Franciscan Custody of the Holy Land - 25/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
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Eucharistic celebration
for the solemnity of the Annunciation of the Lord

Nazareth, Basilica of the Annunciation, March 25, 2000

The Solemnity of the Annunciation, which falls on this day, was the reason for choosing the dates of the Holy Father’s pilgrimage to Nazareth, the holy place of the Incarnation of the Word. As he put it: «I very much want to visit Nazareth, the town linked to the actual moment of the Incarnation and the place where Jesus grew ‘in wisdom, age and grace before God and men’ (Lk 2:52). Here Mary heard the Angel’s greeting: ‘Hail, O full of grace, the Lord is with you!’ (Lk 1:28). Here she spoke her fiat to the message that called her to be mother of the Savior and, overshadowed by the Holy Spirit, to become the womb that would welcome the Son of God» (ibid., No. 7).

Today’s liturgy celebrates the memorial of what took place in the house of Nazareth, where she who was «full of grace», «the handmaid of the Lord», said «yes» to God’s plan of salvation (Lk 1:26-28), and thus enabled Emmanuel to take on our flesh (Is 7:10-14), that he too might do the will of the Father, offering his own life in sacrifice (Heb 10:4-10).

The celebration is in the Roman Rite, with local hymns and elements drawn from the Eastern Rites.

The entrance and offertory hymns are local, as is the melody of the Agnus Dei. An Eastern character appears in the First Reading, proclaimed by a Greek Catholic, the Responsorial Psalm and the chanting of the Gospel by a Maronite, and the Sanctus, sung to a Byzantine melody.


Celebrazione eucaristica
nella solennità dell'Annunciazione del Signore

Nazareth, Basilica dell'Annunciazione , 25 marzo 2000

La solennità dell'Annunciazione che ricorre in questo giorno è stato il motivo della scelta della data del pellegrinaggio del Santo Padre a Nazareth al luogo santo dell'Incarnazione del Verbo. «Vivissimo è il mio desiderio - scrive il Papa - di recarmi innanzitutto a Nazaret, città legata al momento stesso dell'Incarnazione e poi terra in cui Gesù cresceva "in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini" (Lc 2, 52). Qui risuonò per Maria il saluto dell'Angelo: "Rallegrati, o piena di grazia, il Signore è con te!" (Lc 1, 28). Qui Ella disse il suo "fiat" all'annuncio che la chiamava ad essere madre del Salvatore e, adombrata dallo Spirito Santo, a divenire grembo accogliente per il Figlio di Dio» (Giovanni Paolo II, Ibid., n. 7).

La liturgia odierna celebra il memoriale di quanto avvenne nella casa di Nazareth, dove la "piena di grazia", "la serva del Signore" dice "sì" al piano di salvezza (Lc 1, 26-38) permettendo all'Emmanuele di assumere la nostra carne (Is 7, 10-14), per fare anch'egli la volontà del Padre, sacrificando la propria vita (Ebr 10, 4-10).

La celebrazione si svolge in rito romano con canti locali e con elementi dei riti orientali.

Locali sono il canto iniziale e d'offertorio, e la melodia dell'Agnus Dei. Di carattere orientale è la proclamazione della prima lettura da parte di un greco-cattolico; il salmo responsoriale e il canto al Vangelo sono eseguiti da un maronita, mentre risuona il Sanctus secondo la melodia bizantina.

 

Mons. Piero Marini
Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Vaticano



Created / Updated Saturday, March 25, 2000 at 00:24:01