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New Publications 2008

Collectio maior

48. S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VI. Tipologie e contesti stratigrafici della ceramica (1968-2003)

49. S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VII. Documentazione grafica della ceramica (1968-2003)

50. S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VIII. Documentazione fotografica degli oggetti (1968-2003)

51. M. Piccirillo, La Nuova Gerusalemme. Artigianato palestinese al servizio dei Luoghi Santi


Analecta

43. A. M. Buscemi, San Paolo. Vita, opera e messaggio. Ristampa della 2a edizione

51. A. Niccacci - M. Pazzini, Il rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico. 1a edizione ETS


Other

F. Manns, Sinfonia della Parola. Verso una teologia della Scrittura

F. Manns, Saulo di Tarso. La chiamata all’universalità

F. Manns, Shaoul de Tarsos. L’appel du large

Michele Piccirillo, La Palestina cristiana I-VII secolo

F. Manns, María. Una mujer judía (Español)

F. Manns, Maria, Uma Mulher Judia (Portugues)

L. D. Chrupcała, Jerozolima - miasto nadziei


Liber Annuus

vol. 57 (2007)


The SBF series are published by the
Custody of the Holy Land

Till 2007: Franciscan Printing Press - Jerusalem
Get the latest FPP Catalogue (pdf file - 1.7 MB)

From 2008: Edizioni Terra Santa - Milano (Italy)


N.B. We are in the process of diversifying our distribution channels. Please check the distributor information as specified for each book.


Stanislao Loffreda
 Cafarnao VI.
Tipologie e contesti stratigrafici della ceramica.
 Cafarnao VII.
Documentazione grafica della ceramica.
 Cafarnao VIII.
Documentazione fotografica degli oggetti


I tre volumi Cafarnao VI, Cafarnao VII, Cafarnao VIII sono interdipendenti e costituiscono la descrizione (Cafarnao VI), la documentazione grafica (Cafarnao VII) e la documentazione fotografica (Cafarnao VIII) della ceramica raccolta nella proprietà francescana di Cafarnao (Israele) in 23 campagne di scavi archeologici, alle quali l’autore ha partecipato come collaboratore del direttore V. Corbo (dal 1968 al 1986) e poi come suo successore (dal 2000 al 2003).

Il materiale copre un arco temporale dagli inizi del periodo del bronzo al periodo mamelucco, cioè a cifre tonde dal 3200 aC al 1400 dC.

Le tipologie dei vasi fittili sono presentati attraverso uno schema costante: sigla alfanumerica del tipo con riferimento alla documentazione grafica e fotografica, descrizione, frequenza, datazione, contesti, paralleli.

Molto abbondante è la documentazione grafica: su 44.730 esemplari registrati, ne sono stati disegnati 10.539 per illustrare sia i singoli tipi, sia la loro associazione in alcuni contesti stratigrafici scelti.

Il Registro della ceramica permette un facile collegamento fra i tre volumi. Molto utili sono anche le 21 Tabelle dove l’autore lascia parlare le cifre. Aprendo, per esempio, la Tabella XIII si viene a sapere che la terra sigillata è rappresentata a Cafarnao da ben 8.387 esemplari. In nessun altro sito archeologico della Terra Santa è riscontrabile un afflusso così massiccio di terra sigillata, proveniente soprattutto dall’Africa proconsolare (sigillata africana con 896 esemplari), dalle coste occidentali dell’Asia Minore (sigillata focese con 3.832 pezzi) e da Cipro (sigillata cipriota con 2.947 presenze). Questo tsunami di terra sigillata invase tutte le abitazioni di Cafarnao, senza distinzione di classi sociali, come è facile controllare attraverso il Registro.
Con lo stesso stile sobrio e distaccato l’autore pubblica la Pianta II per indicare gli ambienti di Cafarnao dove compaiono stampi di terra sigillata con croci.

I contatti di Cafarnao con l’estero non si esauriscono negli eleganti piatti di terra sigillata che sono per lo più del periodo bizantino. Già nel secondo millennio c’è da prendere atto della presenza di uno scarabeo egiziano. Nel periodo persiano Cafarnao è raggiunta dalle caratteristiche anfore della Fenicia. Nel periodo ellenistico e romano si registrano piatti che si ispirano alla ceramica di Megara, anfore con iscrizioni in greco provenienti probabilmente da Rodi, pissidi di Corinto.

I contatti con le culture lontane non si estinguono nel periodo arabo, fino al punto che nel periodo mamelucco si incontra a Cafarnao ceramica verniciata che si ispira alla lontana Cina.

