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Analecta

31. A. Niccacci, Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica

71. N. Casalini, Parole alla Chiesa. La tradizione paolina nelle Lettere pastorali

72. M. Pazzini, Il Libro dei Dodici Profeti. Versione siriaca con vocalizzazione completa

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Dead Sea Scrolls & Birth of Christianity



The SBF series are published by the
Custody of the Holy Land

Till 2007: Franciscan Printing Press - Jerusalem
Get the latest FPP Catalogue (pdf file - 1.7 MB)

From 2008: Edizioni Terra Santa - Milano (Italy)


N.B. We are in the process of diversifying our distribution channels. Please check the distributor information as specified for each book.


Alviero Niccacci
 Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni

Il presente volume è una sintesi e un’applicazione pratica della descrizione del sistema verbale dell’ebraico biblico che ho presentato nel 1986 in italiano (SintG!isi). Nel dicembre 1988 ho terminato una nuova redazione italiana, tradotta in inglese da W.G.E. Watson, appena edita (Syntax). La revisione e l’insegnamento mi hanno dato l’opportunità di approfondire alcuni punti oscuri e di mostrare meglio, credo, la coerenza del sistema verbale ebraico. Si vedano: “A Neglected Point”; “Basic Principles”; “An Outline”; “Sullo stato sintattico del verbo haya”.

La prima parte del volume è una sintesi della teoria sulla sintassi del verbo. La seconda parte presenta il commento sintattico di alcuni brani narrativi desunti dai libri di Giosuè, Giudici e di Samuele (con paralleli nel primo libro delle Cronache).

Col passare del tempo mi sono accorto sempre meglio che, in fondo, i principi sintattici veramente necessari per analizzare i testi sono riducibili a pochi. E allora ho cercato di sintetizzarli, utilizzando soprattutto tabelle. Per mostrare la coerenza del sistema verbale ebraico è utile insistere sulla complementarità dei due principi che si sono imposti progressivamente come primari: la posizione del verbo finito nella frase (prima o seconda posizione) e il livello linguistico del testo (principale o secondario).

La teoria applica all’analisi dell’ebraico biblico I principi della linguistica testuale elaborati da H. Weinrich. Questa applicazione, tentata per primo da W. Schneider, permette di comprendere la funzione delle diverse forme verbali e dei costrutti grammaticali che si trovano utilizzati nella prosa biblica classica. Con la designazione prosa biblica classica intendo tutte le parti certamente non poetiche della Bibbia ebraica ad eccezione di Ester, Daniele, Ezra e Neemia (cf. Waltke-O’Connor, 12). Lascio da parte la letteratura certamente poetica, poiche il sistema verbale della poesia non si lascia analizzare con i principi della prosa. Mi è impossibile precisare meglio le cose. Basti affermare che il principio che mi è sembrato fondamentale nella prosa, cioè la posizione (prima o seconda) del verbo finito nella frase, non è valido nella poesia.

A. Niccacci, Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni, (Studium Biblicum Franciscanum. Analecta 31), FPP: Jerusalem 1991 (prima edizione); gennaio 2009 (ristampa). 17x24 cm, pp. 264.

Disponibile presso l’editore: Franciscan Printing Press - Jerusalem



Massimo Pazzini
Libro dei Dodici Profeti.
Versione Siriaca - Vocalizzazione completa


