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New Publications 2001

Analecta
36. F. Manns, Le Judaïsme. Milieu et Mémoire du Nouveau Testament (Nouvelle édition)
51. A. Niccacci - M. Pazzini, Il Rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico
52. A. Niccacci (Ed.), Jerusalem. House of Prayer for All Peoples
53. N. Casalini, Iniziazione al Nuovo Testamento
54. N. Casalini, Le lettere di Paolo. Esposizione del loro sistema di teologia
55. I. Molinaro, Ha parlato nel Figlio. Progettualità di Dio e risposta del Cristo nella lettera agli Ebrei
56. F. Manns, Le Midrash. Approche et Commentaire de l'écriture

Museum
13. S. Loffreda, Light and Life. Ancient Christian Oil Lamps of the Holy Land

SOC Collectanea
33 (2000)
34 (2001)

Liber Annuus
49 (1999)

Thesis publication
A. Rodríguez Palafox, Seguir a Jesús para anunciar el reino

Others
F. Manns, Dieu est Amour


In the Press: Come and see what is being produced


The SBF series are published by the
Custody of the Holy Land

Till 2007: Franciscan Printing Press - Jerusalem
Get the latest FPP Catalogue (pdf file - 1.7 MB)

From 2008: Edizioni Terra Santa - Milano (Italy)


F. Manns
Le Judaïsme. Milieu et Mémoire du Nouveau Testament

Nouvelle édition

Voici une bonne présentation générale du monde juif. La période historique couverte ici commence avec Alexandre le Grand et se termine par Juda le Prince, une periode de cinq cents ans. En appendice, on trouve un choix de textes, en traduction française, de Flavius Josèphe, de Pline et de la Mishna, suivi d’un glossaire. De bonne tables complètent le tout.
“Le chemin sur lequel nous sommes, Juifs et Chrétiens, est une ligne de crête. Il est encore peu exploré en exégèse et en théologie, mais c'est bien de ce côté-là qu'il nous faut avancer, sinon le dialogue juif et chrétien demeurera superficiel”, affirmait le cardinal Etchegaray. L’écoute de la parole de Dieu, la mise en pratique de sa parole, l’obéissance à ses commandements sont des attitudes bibliques communes aux Juifs et aux Chrétiens. Pour les uns et les autres l’homme est à l’écoute de Dieu: “Quitte ton pays” sans parler de “Prends ton fils, ton unique, celui que tu aimes”. Ces textes fondateurs sont valides même au troisième millénaire et donnent un sens à l’aventure humaine.

TABLE DES MATIERES: 1. Panorama historique; 2. Le Temple et le Sacerdoce; 3. La vie quotidienne à Jérusalem; 4. Les événements importants de la vie juive; 5. Les fêtes juives; 6. La Galilée; 7. Les Samaritains; 8. Les Pharisiens avant 70; 9. Les Sadducéens; 10. Les Esséniens; 11. Le mouvement apocalyptique; 12. Les courants de sagesse; 13. La Diaspora.

F. Manns, Le Judaïsme. Milieu et Mémoire du Nouveau Testament. Jerusalem 2001. 267 pp.; U.S. $ 20.00


A. Niccacci - M. Pazzini
Il Rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico

Questo volumetto, prodotto in collaborazione da Alviero Niccacci e Massimo Pazzini, contiene l'analisi morfologica e sintattica del Libro di Rut (85 versetti in totale). Nella parte morfologica il lettore è guidato ad un'analisi completa del testo ebraico, con particolare attenzione alle forme verbali. La parte sintattica guida alla scoperta di un metodo di lettura di un testo narrativo. Il libro è destinato sia agli studenti di ebraico, sia alla schiera sempre più numerosa di uomini e donne che nella Chiesa si accostano alle Scritture nelle lingue originali.

SOMMARIO

Prefazione - Bibliografia - Abbreviazioni e sigle - Testo e traduzione - Analisi grammaticale - Analisi sintattica.

GLI AUTORI

Alviero Niccacci, licenziato in Sacra Scrittura (PIB 1972), laureato in Lettere e Filosofia (Università di Roma 1977), è professore ordinario allo Studium Biblicum Franciscanum di esegesi dell'Antico Testamento, ebraico biblico, egiziano e ugaritico. È stato direttore dello Studium (1990-96). Fra le sue pubblicazioni ricordiamo: Sintassi del verbo ebraico nella prosa biblica classica (1986, tr. inglese 199..., tr. spagnola 2001) e Lettura sintattica della prosa ebraico-biblica. Principi e applicazioni (1991).

