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Monte Sion. Cenacolo e Gallicantu - 24 novembre 2003

Veduta panoramica a 360 gradi su Gerusalemme dalla sommità del Sion e più precisamente dalla cupola della Chiesa della Dormizione di Maria. Cliccare per ingrandire.

Il vetusto edificio, ora occupato da una Yeshiva (scuola religiosa ebraica), fino al 1948 apparteneva ai musulmani. Ma tra il 1335 e il 1551 fu il convento francescano del Monte Sion e sede originaria del Custode di Terra Santa. In basso: antico stemma francescano scolpito in una pietra.

L'edificio detto "il Cenacolo" è l'ultima parte rimasta della chiesa bizantina e crociata della "Santa Sion", l'erede della primitiva comunità apostolica (At 2-15). La memoria dell'Ultima Cena di Gesù (Lc 22,7-38) e della Pentecoste (At 2,1-13) si venera al piano superiore. Altre memorie, tra cui la "Tomba di Davide", si trovano al piano terreno. Nella foto: ingresso al complesso di epoca ottomana.

La sala superiore comunicava con la chiesa crociata attraverso archi ora chiusi. Uno di questi ospita l'ingresso attuale (a sinistra nella foto). Il monumento in bronzo a forma di olivo (al centro) fu posto dalla associazione cattolica che ha finanziato un recente restauro dell'edificio.

La sala è lasciata a disposizione di tutti i cristiani i quali vi possono cantare e pregare, ma non celebrare l'eucarestia, almeno fino a quando il luogo non potrà tornare ad essere chiesa. La porta (chiusa) e la finestra sulla sinistra comunicano con la "sala dello Spirito Santo".

Interno della "Sala dello Spirito Santo". Questa parte dell'edificio, soprastante la Tomba di Davide, appare più antica della sala dell'Ultima Cena, come mostra l'analisi delle murature. Cenotafio e copertura a volta sono invece un'aggiunta fatta dai musulmani.

A sinistra. Pianta e sezione dell'edificio. 1. Tomba di Davide (in rosso). 2-3. Cenacolo (in blu). 4. Sala dello Spirito Santo.

A destra. Capitello crociato con la raffigurazione del Pellicano, simbolo di Cristo che dà il suo sangue per la vita del mondo.

La tradizione identifica il Monte Sion con "la città di Davide" dove il santo re (1Re 2,10) fu sepolto, e così anche i suoi successori. Il cenotafio è ricoperto di un tessuto riccamente ornato con simboli e scritte ebraiche.

Sulle pendici del monte il santuario di S. Pietro in Gallicantu ricorda il pentimento di Pietro (Mt 26,69-75).

La vista sulla città che si gode è suggestiva. Questa è la veduta in direzione del Tempio.

I pellegrini medioevali ricordano la presenza di una grotta molto profonda all'interno del santuario. Questa grotta, ritrovata nel 1904, mostra di aver servito in successione come bagno rituale, grotta venerata e cisterna.

Numerose croci come questa sono dipinte sulle pareti, a testimonianza di un culto praticato in questo luogo nell'antichità.

Resti di abitazioni della Gerusalemme del tempo di Gesù, e più recenti, sono stati portati alla luce dagli archeologi nel giardino che circonda la chiesa. Secondo il pellegrino di Bordeaux (333 dC), sulla salita dalla piscina di Siloe al Sion si incontravano le rovine della casa del sommo sacerdote Caifa.

Via antica, fatta a scale, rinvenuta negli scavi presso la chiesa di S. Pietro in Gallicantu.


Il Monte Sion (al centro nella foto) costituiva la parte alta della città di Gerusalemme prima della distruzione operata da Tito nel 70 dC. Cliccare per ingrandire e poi far scorrere sulla destra.



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Escursioni

Gerusalemme


1. Mura nord

2. Mura sud

3. Città di Davide

4. Ophel

5. Quart. ebraico

6. Monte Sion

7. Quart. armeno

8. S. Sepolcro

9. Via Dolorosa

10. Probatica

11. Gerus. Nord

12. Getsemani

13. Monte degli Olivi

14. Ascensione
Betfage, Betania

15. Gerus. Ovest

16. Ain Karem

17. Betlemme

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Created/updated: Sunday, December 16, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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