I vivaci contatti con l’estero, facilitati dalla posizione di Cafarnao lungo la via maris, non debbono offuscare un risultato non meno importante che i prolungati scavi di Cafarnao offrono ai ceramologi che si interessano della cosiddetta ceramica comune, di impronta regionale.

L'Autore

S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VI. Tipologie e contesti stratigrafici della ceramica (1968-2003), SBF Collectio maior 48, Edizioni Terra Santa, Milano, 396 p., B/W ills., 210 x 275 mm, 2008, Paperback
ISBN 978-88-6240-006-0.

S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VII. Documentazione grafica della ceramica (1968-2003), SBF Collectio maior 49, Edizioni Terra Santa, Milano, 346 p., B/W ills., 210 x 275 mm, 2008, Paperback
ISBN 978-88-6240-007-7.

S. Loffreda, Cafarnao. Vol. VIII. Documentazione fotografica degli oggetti (1968-2003), SBF Collectio maior 50, Edizioni Terra Santa, Milano, 151 p., B/W and color ills., 210 x 275 mm, 2008, Paperback
ISBN 978-88-6240-008-4.

These books will be distributed by: Brepols (Turnhout) - please follow this link to order.

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Vedi anche: S. Loffreda, Cafarnao. Vol. V. Documentazione fotografica degli scavi, Jerusalem 2005. 21x27, 245 pp.


Michele Piccirillo
La Nuova Gerusalemme. Artigianato palestinese al servizio dei Luoghi Santi

«In questo lavoro dedicato all’artigianato palestinese e ai confratelli dei secoli passati che seppero innalzarlo a forma d’arte degna di figurare nel musei del mondo, ho voluto continuare ed estendere l’articolo pubblicato da padre Bellarmino Bagatti in occasione del centenario della Custodia (1342-1942). Studio chee viene qui ristampato in italiano e nella traduzione in lingua araba insieme con l’articolo di approfondimento sull’opera di padre Bernardino Amico, padre guardiano del Convento della Natività, che nel XVI secolo con i suoi disegni misurati della Basilica del Santo Sepolcro e della Basilica della Natività fu l’ispiratore e il maestro degli artigiani di Betlemme i quali con molta probabilità già avevano iniziato autonomamente una loro produzione.

La mia è stata una ricerca laboriosa che ha richiesto molto tempo e pazienza. Il materiale pubblicato, che credo sostanzialmente rappresentativo dell’artigianato palestinese ispirato dai Frati Minori della Custodia di Terra Santa, anche se non definitivo per quanto riguarda i modellini l’ho raccolto negli ultimi venti anni grazie alla collaborazione di una numerosa rete di amici sparsi per il mondo che mi hanno permesso di entrare nel Musei e nelle collezioni private. [Si tratta dei seguenti paesi (in ordine alfabetico): Austria, Belgio, Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Gerusalemme, Italia, Malta, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Russia.]

Ci auguriamo che la pubblicazione di questi lavori che onorano l’artigianato palestinese dia nuovo impulso ad un’arte che crediamo appesantita dalla risposta al turismo di massa e dalla situazione politica di isolamento e di disagio che la popolazione di Betlemme sta vivendo da troppi anni alle porte purtroppo chiuse di Gerusalemme.»

Dall’Introduzione (p. VII-IX).

Michele Piccirillo, La Nuova Gerusalemme. Artigianato palestinese al servizio dei Luoghi Santi (SBF Collectio Maior 51), Edizioni Custodia di Terra Santa - Regione Piemonte: Centro di Documentazione dei Sacri Monti, Calvari e Complessi devozionali europei, 2007. ISBN 978-88-89081-11-2.

Per aquisti (anche online) rivolgersi a: Edizioni Terra Santa - Milano


Alviero Niccacci - Massimo Pazzini
Il Rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico

Questo volumetto contiene l'analisi morfologica e sintattica del Libro di Rut [85 versetti in totale). Nella parte morfologica il lettore è guidato ad un'analisi completa del testo ebraico, con particolare attenzione alle forme verbali. La parte sintattica guida alla scoperta di un metodo di lettura di un testo narrativo. Il libro è destinato sia agli studenti di ebraico, sia alla schiera sempre più numerosa di uomini e donne che nella Chiesa si accostano alle Scritture nelle lingue originali.