Massimo Pazzini, licenziato in Teologia biblica (SBF di Gerusalemme 1985), BA in Lingua ebraica e Lingue semitiche antiche all'Università Ebraica di Gerusalemme (1990), laureato in Lingue e civiltà orientali all'Istituto Universitario Orientale di Napoli (1998), insegna ebraico, aramaico e siriaco allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme dal 1991. Ha pubblicato: Grammatica siriaca (1999) e diversi articoli di carattere scientifico. È segretario dello SBF.

A. Niccacci M. Pazzini, Il Rotolo di Rut. Analisi del testo ebraico. Jerusalem 2001. 106 pp.; U.S. $ 10.00


A. Niccacci (Ed.)
Jerusalem. House of Prayer for All Peoples in the Three Monotheistic Religions.
These are the proceedings of a symposium on "Jerusalem – House Of Prayer For All Peoples" held by the Studium Biblicum Franciscanum, Jerusalem, and sponsored by the Franciscan Custody of the Holy Land (Terra Santa). It aimed at promoting research and discussion on the interpretation of the sacred sources of faith and tradition in Judaism, Christianity and Islam. The key text was Isaiah 56:7 with its universalistic vision of the Holy City. This was researched from different points of view by scholars of the three monotheistic faiths—in its original meaning, in the Gospel tradition, especially in Mark, in Rabbinic literature, in Islam, in Arabic-Christian and Patristic literatures, and in Medieval interpretations. Finally a theological vision of this burning issue is attempted.


This is the third such symposium of the Studium Biblicum Franciscanum. The first symposium, held in 1993, was entitled "Divine Promises to the Fathers in the Three Monotheistic Religions." The proceedings were published by the Franciscan Printing Press, Jerusalem, in 1995. The second symposium was held in 1995 under the title "The Sacrifice of Isaac in the Three Monotheistic Religions." The proceedings were published in the same year by the Franciscan Printing Press.


A. Niccacci (Ed.), Jerusalem. House of Prayer for All Peoples in the Three Monotheistic Religions. 193 pp.; U.S. $ 20.00


N. Casalini
Iniziazione al Nuovo Testamento

Questo testo è nato dallo studio ed è destinato a coloro che iniziano lo studio del Nuovo Testamento, perché è un testo iniziatico. Il saggio che propongo non riguarda la teologia specifica di questo o di quel testo, ma la tradizione della fede che ci hanno tramandato e la cui sintesi è racchiusa nel 'Credo' che tutti professiamo. Questo testo non è stato scritto per chi ha già raggiunto la maturità nella conoscenza del Nuovo Testamento, ma per uno iniziando, che desidera abbracciare con uno sguardo breve, rapido e sintetico, le testimonianze della fede più rilevanti che ci hanno tramandato i singoli scritti di cui è composto. A lui è dedicato questo scritto, non per il nome proprio con cui è designato, ma come cercatore e amante della verità di Dio (dalla Premessa).

NELLO CASALINI, professore di esegesi e teologia biblica allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ha già pubblicato nella serie di Analecta le seguenti opere: Dal simbolo alla realtà. L' espiazione dall'Antica alla Nuova Alleanza secondo Ebr 9,1-14 (Analecta 26), Jerusalem 1990; Libro delle origini di Gesù Cristo. Analisi letteraria e teologica di Matt 1-2 (Analecta 28), Jerusalem 1990; Il Vangelo di Matteo come racconto teologico. Analisi delle sequenze narrative (Analecta 30), Jerusalem 1990; I Misteri della fede. Teologia del Nuovo Testamento (Analecta 32), Jerusalem 1991; Agli Ebrei. Discorso di esortazione. Commento esegetico (Analecta 34), Jerusalem 1992; Le Lettere di Paolo. Teologia (Analecta 54), Jerusalem 2001. Di prossima pubblicazione: Teologia dei Vangeli (sotto stampa); Le Lettere Cattoliche e Apocalisse di Giovanni. Introduzione storica, letteraria e teologica (sotto stampa).

