Via Dolorosa - POB 19424, 91193 - JERUSALEM Tel. +972 2-6270485/444;
Fax: +972-2-6264519

SBF


Info

Professors

Programmes

Archaeology

Museum

Publications

Dialogue

Excursions

Pilgrims

Essays

Students

News

Memos

Latest

S. Anna e la Probatica

Sul lato settentrionale del Tempio, nel quartiere di Betzeta, è ambientato il racconto evangelico della guarigione di un ammalato, da 38 anni paralitico (Gv 5,2-18). In quell'area si trovavano diverse piscine fra cui la Probatica (detta anche Betzata, Bethesda o Bethsaida). Una antica tradizione colloca inoltre, nello stesso luogo, la casa di Gioachino ed Anna, i genitori di Maria. Cliccare sulle foto per ingrandirle.

Eusebio di Cesarea, insieme con altre fonti antiche, descrive la piscina Probatica come costituita da due bacini gemelli destinati a raccogliere le acque che scorrevano, nella stagione invernale, lungo la valle del Betzeta (modellino esposto nel museo locale).

Gli scavi archeologici, iniziati nel XIX secolo, hanno riportato alla luce i resti delle piscine (nero), dei bagni giudaici (verde), di un santuario pagano di epoca romana (giallo), della basilica bizantina di S. Maria alla Probatica (rosso), fino ai monumenti crociati (blu).

La basilica bizantina si estendeva in parte sopra le due piscine, come sospesa su una lunga serie di poderosi pilastri di cui uno soltanto rimane intatto fino ad oggi.

L'acqua continuava sempre a raccogliersi nelle vasche mentre la chiesa perpetuava la memoria del miracolo di Gesù. Sotto: lapide funeraria proveniente dalla tomba di "Amos, diacono della Probatica."

Le due piscine non furono colmate del tutto che in seguito alla radicale trasformazione operata dai crociati. Fino ad allora la chiesa della Probatica sopravvisse passando attraverso successive ricostruzioni.

All'opera dei crociati appartiene la grande e bella chiesa di S. Anna, dedicata alla memoria della Natività della Vergine Maria e situata sulla sponda orientale della seconda piscina, quella meridionale.

Nell'angolo sud-est della prima piscina, quella settentrionale, i crociati ricavarono un santuario di minore ampiezza riservato per il ricordo della guarigione del paralitico.

La cappella del paralitico (Moustier) aveva tre piani. L'edificio infatti era dotato di una cripta, decorata un tempo di pitture, e di una vasta cisterna. I pellegrini vi discendevano per una scala buia per assaggiare l'acqua miracolosa.


Nella cappella crociata rimasero integrate alcune parti della antica basilica. In seguito alla partenza dei crociati questa parte del santuario fu abbandonato alla rovina e all'oblio.

Di grande interesse sono risultati gli scavi nell'area della basilica. Gli archeologi hanno infatti portato alla luce una lunga storia di utilizzo del luogo come ambiente religioso.

Della basilica, oltre alle fondazioni dei muri laterali e delle absidi, rimangono alcune basi recanti il segno della croce scolpito sui quattro lati. Una delle quattro basi fu trovata ancora al suo posto mentre le altre sono state ricollocate.

La basilica bizantina ricoprì precedenti costruzioni appartenute ad un santuario pagano dedicato a un dio guaritore, o l'egiziano Serapide o il greco Asclepio. Lo testimoniano alcuni oggetti votivi rinvenuti negli scavi.

Ex-voto pagani:
1. Edicoletta con serpente e spighe.
2. Moneta romana coniata in Aelia Capitolina con rappresentazione del dio Serapide.
3. Statuetta di donna che si avvia al bagno.
4. Bassorilievo in marmo del medesimo soggetto.
5. Riproduzione di una piccola nave in pietra.
6. Piede votivo con iscrizione greca: "Pompeia Lucilia, ha offerto".

La quantità di bagni e vasche presenti nell'area testimonia l'impiego continuo dell'acqua delle piscine non solo per scopo igienico, ma anche per purificarsi (miqveh) se non addirittura, a Dio piacendo, per guarire (Gv 5,4). Area dello scavo vista da sud (a destra) e da nord (sotto).


La chiesa di S. Anna sopravvisse perché il conquistatore di Gerusalemme Saladino la ridedicò come scuola di diritto coranico della corrente Shafiita. Una lapide di marmo, inserita nella facciata direttamente sopra la porta principale, ricorda questo avvenimento.

L'imperatore dei Francesi, Napoleone III, in cambio dell'aiuto prestato al Sultano durante la guerra di Crimea (1854-6), ottenne la restituzione ai cristiani dell'edificio. L'architetto M.C. Mauss, inviato per curarne il restauro, fu anche il fortunato scopritore della Probatica.


Nella cripta, che qui si vede restaurata, i cristiani furono in grado di mantenere lungo i secoli il ricordo della casa natale della Vergine, anche quando la chiesa sovrastante si trovava nelle mani dei musulmani.

In quel tempo ai cristiani non era permesso discendere se non attraverso una finestrella situata nel muro sud della chiesa (vedi la freccia rossa aggiunta al disegno originale di padre E. Horn, 1742).


Nelle due foto soprastanti la finestrella per cui passavano i pellegrini è visibile sia dall'interno (a sinistra) che dall'esterno (a destra).


External Links


 SBF main, Indice

Escursioni

Gerusalemme


1. Mura nord

2. Mura sud

3. Città di Davide

4. Ophel

5. Quart. ebraico

6. Monte Sion

7. Quart. armeno

8. S. Sepolcro

9. Via Dolorosa

10. Probatica

11. Gerus. Nord

12. Getsemani

13. Monte degli Olivi

14. Ascensione
Betfage, Betania

15. Gerus. Ovest

16. Ain Karem

17. Betlemme

cyber logo footer
Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us!
Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
This page makes use of Javascript and Cascading Style Sheets - Space by courtesy of Christus Rex
logo