Via Dolorosa - POB 19424, 91193 - JERUSALEM Tel. +972 2-6282936, +972-2-6280271;
Fax: +972-2-6264519


SBF


Info

Professors

Programmes

Archaeology

Museum

Publications

Dialogue

Excursions

Pilgrims

Essays

Students

News

Memos

Latest

Escursione in Giordania: sesto giorno (14 maggio 2004)

La giornata odierna è dedicata alla visita di Petra. I monumenti nabatei, romani e bizantini della capitale del deserto ci hanno entusiasmati ancora una volta. La giornata è iniziata nella migliore delle atmosfere, ma sul mezzogiorno è arrivato il vento del deserto con la sabbia che ci ha costretti ad accorciare le visite.




Petra

Il monumento delle piramidi, appena fuori del Siq di Petra. La nefesh era un elemento usato sia in Egitto che nel mondo semitico a indicare la vita.

Pianta generale della regione di Petra
1: Ingresso
2: Al-Wuhaira
3: Diga, tunnel e inizio del Siq
4: Tomba detta "Il Tesoro"
5: Luogo del Sacrificio
6: Teatro
7: Tomba dell'Urna o "Cattedrale"
8: Tomba di Sesto Florentino
9: Ninfeo
10: Chiesa
11: Tempio dei Leoni Alati
12: Grande tempio
13: Qasr el-Bint
14: Museo
15: Triclinio dei Leoni
16: ed-Deir ("Monastero")

Nel corso del 4º secolo a.C. Petra divenne la capitale del regno indipendente dei nabatei, e il centro della loro vita politica e commerciale. Nel 106 d.C. l’imperatore Marco Ulpio Traiano annesse il regno nabateo e creò la Provincia Arabia, conferendo a Petra il titolo di metropoli. In occasione del viaggio di Adriano (132 d.C.) le fu conferito il titolo Adrianea Petra Metropolis. Al tempo di Eliogabalo (218-222 d.C.) le fu dato il titolo di Colonia Antoniniana. Verso il 400 Petra con la Transgiordania meridionale e il Neghev costituirono la Palaestina Tertia sive Salutaris.

Il canale per l’acqua che accompagna il tragitto dentro il Siq. I nabatei occupavano regioni desertiche, come l’Hejaz, la Nabatene, il Neghev e quindi per necessità svilupparono l’arte di procurare e proteggere l’acqua per le città e per l’agricoltura.

Uno dei più splendidi monumenti di Petra, al-Khazneh o Tesoro del faraone. La tomba risale al 1º secolo a.C. e probabilmente apparteneva alla famiglia reale di Areta III.

Panoramica sulla necropoli più antica di epoca nabatea.

Dal teatro verso il Jebel al-Khubtha, con le tombe più grandi, tra le quali la Cattedrale, la tomba del palazzo (46x49 m), la tomba corinzia, la tomba dell’Urna, e la tomba della seta. Il teatro di Petra, completamente scavato nella parete rocciosa ha la capacità di 6000 spettatori e fu ultimato nel 1º secolo d.C.

Sulla destra l’ingresso alla Cattedrale di Petra. Una iscrizione attesta che il metropolita Giasone ha trasformato la tomba dorica in sala eucaristica. L’iscrizione precisa l’anno 341 della Provincia Arabia che equivale al 447 d.C.


I beduini sono stati per secoli gli unici custodi dei tesori di Petra fino alla riscoperta di J.L. Burckhardt nel 1812.

Pianta della chiesa dei papiri, sul fianco occidentale del cardo
1: Atrio
2: Battistero
3: Basilica
4: Pulpito
5: Presbiterio
6: Sala dei papiri

L’edificio scavato negli anni 90 ha prodotto mosaici, ma anche una serie di papiri amministrativi del 6º secolo. Si tratta di un carteggio privato, contenente contratti, prestiti, vendite, eredità, semina di terreni. La scrittura impiegata è il greco cursivo detto a stile documentario.

Sopra: Dal presbiterio verso la navata centrale.
A destra: Un medaglione con la figura di Okeanos.


La chiesa è pavimentata a marmi policromi (opus sectile) nel presbiterio e nella navata centrale; mentre le navate laterali sono decorate con mosaici. I mosaici sono attribuiti alla scuola di Gaza, e sono molto diversi da quelli della scuola di Madaba visti nei giorni precedenti.

Atrio della chiesa. La basilica ha tre navate, e misura m 15x26.

Il battistero della chiesa dei papiri.

Interno del tempio dei leoni alati.

La porta monumentale sul temenos di Petra. Una iscrizione romana dell’anno 114 d.C. celebra Traiano. La porta introduce all’ampio cortile del tempio di al-Uzzah (Qasr al-Bint).

Cortile del tempio Grande di Petra. Notare la pavimentazione a piastrelle esagonali.

Dettaglio degli affreschi di stile pompeiano sulle pareti del deambulatorio del tempio Grande di Petra.

Panoramica su Qasr al-Bint e la montagna di Umm al-Biyyara. Il tempio di al-Uzzah fu costruito agli inizi del 2º secolo d.C., misura m 27,9x27,62 di lato, e si conserva per una altezza di m 23.

A sinistra: Arco della facciata di Qasr al-Bint.
A destra: Due oggetti esposti nel museo: frammento di un capitello a forma di elefante proveniente dal tempio Grande di Petra; testa di aquila.


A destra: Facciata di al-Dayr (alta 42 m e larga 45 m), una tomba nabatea usata da monaci cristiani in epoca bizantina. Dal pianoro di al-Dayr si vede il Jebel Haroun, coronato da una moschea bianca che ricorda il profeta Aronne sepolto qui secondo la tradizione islamica.
Sotto: La roccia rossastra, o meglio multicolore che ha dato il nome a Petra di "città rosa".


Dalla montagna di Petra uno sguardo verso la Valle dell’Arabah e verso Israele.

Il "Triclinio dei Leoni", così chiamato dalle sculture che adornano l'entrata del monumento.

Un cavallo trova riparo dal vento e dalla sabbia dentro una grotta naturale.

Cliccare sulle foto per ingrandirle.


External Links

Petra (The Madaba Map Website) - Sources - Discussion

Petra (National Geographic)

A Wonderful Petra Photo Essay (334 photos)

Googgle Directory List of Links

Brown University Excavations

ACOR Petra Projects (Papyri found in Church Complex)


 SBF main, Indice

Escursioni bibliche

Mondo biblico


Pella

Gerasa

Umm el-Jimal

Abila

Gadara

W. Kharrar

Castelli
del Deserto

Heshbon

Madaba

M. Nebo

Mukhayyat

Macheronte

Aroer

Umm er-Rasas

Shobak

Petra

Kerak

Amman

Museo Archeologico

Iraq el-Amir

cyber logo footer
Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us!
Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela / E. Alliata
This page makes use of Javascript and Cascading Style Sheets - Space by courtesy of Christus Rex
logo