagoma della collina di Gezer, con l’alberello piantato da R.A.S. Macalister durante gli scavi. Secondo l’Onomastico di Eusebio, Gazara dista quattro miglia da Nicopoli, verso nord.

Trincea (n. 1 della pianta) scavata dagli archeologi attraverso un muro di mattoni di fango del II millennio a.C.

Il sinnor di Gezer, o tunnel per procurarsi l’acqua.

I resti monumentali della porta salomonica di Gezer. Il nome della città di Gezer compare nella Stele di Merneptah: Gezer è stata conquistata.

Le massebot (steli) del santuario cananeo di Gezer, in funzione dal Medio Bronzo. In epoca del Tardo Bronzo, Gezer costituiva una importante città del dominio faraonico nel Canaan. Nell’archivio di el-Amarna sono state trovate 14 lettere scritte da tre re differenti (Milki-Ilu, Addu-Dani e Yapahu).

Panorama a 360 gradi dal tell di Gezer con sullo sfondo le colline della Shefelah e le montagne di Giudea. In primo piano, una delle aree scavate in avanzato stato di degrado.

Cliccare sulle foto per ingrandirle.


External Links

Emmaus - Nicopolis (The Madaba Mosaic Map)

The Philistines. From where they were?

Ekron: a Philistine city (Israel Foreign Ministry)

Ascalon (The Madaba Mosaic Map); (Bible Places)

Gezer (Bible Places)


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Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela / E. Alliata
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