Alviero Niccacci, licenziato in Sacra Scrittura (PIB 1972), laureato in Lettere e Filosofia (Università di Roma 1977), è professore ordinario di esegesi dell'Antico Testamento, ebraico biblico, egiziano e ugaritico presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. È stato direttore dello Studium (1990-1996). Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica (1986; tr. inglese 1990; tr. spagnola 200l), Lettura sinrattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni (1991) e Il libro di Giona. Analisi del testo ebraico e del racconto (2004) con M. Pazzini e R. Tadiello.

Massimo Pazzini, licenziato in Teologia biblica (Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, 1985), BA in Lingua ebraica e Lingue semitiche antiche all'Università Ebraica di Gerusalemme (1990), laureato in Lingue e civiltà orientali all'Istituto Universitario Orientale di Napoli (1998). Insegna ebraico, aramaico e siriaco allo Studium dal 1991. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Grammatica siriaca (1999), Il Libro di Giona. Analisi del testo ebraico e del racconto (2004) con A. Niccacci e R. Tadiello.

Alviero Niccacci - Massimo Pazzini, Il rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico (SBF Analecta 51), Edizioni Terra Santa, Milano 2008. 1a edizione ETS. ISBN 978-88-6240-071-8. Prezzo: 12 Euro.

Disponibile presso l’editore: Edizioni Terra Santa - Milano
e presso il distributore: Messaggero distribuzione - Padova


Alfio Marcello Buscemi
San Paolo. Vita, opera e messaggio

“Scopo della mia ricerca non è presentare una ‘biografia’ di s. Paolo, ma offrire una guida a chi vuole avere una conoscenza più approfondita della vita di Paolo, delle sue lettere e del suo messaggio. Tale carattere introduttivo, pertanto, rende il volume utile all’insegnamento e all’approfondimento personale della vasta e complessa problematica sull’apostolo Paolo e sul suo pensiero (...) L’opera ha un carattere ‘narrativo’ nel testo, strettamente ‘scientifico’ nelle note, dove vengono affrontati i numerosi problemi riguardanti la vita, l’opera e il messaggio di Paolo”(dalla Prefazione dell’Autore).

Alfio Marcello Buscemi Francescano, licenziato in S. Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico di Roma nel 1976, laureato in Teologia Biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme nel 1978, è dal 1998 professore ordinario di Esegesi e Teologia paolina e di Filologia neotestamentaria presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme e dal 1996 anche professore invitato presso la Pontificia Università Antonianun di Roma. Le sue pubblicazioni principali sono: L’uso delle preposizioni nella Lettera ai Galati, Jerusalem 1995; Gli Inni di Paolo. Una sinfonia a Cristo Signore (2000); La Lettera ai Galati. Commentario esegetico (2004); inoltre, ha pubblicato molti contributi a carattere filologico ed esegetico in riviste specializzate.


A. Marcello Buscemi, San Paolo. Vita, opera e messaggio (SBF Analecta 43), Edizioni Terra Santa, Milano 2008, 1a ristampa della 2a edizione (1997). ISBN 978-88-6240-069-5. Prezzo: 23 Euro.

Disponibile presso l’editore: Edizioni Terra Santa - Milano
e presso il distributore: Messaggero distribuzione - Padova


Michele Piccirillo
La Palestina Cristiana. I-VII secolo

«In quest’opera abbiamo ritracciato i sette secoli di storia della provincia romana di Palestina dalla fondazione nel 6 d.C. fino alla battaglia dello Yarmuk nel 636, quando i territori confluirono in una nuova entità imperiale di natura religiosa differente. È l’epoca della Palestina cristiana. Sono sette secoli determinanti nella storia del cristianesimo e nella storia di quella terra. Nasce la comunità cristiana di lingua ebraica e, in una città ellenistica, i seguaci del Nazareno diventano “i cristiani”; nasce e muore l’eresia dei nazareni; la Gerusalemme ebraica viene distrutta e dopo centocinquant’anni viene edificata la Gerusalemme cristiana, venerata come “madre di tutte le Chiese”; i “luoghi santi” diventano meta di pellegrinaggio, origine di venerazione e di liturgia; “il deserto della santa città di Gerusalemme” fiorisce di monachesimo e di santità; infine, l’invasione persiana e araba pongono termine a un’epoca: “la Gerusalemme di lassù piangeva sulla Gerusalemme di quaggiù”. Sono i temi sviluppati in questo volume, temi che ogni pellegrino di Terra Santa rivive ancora oggi con l’intensità scritta sulle pietre e nel paesaggio: il formarsi dei “luoghi santi”, della “terra santa”. Lo storico ha oggi a disposizione più di trecento chiese e di cento sinagoghe scavate in Terra Santa, in stragrande maggioranza costruite in epoca bizantina. Questa abbondanza di dati riguardanti le sinagoghe ha permesso al prof. Lee Levine dell’Università Ebraica di Gerusalemme di scrivere d’ un “diluvio di scoperte archeologiche”, che sono alla base del presente volume.»

