Franciscan Custody of the Holy Land - 23/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
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Eucharistic celebration in the Holy Cenacle
Jerusalem, March 23, 2000 at 8:30 a.m.

The Eucharistic celebration in the Cenacle has a special character because of the sacredness of the place where the Lord’s Supper, the Eucharist, was instituted, where the Risen One appeared to the Apostles and where the Holy Spirit descended upon the early Church on the day of Pentecost. Given the limited space available, only a few people will be able to take part in the celebration.

The Holy Father, as Universal Pastor, will celebrate the Mass together with the Ordinaries of the place and the Bishops and Priests of his entourage. The texts are taken from the Votive Mass of the Most Holy Eucharist. Using the words of institution in the Gospel of Mark (Mk 14:12-16, 22-26), «This is my Body; this is my Blood», the Memorial of the Lord is celebrated in the sacrificial banquet of the Eucharist. This liturgical celebration is the heart and soul of the Christian community. It is from the Eucharist that the Church is born: «they devoted themselves to the breaking of the bread and the prayers» (Acts 2:42-47). For the Eucharist is «the source and summit of the Church’s life» (Pope John Paul II, Letter Concerning Pilgrimage to the Places Linked to the History of Salvation, No. 8).

The unity of the Church is also seen in the fact that representatives of the various rites, present at the one Eucharist, concelebrate the Mass, each wearing his own ritual vestments.

The Mass is in Latin, while the Liturgy of the Word is in Italian and French.

The Prayer of the Faithful is based on Jesus’ prayer for unity, also called his priestly prayer (Jn 17), and it includes the intentions of this papal pilgrimage, «marked by the desire expressed in Christ’s prayer to the Father that his disciples ‘may all be one’» (ibid., No. 11). The intentions are read in French, Italian and English.


Celebrazione eucaristica al Santo Cenacolo
Gerusalemme, 23 marzo 2000, ore 8.30

La celebrazione eucaristica al Cenacolo ha un carattere particolare per la sacralità del luogo dove fu istituita la Cena del Signore o Eucaristia, dove il Risorto apparve agli Apostoli e lo Spirito discese sulla Chiesa nascente il giorno di Pentecoste. Data la ristrettezza del luogo solo pochi potranno essere presenti per partecipare alla celebrazione.

Il Santo Padre, Pastore universale, presiede la celebrazione insieme con l'assemblea degli Ordinari del luogo e i Vescovi e i Sacerdotidel seguito. I formulari della celebrazione eucaristica sono quelli della Messa della Ss.ma Eucaristia. Attraverso le parole dell'istituzione, secondo il Vangelo di Marco (Mc 14, 12-16. 22-26), "questo è il mio corpo, questo è il mio sangue", si celebra il memoriale del Signore con il banchetto sacrificale dell'Eucaristia. Tale celebrazione liturgica costituisce il fulcro e il cuore della comunità cristiana. È infatti dall'Eucarestia che nasce la Chiesa (At 2, 42-47): "erano assidui nella frazione del pane e nelle preghiere". L'Eucaristia infatti è «fonte e culmine della vita della Chiesa» (Giovanni Paolo II, Ibid., n. 8).

L'unità della Chiesa in questa celebrazione si percepisce anche attraverso la concelebrazione dei rappresentanti dei diversi riti, che sono presenti all'unica Eucaristia, ciascuno con la propria veste rituale.

La Messa è celebrata in latino, mentre la liturgia della parola è in italiano e francese.

La preghiera universale si ispira alla preghiera per l'unità, chiamata pure la preghiera sacerdotale di Gesù (Gv 17), secondo le intenzioni di questo pellegrinaggio del Papa, «segnato dall'anelito della preghiera rivolta da Cristo al Padre perché tutti i suoi discepoli siano una cosa sola» (Ibid., n. 11). Le intenzioni sono proclamate in francese, italiano e inglese.

 

Mons. Piero Marini
Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie
Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Vaticano



Created / Updated Thursday, March 23, 2000 at 10:15:20