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Il Santo Cenacolo sul Monte Sion


Quando l’imperatore Adriano visitò la città di Gerusalemme (130-131), secondo Epifanio (fine IV sec.), la trovò completamente rasa al suolo ?ad eccezione di alcune poche abitazioni e della chiesa di Dio, che era piccola, dove i discepoli, ritornando dal luogo dell’ascensione di Gesù al cielo, salirono al piano superiore?. Lo stesso autore parla anche di sette sinagoghe (luoghi di riunione per gli ebrei) di cui una sopravvisse fino al tempo del vescovo Massimo (333-348) e dell’imperatore Costantino (306-337).
Nel seconda metà del IV sec. i cristiani sostituirono la piccola chiesa con una grande basilica chiamata ?la Santa Sion? e considerata ?Madre di tutte le chiese?, in quanto fondata dagli apostoli. In essa si conservava il trono di Giacomo, ?fratello del Signore? e primo vescovo di Gerusalemme, e la colonna della Flagellazione. Al ricordo delle apparizioni di Gesù Risorto e della discesa dello Spirito Santo sugli apostoli si trova unito dal V sec. quello dell’Ultima Cena e, dal VII sec., quello della Dormizione (morte) di Maria. La chiesa della Santa Sion subì diverse distruzioni e restauri finché non venne ricostruita dalle fondamenta in epoca crociata (XII sec.) e ribattezzata col nome di ?Santa Maria in Monte Sion?. Dopo la demolizione del 1219, ordinata dal sultano, rimase in piedi soltanto la cappella del Cenacolo (medioevale) con la sottostante commemorativa Tomba di Davide (ritenuta da alcuni parte di un’antica sinagoga giudeo-cristiana).

Nel 1335 i Francescani presero in carica il santuario, erigendo sul lato di sud un conventino il cui chiostro è ancora oggi visibile. In questo luogo ebbe principio la Custodia di Terra Santa, ufficialmente istituita con bolla papale nel 1342. Pur in mezzo a molte difficoltà il convento fu abitato fino al 1552, anno in cui l’autorità turca ordinò ai frati di trasferirsi all’interno delle mura cittadine. Il santuario restò nelle mani dei musulmani fino al 1948, quando subentrarono gli ebrei. Un terreno abbandonato, a ovest del Cenacolo, fu ottenuto dall’imperatore Guglielmo II di Germania nel 1898 e affidato ai Benedettini. La nuova chiesa, consacrata nel 1910, porta il titolo della Dormizione di Maria. Nel 1936, riadattata una vecchia casa araba, anche i Francescani poterono ritornare nelle immediate vicinanze del luogo santo. Il piccolo convento ha il titolo di S. Francesco al Cenacolo (famigliarmente Cenacolino).
Eugenio Alliata ofm

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Created / Updated Thursday, March 24, 2005 at 11:47:32 by J. Abela, E. Alliata, E. Bermejo
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