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Gerusalemme Ovest: Monastero della S. Croce, Mamilla, Tomba degli Erodi - 26 aprile 2004

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Veduta della vallata della S. Croce con al centro il monastero.

Il Monastero della Santa Croce, costruito nel V-VI sec. Fu riedificato da Georgiani nel secolo XI. Da allora fu più volte saccheggiato ma mai distrutto.

Lontano dalla città, il monastero mantiene tutt'oggi le caratteristiche di una fortezza.

La porta d'ingresso al monastero.

La chiesa, restaurata anche di recente conserva mosaici pavimentali e affreschi parietali di pregevole fattura.

Sulla porta d'ingresso, inquadrato tra due iscrizioni una in georgiano, l'altra in greco, un affresco rappresentante Maria con Gesù chiusi in un cerchio, al di sotto la Mano del Signore che regge le anime dei defunti.

Un monaco ortodosso batte il simandro davanti alla chiesa, chiamando alla preghiera.

Dietro al presbiterio, sotto un altare si mostra ancora il posto in cui, secondo una legenda, sorgeva l'albero dal cui legno fu fatta la Santa Croce di Cristo.

La legenda narra anche che fu il partiarca Abramo ad ordinare a Lot come espiazione dei suoi peccati di piantare in quel posto i tre bastoni che gli erano stati lasciati dai tre angeli che gli avevano fatto visita (Gen 18,1-2). Dai bastoni, innaffiati con l'acqua presa dal Giordano, germoglia un albero con tre diversi rami. Il legno di quell'albero, scartato al tempo di Salomone per la costruzione del Tempio, fu invece usato per fabbricare la croce di Gesù Cristo.


Sulla strada che dal Monastero della Santa Croce porta a Gerusalemme si incontra la piscina detta della Mamilla e alcune grotte ad essa vicine.

Alla piscine e alle grotte è legato il ricordo della strage di migliaia di cristiani compiuta durante l'invasione persiana del 614.

Nelle grotte vennero radunati i cadaveri dei martiri e sopra quelle grotte fu edificata una chiesa.

La visita alla Mamilla è ricordata da alcuni pellegrini tardo-antichi e tutt'oggi le caverne sono visibili all'interno del "Parco dell'Indipendenza"

La zona fu usata come cimitero anche nei secoli seguenti e ancora oggi si possono ammirare tombe di periodo mamelucco e ottomano.

Grotte della Mamilla. A: "Parco della Indipendenza"; B: Grotte con graffiti.

La piscina della Mamilla come si presenta oggi.

La Mamilla era un serbatoio artificiale che raccoglieva l'acqua e la convogliava alla città. Anche se in disuso, il bacino rettangolare è ancora visibile e in buono stato.

Il cimitero oggi è inglobato nel Parco dell'Indipendenza.

Tra le tombe vi è il Mausoleo di Alah al-Din figlio di Abdallah al-Kebeby costruito nel 1289.

A sud della Mamilla si incontra, ricavata in un banco di roccia, la tomba della famiglia di Erode.

La tomba conserva ancora all'ingresso la ruota in pietra che faceva da porta.

L'ipogeo si sviluppava per alcuni metri all'interno della roccia. Adesso è inglobato in un parco pubblico.

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Monastery of the Cross (aerial photo)

Monastery of the Cross (memorial altar)

Mamilla Pool (Past and Present)

The Herod's Family Tomb


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Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela / E. Alliata / C. Pappalardo
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