Dalla Presentazione in 4ª pagina di copertina

Michele Piccirillo, La Palestina cristiana I-VII secolo, Centro editoriale dehoniano (EDB), Bologna 2008. ISBN 978-88-10-82028-5. Prezzo: 23 Euro.


Frédéric Manns
Voici l'Homme - Une lecture juive des Evangiles

La publication du Jésus de Nazareth de Joseph Ratzinger a redonné confiance aux exégètes.
Il est donc possible d'écrire une vie de Jehoshua de Nazareth, quoiqu'en disent certains esprits chagrins, car la méthode historico-critique a ses limites et ne peut pas prétendre à l'exclusivisme. Il est urgent de resituer le texte des Évangiles dans son contexte authentique : celui de la Galilée du premier siècle de notre ère et celui des fêtes juives qui rythmaient l'année liturgique. Ce contexte historico-culturel permet de donner toute sa densité au texte et de le faire revivre sous les yeux du lecteur.
Il est clair que le texte ne se réduit pas à être le produit de son contexte. Mais ignorer le milieu juif dans lequel sont nés les Évangiles c'est s'exposer au danger de réduire le texte grec des Évangiles à n'être que le fruit de la gnose hellénistique. Les différences enregistrées par les Évangiles Synoptiques trahissent l'oralité des traditions qui finiront par être adaptées aux communautés suivant leurs besoins.
Il est clair que les Évangiles ne sont pas des biographies de Jehoshua, mais ils contiennent assez d'éléments historiques pour permettre de les resituer dans leur contexte juif.

Manns Frédéric, Voici l'Homme - Une lecture juive des Evangiles, Edition du Paraclet 2008; 14.5 x 24 cm, 309 pag.; € 19,00

Distribution: Decitre


Frédéric Manns
Sinfonia della Parola. Verso una teologia della Scrittura

La parola di Dio è una realtà così ricca che il linguaggio razionale non è in grado di circoscrivere. Essa stessa è ricorsa al simbolo che illumina le sue numerose sfaccettature, poiché in essa è contenuto un mistero nascosto da secoli in Dio (Col 1, 26). Essa è ora significata dal pozzo, ora da una pianta, ora dall’arca di Noè, dalla manna, dalla tromba e persino dalla spada a doppio taglio. Tutti questi sim boli affondano le loro radici nella Bibbia e sono comuni agli ebrei e ai cristiani, essendo l’oggetto di una rilettura adattata al milieu. La ricchezza del simbolismo è sempre al servizio dell’attualizzazione della Bibbia e non significa affatto che la realtà storica dei fatti riportati nella Scrittura non abbia importanza. Al contrario, il simbolo presuppone una realtà storica e si costruisce a partire da essa. Per comprendere il Nuovo Testamento e la sua ermeneutica, bisogna innanzitutto conoscere l’Antico. Per permettere all’acqua di essere tramutata in vino, bisogna prima andare ad attingere l’acqua. È vivendo la tradizione totale del Cristo in questa ricapitolazione che si entra in un processo di spiritualizzazione. Il Cristo è la strada che conduce al Padre.

Manns Frédéric, Sinfonia della Parola. Verso una teologia della Scrittura, Edizioni Terra Santa 2008; 12 x 20 cm, 260 pag.; € 18,00

Traduzione dal francese: La symphonie de la Parole, Editions du Serviteur, 1998.

Messaggero distribuzione, € 18.00


Frédéric Manns
Saulo di Tarso. La chiamata all’universalità

Saulo di Tarso, più conosciuto col nome di San Paolo, era un ebreo ortodosso legato a Gerusalemme e nello stesso tempo un letterato aperto alla filosofia stoica: “Lo zelo che gli abitanti di tarso portano alla filosofia è così grande che le stesse Atene e Alessandria sono sorpassate” scrive Strabone geografo.

Studente del rabbino Gamaliele, Saulo ha avuto la fortuna di aver avuto una doppia cultura. A Tarso il greco era la “lingua franca” mentre a Gerusalemme l’ebraico era considerato come la lingua della rivelazione. Saulo conosceva bene la tradizione israelita e aveva una buona conoscenza del mondo dei “goim”. Questo fariseo, della tribù di Beniamino, era per di più un cittadino romano. In un primo tempo persecutore dei cristiani, diventerà il propagatore della fede cristiana tra i pagani.

