Franciscan Custody of the Holy Land - 25/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
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25/03/2000


Eucharistic celebration
in the Basilica of the Resurrection

Jerusalem, Church of the Holy Sepulchre, March 26, 2000

The celebration in the Basilica of the Holy Sepulchre or of the Resurrection, is the high-point of the Pope’s pilgrimage. It is preceded by a special rite. The Holy Father is received by Representatives of the three communities: Franciscan, Greek and Armenian. The Custos of the Holy Land then invites him to pause in prayer before the Stone of the Anointing. The Holy Father is then accompanied by the chant of the Te Deum to the empty Tomb of the Resurrection, where he kneels in silent and profound prayer.

The Holy Sepulchre, known from ancient times as the Anastasis, is the sacred memorial of the Lord’s Resurrection. In the ancient liturgies the commemoration of the Resurrection was always linked to that of Calvary. If a celebration began in one place, it ended in the other. The two aspects of the Paschal Mystery, death and resurrection, were therefore always joined in the liturgy celebrated here.

Lent, the sacred season during which these days of the Pope’s pilgrimage fall, is the sacrament of our conversion and a foretaste of Easter. The liturgy of the Mass is that of the Third Sunday of Lent (Year B). In the Gospel Jesus proclaims his resurrection after three days (Jn 2:13-25). The worship of God on the Sabbath Day and the commandments are spoken of in the First Reading (Ex 20:1-17). Jesus is the Lord of the Sabbath; he is the new Sabbath; he is the Christ, «the wisdom and the power of God» (1 Cor 1:22-25).

The brief but evocative Lucernarium which precedes the Profession of Faith and the Prayer of the Faithful is meant to emphasize that the Christian profession of faith is founded upon the «kerygma» of the Lord’s Resurrection. In the presence of the Holy Father, the Church of Jerusalem proclaims in the Symbol of Faith: «on the third day he rose again, in fulfillment of the Scriptures», and she does so in the very place where this event took place. On the Lord’s Day, the weekly Easter of the Church, she makes this proclamation in a ritual which goes back to the ancient lucernarium which took place daily (Itinerarium Egeriæ, 24:4-7) and on Sunday (ibid., 25:4): the light, taken from the lamp which burned day and night in the tomb, illuminated the whole Anastasis or Church of the Holy Sepulchre. This ceremony renews one of the ancient rituals which made so profound an impression on the pilgrims of the fourth century.

The celebration follows the Roman Rite. It is one of the Rites ordinarily celebrated in the Basilica of the Holy Sepulchre by the Catholic community, along with the Byzantine, Armenian, Coptic and Syrian Rites celebrated by our Eastern brethren.

Latin, as the characteristic language of the Roman Rite, is the language of the celebration. Arabic, the most common language of the Christian population, and English are used in the Liturgy of the Word. The intercessions of the Prayer of the Faithful are recited in Hebrew, Italian, Spanish, French, German and Arabic. The hymns are sung in Gregorian chant.


Celebrazione eucaristica
nella Basilica della Risurrezione

Gerusalemme, Santo Sepolcro, 26 marzo 2000

La celebrazione nella Basilica del Santo Sepolcro o della Risurrezione, culmine del pellegrinaggio del Papa, è preceduta da un rito particolare. Il Santo Padre è accolto dai Rappresentanti delle tre comunità: Francescana, Greca e Armena. Quindi il P. Custode di Terra Santa invita il Papa a sostare in preghiera presso la pietra dell’Unzione. Succesivamente, mentre si canta il Te Deum il Santo Padre viene accompagnato alla Tomba vuota della Risurrezione dove sosta in preghiera silenziosa e profonda.

Il Santo Sepolcro chiamato dall'antichità Anastasis è il luogo sacro memoriale della Risurrezione del Signore. Nelle antiche liturgie la memoria della Risurrezione era sempre unita a quella del Calvario. Se una celebrazione iniziava in un luogo terminava nell'altro. I due aspetti del Mistero Pasquale, la morte e la risurrezione, sono dunque stati sempre uniti nella liturgia di questo luogo.

La Quaresima, il tempo sacro che si celebra in questi giorni del pellegrinaggio del Papa, è sacramento della nostra conversione ed anticipazione della Pasqua di Risurrezione. La liturgia della Messa è quella della terza domenica di Quaresima (Anno B). Gesù nel Vangelo annuncia la sua risurrezione dopo tre giorni (Gv 2, 13-25). Il culto nel giorno di sabato e i comandamenti vengono ricordati nella prima lettura (Es 20, 1-17). Cristo è il Signore del sabato, è il nuovo sabato; egli è Gesù "forza e sapienza di Dio" (1Cor 1, 22-25).

Il breve ma significativo lucernario che precede la professione di fede e la preghiera universale dei fedeli vuole sottolineare la professione di fede dei cristiani che trova il suo fondamento nel "kerygma" della Risurrezione del Signore. La Chiesa di Gerusalemme, alla presenza del Santo Padre, proclama nel Simbolo della fede: "il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture", proprio nel luogo dell'avvenimento, e nel giorno del Signore, pasqua settimanale della Chiesa, con un gesto che si rifa' all’antico lucernario giornaliero (Itinerario di Egeria 24, 4-7) e domenicale (Ibid., 25, 4): la luce, attinta dalla lampada che ardeva nella tomba giorno e notte illuminava tutta la Anastasis o basilica del Santo Sepolcro. Si rinnova così uno degli antichi riti che tanto richiamavano l'attenzione dei pellegrini del IV secolo.

La celebrazione si svolge in rito romano. Esso è uno dei riti celebrati abitualmente nella Basilica del Santo Sepolcro dalla comunità cattolica, insieme ai riti bizantino, armeno, copto e siriaco, da parte dei fratelli orientali.

Il latino è la lingua base della celebrazione essendo la lingua tipica del rito romano. Nella liturgia della parola, si usa la lingua araba, la più parlata dalla popolazione cristiana, e l'inglese. Le intercessioni della preghiera dei fedeli sono pronunciate in ebraico, italiano, spagnolo, francese, tedesco e arabo. I canti sono eseguiti in gregoriano.

 

Mons. Piero Marini
Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Vaticano



Created / Updated Saturday, March 25, 2000 at 22:43:50