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Via Crucis, Via Dolorosa, Pretorio, Fortezza Antonia - 12 gennaio 2004

Veduta della Basilica del Santo Sepolcro dal cortile del monastero etiopico. A sinistra della foto si vedono le cupole della Cappella di S. Elena (in basso) e della cappella di Melchisedec sopra il Calvario (in alto) Al centro, con la croce, la cupola del Catholicon. Da qui il nostro percorso si svolgerà a ritroso fino al Pretorio. Cliccare sulle foto per ingrandirle.


Il percorso attuale della Via Crucis (in rosso). Le stazioni X-XIV si trovano all'interno della Basilica del S. Sepolcro. Il numero XV indica il luogo della Risurrezione.
I. Gesù è condannato a morte.
II. Gesù è caricato della croce.
III. Gesù cade la prima volta.
IV. Gesù incontra Maria sua madre.
V. Simone il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce.
VI. La Veronica asciuga il volto di Gesù.
VII. Gesù cade la seconda volta.
VIII. Gesù incontra le donne di Gerusalemme.
IX. Gesù cade la terza volta.
X. Gesù è spogliato delle sue vesti.
XI. Gesù è inchiodato alla croce.
XII. Gesù muore sulla croce.
XIII. Gesù è deposto dalla croce.
XIV. Gesù è rinchiuso nel sepolcro.
Schema generale della Via Crucis secondo il francescano Elzearius Horn (1741), con i monumenti più significativi che si incontravano lungo il percorso nelle strade della Gerusalemme a lui contemporanea. La scena del Calvario appare invece rappresentata in maniera drammatica all'esterno delle mura come dovevano essere all'epoca di Cristo.

Tra le porte del monastero etiopico e del patriarcato copto una croce rozzamente dipinta sopra un frammento di colonna ricorda la terza e ultima caduta di Gesù.

Sulla strada del Calvario Gesù incontra un gruppo di donne di Gerusalemme che piangevano su di lui (Lc 23,28).

Nell'uscire dalla città attraverso una porta si dice che Gesù inciampò e cadde. La Lettera agli Ebrei ricorda l'uscita di Gesù attraverso una porta (Ebr 13,12). Il nome di "Giudiziaria" datole dai pellegrini non possiede fondamento storico.

Una grande colonna, risalente all'epoca romana, è il segno e testimone della seconda caduta di Gesù sotto il peso dello croce.

Qui aveva la sua casa Veronica (Beronikes, l'emorroissa di Cafarnao, secondo la tradizione). Gli apocrifi descrivono come essa asciugò il volto di Gesù con un sudario e come le fattezze del volto di lui vi si impressero.

In questo incrocio di strade (o in quello poco distante) si colloca l'episodio del Cireneo, costretto dai soldati a prendere il patibolo di Cristo sopra di sè (Lc 23,26).

Secondo una tradizione apocrifa la madre di Gesù osservò il passaggio dell figlio da una delle strade laterali, mentre l'apostolo Giovanni cercava col lembo del suo mantello di impedirgliene la visione (come si vede nella rappresentazione murale nell'ultima foto qui sotto).

Due strade importanti di Gerusalemme si incontrano in questo punto. In fronte all'elegante portico di epoca turca gli archeologi hanno portato alla luce alcune pietre di una strada del tempo di Gesù. Qui fu posto nel passato l'incontro col Cireneo mentre oggi si ricorda la prima caduta.

La Via Crucis attraversa la valle che separa le due colline, orientale e occidentale, sulle quali è costruita la città di Gerusalemme. In primo piano, a sinistra, la chiesa armeno-cattolica è costruita sul luogo della chiesa medioevale di "Santa Maria dello Spasma".

Archi di epoca romana fanno parte di un ingresso monumentale ad un edificio ritenuto da tempo come il pretorio (Fortezza Antonia). I resti sono stati inglobati in una chiesa dedicata a Gesù, deriso dai soldati e coronato di spine (Gv 19,1). Sul luogo del Pretorio, dove Gesù fu giudicato da Pilato (Mt 27,2), non c'è convergenza di opinioni fra gli studiosi.

Nei sotterranei del convento delle suore di "Notre Dame de Sion" c'è una grande cisterna divisa in due parti da una fila di archi. Approfittando del basso livello dell'acqua abbiamo potuto fotografare la seconda volta, solitamente invisibile ai visitatori.

Copre la cisterna un pavimento realizzato con grandi lastre di pietra. Dopo la scoperta, fatta nel 1859, il pavimento fu considerato parte della erodiana Fortezza Antonia e collegata con il "lithostrotos" del vangelo (Gv 19,13). "Lithostrotos" significa "lastricato con pietra".

Sopra il "lithostrotos" è costruita anche la Cappella della Condanna, dove sono stati ritrovati resti di una chiesa medioevale. In seguito all'inaugurazione della nuova cappella, vi si trasferì, nel 1914, la II stazione della Via Crucis.

All'interno della Cappella Lithostrotos o della Condanna si conclude la visita.


Veduta panoramica dal terrazzo del Convento della Flagellazione sulla scuola elementare Omariyya, da dove ogni venerdì parte la processione commemorativa della Via Crucis condotta dai Francescani della Custodia di Terra Santa. Cliccare sulle foto per ingrandirle e poi far scorrere sulla destra.


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Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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