L’insegnamento di Saulo rimane irriducibile, come l’uomo del resto.

La chiesa, parlando di una nuova evangelizzazione, invita i cristiani in questo anno paolino a rileggere la storia della prima evangelizzazione fatta da Saulo. Una lettura “giudaica” della vita dell’Apostolo può aprire nuovi orizzonti.

Frédéric Manns è professore nella Facoltà di Scienze bibliche e archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme del quale è stato Rettore fino al 2002. Vi insegna Nuovo Testamento e Giudaismo da molti anni. Ha scritto molti libri sul Giudaismo e su diversi libri della sacra Scrittura, in particolare sul Vangelo di S. Giovanni.

Manns Frédéric, Saulo di Tarso. La chiamata all’universalità, Edizioni Terra Santa 2008; 12 x 20 cm, 168 pag., ISBN 886240011.

Messaggero distribuzione, € 15.00


Frédéric Manns
Shaoul de Tarsos. L’appel du large

Shaoul de Tarsos, plus connu sous le nom de Saint Paul, était un juif orthodoxe attaché à Jérusalem en même temps un lettré ouvert à la philosophie stoïcienne : « Le zèle que les habitants de Tarsos portent à la philosophie est si grand que même Athènes et Alexandrie sont dépassées » écrit le géographe Strabon. Elève du rabbin Gamaliel Shaoul a bénéficié d’une double culture. A Tarsos le grec était la « lingua franca » et à Jérusalem l’hébreu était la langue de la révélation divine. Shaoul connaissait sa tradition israélite et avait une bonne compréhension du monde des « Goyim ». Ce juif pharisien de la tribu de Benjamin était aussi un citoyen romain. D’abord persécuteur des chrétiens, il deviendra le propagateur de la foi chrétienne parmi les païens. L’enseignement de Shaoul, tout comme l’homme, reste irréductible. C’est pourquoi l’Eglise, qui parle d’une nouvelle évangélisation, invite les chrétiens en cette année paulinienne, à relire l’histoire de la première évangélisation faite par Shaoul. Une lecture juive de la vie de l'apôtre est susceptible d'ouvrir de nouveaux horizons.

Frédéric Manns est professeur à la faculté des Sciences bibliques de Jérusalem dont il a été le doyen jusqu’en 2002. Il a enseigné le Nouveau Testament et le judaïsme pendant de nombreuses années. Il est l’auteur d’ouvrages consacrés au judaïsme et à l’Ecriture.

Frédéric Manns, Shaoul de Tarsos. L’appel du large, Editions du Paraclet, Brive-la-Gaillarde Cedex (Corrèze) - France, 17 Euro

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Frédéric Manns
María. Una mujer judía

Esta obra hace revivir a Maria ante nuestros ojos de una manera mas que realista, lejos de esa figura mitica o distante que frecuentemente la caracteriza. con ella recorremos la Galilea del siglo I, seguimos la vida dio una joven judia tal como nos la describen los textos de la época, de los que Frédéric Manns es un gran especialista.
Al hacernos entrar en lo cotidiano de Maria, el autor nos abre a su misterio y responde a los cuestionamientos siempre actuales sobre su virginidad, su maternidad divina, su inmaculada concepcion y su gloriosa asuncion. resultado de un largo y minucioso trabajo exegético, esta obra define también a Maria en el dialogo ecuménico e interreligioso. Quién es ella para los cristianos, judios y musulmanes? Un libro de reflexion que permite captar el propio misterio de la mujer.

Frédéric Manns es sacerdote franciscano. nacido en 1942, vive desde hace muchos anos en Jerusalén, donde ha sido director del Studium Biblicum Franciscanum desde 1996 y director emérito desde 2002. Durante mucho tiempo ha sido profesor de exégesis del nuevo testamento y dio literatura judia antigua. Este exegeta reconocido internacionalmente es autor de una veintena de obras.

F. Manns, María. Una mujer judía, PPC Editorial y distribudora, Madrid 2008, p. 207.
ISBN 978-84-288-2036-3

Titulo original: Heureuse es-tu, toi qui as cru : Marie, une femme juive


Frédéric Manns
Maria, Uma Mulher Judia

Esta obra dá a conhecer Maria, aos nossos olhos, de uma forma mais realista, longe da figura mítica ou distante que muitas vezes a caracteriza. Com ela, percorremos a Galileia do 1º século, seguimos a vida de uma jovem mulher judia tal como nos a descrevem os textos da época dos quais Frédéric Manns é um especialista.