Presentiamo in questo volumetto il testo siriaco completo dei Dodici profeti minori secondo la versione siriaca chiamata Peshiṭto (o Peshiṭta). Alcune parti dell’opera (alcuni dei Dodici profeti) sono state pubblicate, in collaborazione con R. Pierri, nel corso degli ultimi anni, sotto forma di articoli in diverse riviste, in particolare nella rivista Liber Annuus dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. La maggior parte di questi contributi è stata messa a disposizione dei lettori online. Dopo opportuna revisione, i Dodici vengono ora raccolti insieme e disposti secondo l’ordine tradizionale: Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Naum, Abacuc, Sofonia, Aggeo, Zaccaria, Malachia.
Particolare attenzione è stata dedicata alla vocalizzazione del testo siriaco in modo che possa risultare di sicura utilità per coloro che ne faranno uso. Il testo è stato vocalizzato secondo il sistema occidentale; sono state escluse le forme “miste” che si trovano, invece, nelle Bibbie poliglotte. Merita una menzione la resa di rukkōkhō e quššōyō delle lettere bgdkpt, solitamente segnalata in maniera non sistematica (quando non venga omessa del tutto, come nelle poliglotte) in altre edizioni della Bibbia siriaca, in particolare per quanto riguarda il testo dell’Antico Testamento. Questa caratteristica, assai utile per coloro che si accingono ad una lettura “grammaticale” del testo, in particolare delle forme verbali, ha impiegato la maggior parte del nostro tempo e delle nostre energie. In pochissimi casi abbiamo preferito non segnalare questo aspetto, in particolare con qualche nome proprio e, talvolta, con il morfema femminile singolare enfatico –tō (o –tā). Siamo certi che gli studenti volenterosi sapranno apprezzare questo nostro sforzo e, allo stesso tempo, sapranno trarne profitto.
Il testo consonantico segue, anche se non pedissequamente, l’edizione del Peshi?ta Institute di Leiden (curata da A. Gelston) confrontata con il manoscritto ambrosiano B 21 Inferiore, siglato 7a1 dagli editori di Leiden. Le principali varianti vengono segnalate in appendice. Non vengono invece segnalate le varianti vocaliche dovute a diversa coniugazione (ad esempio P‘al e Pa‘el), quando la cosa non si rifletta sulle consonanti. Questo secondo tipo di varianti emerge, di tanto in tanto, dal confronto fra le poliglotte di Parigi e di Londra e il testo delle edizioni di Urmia e Mosul. Siamo certi che gli appassionati dei testi biblici scritti nelle lingue antiche potranno trovare in queste pagine un utile sussidio per una lettura motivata grammaticalmente della Bibbia siriaca e, in questo modo, appassionarsi all’approfondimento di questo ricco e affascinante dialetto della lingua aramaica.

(dalla Prefazione)



This book presents the complete Syriac text of the twelve Minor Prophets according to the Syriac version known as the Peshiṭto (or Peshiṭta). Some parts of this work (a number of the Twelve Prophets) have been published as articles during the last few years in various journals, especially in Liber Annuus, a publication of the Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem, in collaboration with R. Pierri. Most of these contributions have been made available to readers online. After some necessary revisions, the Twelve Prophets have now been gathered together and put in their traditional order: Hosea, Joel, Amos, Obadiah, Jonah, Micah, Nahum, Habakkuk, Zephaniah, Haggai, Zechariah, and Malachi.
Special attention was dedicated to the vocalization of the Syriac text in order to make it as useful as possible to those interested. The text has been vocalized according to the western system: the “mixed” forms that are found in the Polyglot Bible have been excluded. The mention of rukkōkhō and quššōyō of the letters bgdkpt is worth noting. Usually this is indicated in a non-systematic way (when not completely omitted, as in the Polyglot versions) in other Syriac editions of the Bible, especially in the Old Testament text. This characteristic (very useful for those who prefer a “grammatical” reading of the text) especially of the verbal forms, took up most of our time and effort. In very few cases we preferred not to note this aspect, especially with some proper nouns and sometimes with the fem. sing. emphatic morpheme –tō (or –tā. Eager students will appreciate our efforts and at the same time draw benefit.
The consonantal text of the Peshiṭta Institute of Leiden (edited by A. Gelston) is used together with the Ambrosian manuscript B 21 Inferiore (denominated 7a1 by the Leiden editors). The principal variants are noted in the appendix. The variants (concerning the vowels) due to different conjugations are not mentioned (for example P‘al and Pa‘el), when there is no reflection on the consonants. This second type of variant emerges from time to time, from the comparison between the Polyglots of Paris and London and the Urmia and Mosul text. We are certain that those who are passionate about biblical texts written in the ancient languages will find in these pages a useful aid for a grammatically motivated reading of the Bible in Syriac and hence become more enthusiastic in deepening this rich and fascinating Aramaic dialect.
(From the Preface)


Massimo Pazzini, Libro dei Dodici Profeti. Versione Siriaca - Vocalizzazione completa (SBF Analecta 72), Edizioni Terra Santa: Milano. 138 pp., 17x24. Euro 15. ISBN: 886240072

Disponibile presso l’editore: Edizioni Terra Santa - Milano
e presso il distributore: Messaggero distribuzione - Padova


Nello Casalini
 Parole alla Chiesa. La tradizione paolina nelle Lettere pastorali