N. Casalini, Iniziazione al Nuovo Testamento, Jerusalem 2001. 396 pp.; U.S. $ 20.00


N. Casalini
Le lettere di Paolo. Esposizione del loro sistema di teologia

Le lettere di Paolo costituiscono il corpo teologico più ricco del Nuovo Testamento. Ma questa incommensurabile ricchezza va in genere perduta nelle cosiddette 'Teologie del Nuovo Testamento' perché da lungo tempo prevale la consuetudine metodologica di considerarle come 'fonti' per la ricostruzione del pensiero paolino, che viene esposto sintetizzando da una o dall’altra lettera i vari passi attinenti allo stesso argomento o tema teologico. Ma io, volendo recuperare questa e offrire al lettore la possibilità di gustare nella sua pienezza l'abbondanza teologica di ognuna delle lettere attribuite alla tradizione paolina, ho usato la stessa metodologia sistematica per esporre 'il sistema teologico' che ciascuna di esse rappresenta, usando le stesse categorie di pensiero, ma ordinando secondo una certa coerenza logica e un ordine sistematico le singole idee espresse nel testo. Quindi chi legge questo saggio troverà esposti i principi teologici che sostengono il discorso di ogni lettera del 'corpus paulinum', ordinati in una successione che è quella propria delle verità e delle realtà della fede (dalla Premessa).

NELLO CASALINI, professore di esegesi e teologia biblica allo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme, ha già pubblicato nella serie di Analecta le seguenti opere: Dal simbolo alla realtà. L'espiazione dall’Antica alla Nuova Alleanza secondo Ebr 9,1-14 (Analecta 26), Jerusalem 1990; Libro delle origini di Gesù Cristo. Analisi letteraria e teologica di Matt 1-2 (Analecta 28), Jerusalem 1990; Il Vangelo di Matteo come racconto teologico. Analisi delle sequenze narrative (Analecta 30), Jerusalem 1990; I Misteri della fede. Teologia del Nuovo Testamento (Analecta 32), Jerusalem 1991; Agli Ebrei. Discorso di esortazione. Commento esegetico (Analecta 34), Jerusalem 1992; Iniziazione al Nuovo Testamento (Analecta 53), Jerusalem 2001. Di prossima pubblicazione: Teologia dei Vangeli (sotto stampa); Le Lettere Cattoliche e Apocalisse di Giovanni. Introduzione storica, letteraria e teologica (sotto stampa).

N. Casalini, Le lettere di Paolo. Esposizione del loro sistema di teologia, Jerusalem 2001. 304 pp.; U.S. $ 20.00


I. Molinaro
Ha parlato nel Figlio. Progettualità di Dio e risposta del Cristo nella lettera agli Ebrei

Dio ci ha parlato nel Figlio, dice la lettera agli Ebrei. Ma per dire che cosa? Quale progetto aveva inviando il Figlio nel mondo? Che importanza ha la sua morte in un simile progetto? Perché interpretarla come un sacrificio? Come ha reagito Gesù davanti al volere di Dio?
Il presente lavoro tenta una risposta a queste e altre domande, attraverso un percorso in due tappe. Partendo dall'analisi di 77 termini decisivi, si giunge poi a una sintesi teologica attorno al tema della salvezza e del suo valore escatologico unico.
Emergeranno questioni importanti, come il linguaggio sacrificale della lettera e il suo legame con il carisma profetico del Figlio. Il testo di Ebrei, infatti, opera una sintesi originale tra questi due ambiti.
Il lettore trova nel presente lavoro una ricerca che intende essere esegeticamente e lessicalmente rigorosa. Non mancano tuttavia spunti per un'attualizzazione.

In copertina: Il Figlio nella gloria, affresco nella chiesa di San Pietro a Biasca (Svizzera), 1500 ca., della bottega di Antonio da Tradate. La mano del Cristo, col pollice piegato su indice e medio diritti, è atteggiata nel solenne gesto con cui gli antichi oratori salutavano l'uditorio prima di parlare.

L'AUTORE

Italo Molinaro, sacerdote della diocesi di Lugano (Svizzera), è nato a Locarno nel 1968. Licenziato in teologia all'Università di Friburgo con una tesi sull'Apocalisse, ha presentato quest'opera sulla Lettera agli Ebrei come dottorato presso la Facoltà di teologia di Lugano, nel 1998.
Sensibile al tema della comunicazione, accanto all'attività di giornalista è attivo in ambito giovanile, in particolare tra gli scout. Parroco, segue inoltre la formazione di giovani coppie che si preparano al matrimonio.