Fazendo-nos entrar no quotidiano de Maria, o autor abre-os ao seu mistério e responde às questões sempre actuais sobre a sua virgindade, a sua maternidade divina, a sua Imaculada Conceição, a sua gloriosa Assunção.

Resultado dum longo e minucioso trabalho exegético, esta obra define também Maria no diálogo ecuménico e inter-religioso. Quem é ela para os cristãos, os judeus e os muçulmanos?

Um livro de reflexão que permite apreender o próprio mistério da mulher.

F. Manns, Maria, Uma Mulher Judia - Feliz És Tu que Acreditaste!, Universidade Católica Editora, Lisboa 2006, Preço Euro 16.5.

Titulo original: Heureuse es-tu, toi qui as cru : Marie, une femme juive


Lesław Daniel Chrupcała
Jerozolima - miasto nadziei

Jerozolima - miasto nadziei stanowi zbiór esejów, które z różnej perspektywy (Pismo Święte, historia, geografia, archeologia) ukazują dzieje Świętego Miasta i kreślą obraz wydarzeń związanych z końcowym etapem zbawczej misji Jezusa: Jego ostatnią podróż i uroczysty wjazd do Jerozolimy, nauczanie w świątyni, pożegnalną Wieczerzę, modlitwę w Getsemani, drogę kryżową, śmierć, zmartwychwstanie i wstąpienie do nieba. Dla chrześcijan Jerozolima jest miejscem odkupienia, ale w jej losach można też dostrzec metaforę rozbitej ludzkości, która pragnie pokoju i sprawiedliwości. „Jerozolima ta ziemska i wpółczesna, pełna tajemniczości i kontrastów, ciagłi przdmiot sporów, a także arena krwawych wojen… I ta druga Jerozolima, nadprzyrodzona i eschatologiczna… W tej pierwszej, ziemskiej, żyją ludzie i wspoólnotry religijne naznaczone cierpieniem, z bolesnym bagażem historii i zranioną nadzieją w sercu. Zmierzają de tej drugieij, snującnieustannie marzenia o tym, iż pewnwgo dnia wyjdzie ona z mroku i zatriumfuje, a wraz z nią nastanie trwaly pokój i powszechna sprawiedliwość. W Jerozolimie… jeszcze mocniej uwidacznia się głęboka przepaść, jaca dzieli rzeczywistość od ideału, i gdzie ten ideał - co niemal codziennie potwierdzają fakty - zdaje się być jeszcze bardzo daleki od realizacji. Ale właśnie z tego względu Jerozolima pozostaje miasten nadziei, która mimo wszystko i w żadnym wypadku nie może ustapić pola zniechęceniu i rozpaczy”.

Les?aw Daniel Chrupca?a OFM (ur. 1963 r.) jest franciszkaninem i profesorem nadzwyczajnym Papieskiego Uniwersytetu Antonianum (Rzym) na Wydziale Nauk Biblijnych i Archeologii (Jerozolima). Ukon´czy? studia z Pisma S´wie˛tego i Teologii w Jerozolimie oraz w Rzymie. Od ponad dwudziestu lat procuje w Kustodii Ziemi S´wie˛tej i jest wyk?adowca˛ teologii dogmatycznej w Mie˛dzynarodowym Seminarium Franciszkan´skim (Studium Theologicum Jerosolymitanum) i teologii biblijnej w franciszkan´skim Studium Biblijnym (Studium Biblicum Franciscanum) w Jerozolimie. Opublikowa? kilka ksia˛z˙ek: „Il regno opera della Trinità nel vangelo di Luca” (1998), „Królestwo Boz˙e w trynitarnej wizji ?ukasza” (2000), „Betlejem kolebka mesjasza. Misterium i tradycje narodzenia jesusa” (2003), „Nazaret kwiat Galilei. Uwertura misji jezusa” (2005), „The Kingdom of God. A Bibliography of 20th Century Research” (2007), oraz wiele artyku?ów z teologii biblijnei i recenzji naukowych. Regularnie pisze artyku?y de kwartalnika „Ziemia S´wie˛ta”.

L. D. Chrupcała, Jerozolima - miasto nadziei. Ostatni etap zbawczej misji Jezusa, Fundacja Komisariat Ziemi Świętej, Kraków 2008.
ISBN 978-83-912251-6-5


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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