Per chi ha interesse alla storia letteraria dei tre testi qui commentati (1 e 2 a Timoteo, a Tito), la novità maggiore di questa lettura consiste nell’accettazione e riproposizione della ipotesi già nota che il “corpus pastorale” sia stato composto da teologi, fedeli discepoli di Paolo, in occasione di un’edizione del “corpus paulinum” già costituito dalle lettere autentiche [Rm, 1-2Cor, Gal, Fil, Flm, 1Tes) e da quelle pseudonime o “deuteropaoline”[2Tes, Ef, Col), come sintesi della sua teologia e sua attuazione in una diversa situazione storica della chiesa. Per un teologo, la sua novità è in una più rigorosa definizione del rapporto tra “traditio apostolica” e “successio apostolica”, dove appare evidente che solo la fedeltà alla dottrina tramandata da quella è garanzia di validità della seconda, e non viceversa, perchè questa dipende da mutevole contingenza storica. Per tutti coloro che accedono al “servizio ecclesiastico”, le tre lettere sono un reale “vademecum” o “Direttorio”, scritto proprio per loro, affinchè i pastori sappiano come comportarsi per dirigere e amministrare”la casa di Dio, che è la chiesa del Dio vivente, sostegno e supporto della verità” [1Tm 3,14-15).

Nello Casalini (1943) ha conseguito il dottorato in Filologia Classica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Miiano (1964-1970). Nel 1973 è entrato nell’Ordine dei Frati Minori, in cui è sacerdote dal 1980. Ha ottenuto la Licenza in Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nel 1983 e il Dottorato in teologia biblica presso l’Institut Catholique di Paris con l’abbè Pierre Grelot nel 1986. Dal 1988 al 1995 ha insegnato esegesi e teologia del NT presso lo Studium Biblicum Franciscanum (SBF) di Gerusalemme. Risiede presso l’Antonianum di Roma e si dedica alla ricerca. Le sue pubblicazioni sono tutte nella serie Analecta dello SBF, di cui indichiamo l’ordine, secondo l’anno di pubblicazione e ii numero della serie: Dal simbolo alla realtà. L’espiazione dall’Antica alla Nuova Alleanza secondo Ebr 9,11-14,1989 (n. 26); Libro della origine di Gesù Cristo. Analisi letteraria e teologica di Matteo 1-2,1990 (n. 28); Il vangelo di Matteo come racconto teologico. Analisi delle sequenze narrative, 1990 (n. 30); I misteri della fede. Teologia del Nuovo Testamento, 1991 [n. 32); Agli Ebrei. Discorso di esortazione, 1992 (n. 34); Iniziazione al Nuovo Testamento, 2001 (n. 53); Le lettere di Paolo. Esposizione del loro sistema di teologia, 2001 (n. 54); Teologia dei Vangeli, 2002 (n. 57); Le Lettere cattoliche e Apocalisse di Giovanni. Introduzione storica, letteraria, teologica, 2002 (n.66); Lettura di Marco. Narrativa, esegetica, teologica, 2005 (n. 67); Introduzione a Marco, 2005 (n. 66). Presso i Padri Editori di Quaracchi: Il primato di Cristo. Due saggi di cristologia, 2008.

N. Casalini, Parole alla Chiesa. La tradizione paolina nelle Lettere pastorali (SBF Analecta 71), Edizioni Terra Santa, Milano 2009. ISBN 978-88-6240-070-1. Prezzo: 35 Euro.

Disponibile presso l’editore: Edizioni Terra Santa - Milano
e presso il distributore: Messaggero distribuzione - Padova


Dead Sea Scrolls and Birth of Christianity

An exhibition entitled “Dead Sea Scrolls & Birth of Christianity” 사해사본과 그리스도교의 기원 was opened in Seoul (Korea) on Dec. 5th, 2007, under the joint auspices of several institutes and museums. The Studium Biblicum Franciscanum Museum of Jerusalem also made its contribution. This exhibition has been held until Jun. 4th, 2008.

In occasion of this exhibition, an exhibition catalogue was published by Dr. Yim et al. It is a substantial volume of 252 pages filled with photos and their detailed descriptions.

The catalogue provides the pictures and related accounts of exhibited objects, arranged in accordance to the order of the sections of the exhibition, so that the visitors can easily get the proper information on what they see.

The contents, beginning with a general introduction, are as follows:

Section 1

Discovery of Qumran caves

Section 2

Dead Sea Manuscripts

Section 3

Qumran Community

Section 4

Origin of Christianity

Section 5

The state of Palestine in 1st-3rd century and the persecution against Christianity

Section 6

the Early Christianity

Section 7

Madaba Map

Section 8

Architecture and Liturgy of the Early Christianity

Section 9

Christian Symbols

Section 10

New Testament Manuscripts

Section 11

Christianity from Byzantine period until the Middle Ages



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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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