I. Molinaro, Ha parlato nel Figlio. Progettualità di Dio e risposta del Cristo nella lettera agli Ebrei. Jerusalem 2001, pp. 360, U.S. $ 20.00


F. Manns
Le Midrash. Approche et Commentaire de l'écriture

Les difficultés que présente la méthode midrashique sont bien connues. Des problèmes préliminaires doivent trouver une solution: la critique textuelle, l’analyse littéraire et la datation des traditions juives. Un regard objectif sur l’ensemble de la littérature juive permet de constater que la méthode midrashique est ancienne. Elle est antérieure aux midrashim, aux oeuvres littéraires qui résultent de la mise en application de cette méthode. Il faut donc distinguer le midrash comme approche de l’Ecriture et le midrash comme résultat de cette méthode qui nous est parvenu dans un commentaire ou une oeuvre littéraire.
Un problème délicat que nous aborderons en finale est celui du midrash chrétien, plus précisément celui des techniques midrashiques reprises par les évangélistes. Il est vrai que le vocabulaire, avec ses limites inhérentes, risque d’induire le lecteur en erreur. Avec le Nouveau Testament nous parvenons à l’accomplissement des Ecritures. Cependant pour mettre davantage en lumière cet accomplissement, les évangélistes, formés à la Synagogue, ont appliqué tout naturellement les méthodes juives d’interprétation de l’Ecriture. En ce sens il est légitime de parler de midrash chrétien sans pour autant nier la nouveauté chrétienne.
Nous suivrons l’ordre chronologique des textes dans notre recherche. Le premier chapitre étudiera les éléments du midrash dans l’Ecriture elle-même, puis dans les traductions de la Septante et du Targum. Le deuxième chapitre examinera la littérature extra-biblique pour y vérifier les phénomènes qui évoquent le midrash. Le troisième chapitre sera consacré à l’étude du midrash rabbinique, à ses méthodes et à ses principales écoles. Une présentation rapide des principaux midrashim, de type halachique et aggadique, conclura ce chapitre. Enfin, le quatrième chapitre posera le problème du midrash chrétien comme méthode de lecture des textes de l’Ancien Testament accomplis dans le Christ. Les judaïsmes palestinien et hellénistique nous livreront ainsi certaines de leurs clés de lecture de l’Ecriture.
Faut-il rappeler que cette recherche n’est pas destinée aux spécialistes de la littérature juive. Elle n’est qu’un modeste service rendu aux étudiants qui à Jérusalem découvrent le monde du Nouveau Testament dans toute sa complexité et dans toute son authenticité et qui ont compris que le Nouveau Testament appartient à la littérature juive du premier siècle.

