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Escursione in Giordania: secondo giorno (10 maggio 2004)

Oggi abbiamo fatto visita a Umm al-Jimal, la città nera posta al confine con la Siria, e alle città dell’Ajlun (il Galaad biblico) Abila e Gadara della Decapoli.




Umm al-Jimal

In primo piano la caserma militare romana (n.1) di Umm al-Jimal costruita verso il 300 d.C. e ancora in ottimo stato.

La città non è stata ancora identificata nelle fonti antiche. Forse corrisponde a Thainatha o Thantia della Notitia Dignitatum 81,29 e sede della Ala prima Valentiana. Nata nel 1º secolo d.C. per iniziativa dei nabatei, questa stazione commerciale divenne al tempo di Diocleziano un importante centro militare che presidiava le vie di comunicazione tra Siria e Arabia, le Strata Diocletiana e la Via Nova Traiana. Sulla porta occidentale si leggeva un’iscrizione oggi purtroppo andata perduta che nominava Commodo e Marco Aurelio co-reggenti negli anni 177-180 d.C. In epoca bizantina Umm al-Jimal divenne cristiana come testimoniano le molte chiese. Umm el-Jimal fu sede vescovile dipendente da Bosra. Nella cattedrale si legge l’unica iscrizione datata di Umm al-Jimal, l’anno 451 della Provincia Arabia, che corrisponde al 556 d.C.

Pianta di Umm al-Jimal
1: Caserma
2: Pretorio
3: Porta di Commodo
4: Porta di ovest
5: porta di sud-ovest
6: Porta di est
7: Porta di nord-est
8: Tempio nabateo
9: Serbatoio principale
10: Acquedotto
11: Chiesa di sud-ovest
12: Cappella della caserma
13: Chiesa di Numeriano
14: Cattedrale
15: Chiesa doppia
16: Chiesa di Masechos
17: Chiesa di sud-est
18: Chiesa di ovest
19: Chiesa di Claudiano
20: Chiesa di Giuliano
21: Chiesa di nord
22: Chiesa di nord-est
23: Chiesa di est
24: Chiesa esterna

Il gruppo dello SBF davanti alle rovine del castellum, tra cui si staglia energica la torre. In epoca cristiana furono fatte delle innovazioni alla torre del forte: dall’ultimo piano aggettano quattro piccole logge che hanno inciso i nomi degli arcangeli Michele, Raffaele, Gabriele e Uriel.

Il pretorio (n.2). Edificio in via di ricostruzione ad opera di B. de Vries, identificato come il pretorio della città. La pianta quadriforme a volte incrociate e i rivestimenti in marmo ne fanno un edificio particolarmente curato dell’intera città.

Interno della chiesa di Numeriano (n.13).

La nostra guida, P. Pietro Kaswalder (a destra), mentre indica una tavola esagonale di basalto proveniente da una chiesa di Umm al-Jimal.
Sotto: dettaglio di mosaico con il motivo della vite dalla chiesa di Numeriano (n.13).


Arcata della chiesa di ovest (n.18) un edificio tra i meglio conservati di Umm al-Jimal.

Facciata e finestra bifora di un edificio pubblico di grandi dimensioni.

Cisterna coperta nel settore orientale di Umm al-Jimal.

Abila, Quweilibeh

Quweilbeh, identificata con Abila della Decapoli. La città si estendeva su Tell Abu al-Amad, su Tell Abil e sul fondo del wadi Abil. In primo piano la basilica bizantina di Umm al-Amad.

Pianta acheologica di Abila
1: Teatro
2: Strada lastricata
3: Ponte romano
4: Basilica del settimo secolo
5: Basilica del sesto secolo
6: Basilica in luogo del teatro
7: Basilica nella valle

Panoramica sul wadi Abil con al fondo il centro civico di Abila della Decapoli.

Arco ancora da scavare nel teatro di Abila della Decapoli.

Interno della grande basilica a cinque navate di Abila della Decapoli.

Il nartece della basilica di Abila della Decapoli: le colonne in pietra bianca calcarea contrastano con quelle nere delle navate interne.

Gadara, Umm Qais

Piantina acheologica di Gadara
1. Tombe dei "Germani" e di Modesto
2. Beit Rusan (Museo)
3. Teatro di nord
4. Teatro di ovest
5. Basilica
6. Ninfeo
7. Mausoleo di nord
8. Decumano colonnato
9. Porta di Tiberiade
10. Mausoleo sotterraneo
11. Porta occidentale
12. Stadio
13. Arco monumentale

Umm Qais, Gadara della Decapoli. Panoramica sul teatro di ovest, parzialmente scavato.
A destra: pianta del teatro ovest di Gadara, dopo gli scavi del Deutsche Institute für Heiliges Land.

Il cardo massimo di Gadara della Decapoli guardando a sud. Sul lato sinistro i negozi che arredavano la grande via cittadina.
Sotto: fregio proveniente dal ninfeo di Gadara recentemente scavato.


Il cortile (n.1) della basilica ottagonale di Gadara presenta le colonne in pietra bianca, mentre le colonne interne sono in basalto nero.


Porta inserita nell’abside della basilica ottagonale.
Pianta del complesso della cattedrale di Gadara: a partire da nord, si incontrano il cortile (n. 1), la basilica ottagonale (n.2) e il battistero (n.3). Tutti gli ambienti erano decorati riccamente con marmi policromi.

Veduta dall'interno dell’ottagono della basilica di Gadara con le sue colonne di basalto.

Veduta generale della basilica con il cortile.

Veduta generale sul decumano maggiore di Gadara. Il decumano termina a ovest con le due porte monumentali.

Porte in pietra di basalto custodite nel Museo di Umm Qais.

Volto di un personaggio anonimo scolpito nella pietra (Museo di Umm Qais).

Cliccare sulle foto per ingrandirle.


External Links

Umm el-Jimal Archaeological Park Homepage

Abila Archaeological Project Homepage

Umm Qais - Gadara (Ministry of Tourism and Antiquities - Jordan)

Ancient Gadara, City of Philosophers

Gadara and the Water Systems in Antiquity


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Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela / E. Alliata / P. Kaswalder
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