F. Manns, Le Midrash. Approche et Commentaire de l'écriture. Jerusalem 2001, pp. 200, U.S. $ 15.00


A. Rodríguez Palafox
Seguir a Jesús para anunciar el reino. El discipulado en Lc 9,57-62; 14,25-35; 18,18-30

Il cammino di Gesù verso Gerusalemme, come il terzo evangelista lo racconta, continua a sfidare gli interpreti del vangelo secondo Luca. Numerosi studi, articoli e monografie sono apparsi a cominciare dagli anni sessanta con l’affermarsi del metodo della storia della redazione. E il flusso appare continuo.
Le chiavi di lettura proposte per questa sezione narrativa sono diverse. Non pochi commentatori hanno proposto di leggere la "salita" di Gesù a Gerusalemme come scuola di formazione dei discepoli storici di Gesù e contemporaneamente come catechesi dell’autore ispirato alla sua comunità.
Su questa scia si colloca la dissertazione di laurea in teologia biblica, di cui vengono pubblicati l’Introduzione, il Capitolo I e una sintesi generale e la Bibliografia. L’autore affronta tutte e tre le pericopi che Luca presenta sul discepolato in quella che è ritenuta la sezione più caratteristica del suo racconto, il "grande viaggio" di Gesù a Gerusalemme generalmente delimitata in Lc 9,51-19,27. La ricerca conferma con apporti propri una grossa acquisizione degli studi contemporanei sul discepolato nei vangeli sinottici. I primi discepoli di Gesù non avevano tutti le stesse caratteristiche. Gesù aveva due tipi di discepoli: quelli che lasciavano famiglia e lavoro e seguivano fisicamente il Maestro e con lui collaboravano a tempo pieno all’annunzio del regno di Dio e quelli che invece aderivano a Gesù e al suo messaggio facendone il loro ideale di vita ma restando intenti alle loro famiglie e al loro lavoro. Il primo tipo di discepolato, alla cui comprensione contribuisce enormemente Luca con i testi presi in esame nella tesi, si caratterizzava socialmente per la condivisione di vita con Gesù, per la partecipazione alla sua itineranza di villaggio in villaggio dalla Galilea fino a Gerusalemme, per il distacco dalla famiglia, dai beni e dal proprio lavoro.
Il lavoro mostra che al riguardo il terzo evangelista ha conservato i dati della tradizione e li ha felicemente reinterpretati e adattati per i cristiani del suo tempo. A questo modello di "discepolato" interamente votato al Maestro e all’annunzio del Regno San Luca continua a rinviare i cristiani di tutti i tempi. (G.C.B.)

Alberto Rodríguez Palafox obtuvo en Roma el título de licenciatura en Sagradas Escrituras en el Pontificio Instituto Bíblico. Durante el curso escolar 1984-1985, obtuvo el diploma en ciencias bíblicoorientales en el Instituto Bíblico Franciscano de Jerusalén. Regresando a su patria, colaboró como maestro y, formador de su seminario diocesano por un tiempo ininterrumpido de once años; allí enseñó, entre otras materias de nivel de bachillerato y de filosofia, sobre todo, diversas materias del campo de teología bíblica. A partir del mes de octubre de 1996 ha estado dedicado a la investigación de la disertación doctoral cuyo extracto ahora publica.

A. Rodríguez Palafox, Seguir a Jesús para anunciar el reino. El discipulado en Lc 9,57-62; 14,25-35; 18,18-30, Jerusalem 2001, 364 pp.


S. Loffreda
Light and Life. Ancient Christian Oil Lamps of the Holy Land

Christian terra-cotta oil lamps were used daily in the Holy Land for about half a millennium - from the fourth to the ninth centuries. They are shaped by ordinary craftsmen and without any great artistic merit. And yet these lamps show how deeply the Christian faith had penetrated the humbler sections of the local population, and how spontaneously this faith was expressed in their daily lives.
This booklet is addressed to all the people interested in ancient clay lamps. In particular it is dedicated to the pilgrims and visitors from all over the world, who come to the Holy Land to quench the thirst of their faith at its source.

The author is professor of Biblical Archaeology at the Studium Biblicum Franciscanum in Jerusalem, where he has lived since 1960. he has taken active part in excavations at Choga Mish in Iran, Selenkeiye in Syria, Machaerus in Jordan and Tabgha, Cana, Capernaum and Magdala in Israel.

S. Loffreda, Light and Life. Ancient Christian Oil Lamps of the Holy Land, Jerusalem 2001, pp. 56.


F. Manns
Dieu est Amour

« Être Amour, Dieu ne sait que cela », disait saint Augustin. Qui ne désire par-dessus tout aller à la rencontre de ce DieuAmour dont l'autre nom est Trinité?

Le père Manns propose au lecteur de découvrir comment l'Écriture et ses premiers commentateurs manifestent le Dieu Trinité que nous connaissons ou plutôt que nous aimerions tant connaître.

Frédéric Manns est directeur du Studîum Biblicum Franciscanum de Jérusalem où il enseigne depuis 1974 le judaïsme et l'Évangile de saint Jean. Parmi ses publications, il faut mentionner L'Israël de Dieu - Essais sur le christianisme primitif; Une approche juive du Nouveau Testament; Le judéo-christianisme - Mémoire ou prophétie. Aux Éditions du Serviteur, il a publié Saveurs bibliques et La Symphonie de la Parole. Il participe au groupe de dialogue judéo-chrétien de Jérusalem connu sous le nom de Elijah School et fait partie de la commission théologique du Patriarcat latin.

F. Manns, Dieu est Amour, Editions du Serviteur, Chiry-Ourscamp 2001, pp. 137.


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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