Franciscan Custody of the Holy Land - 22/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
Latest additions
22/03/2000


STORICA CONQUISTA

22.03.2000

La Repubblica di oggi 22 marzo 2000

IL A DUEMILA ANNI dal tempo in cui gli angeli del cielo annunciarono "pace in terra" nella piccola città palestinese di Betlemme, la Palestina indossa il suo abito migliore per accogliere sul proprio territorio papa Giovanni Paolo II. Oggi il nostro popolo dà il più affettuoso benvenuto a Sua Santità a Gerusalemme, dove i mondi della Cristianità e dell'Islam si congiungono per produrre un eterno messaggio di amore, pace e libertà.

LA VISITA del Santo Padre è la prova migliore dei solidi rapporti esistenti tra il popolo palestinese e il Vaticano, che hanno già trovato espressione nell'accordo del 1994 per l'apertura di relazioni ufficiali tra l'Autorità Nazionale Palestinese e la Santa Sede, così come nel patto firmato in Vaticano lo scorso febbraio. Ho incontrato personalmente Giovanni Paolo II otto volte, e credo di avere stabilito con il pontefice un rapporto di cui sono molto orgoglioso, fondato sul mutuo rispetto e sulla completa comprensione delle posizioni reciproche sulle questioni del Medio Oriente e del mondo intero.

Gli accordi firmati con l'Autorità Palestinese dal Santo Padre sono simili a quelli conclusi con altri stati, e li consideriamo una storica conquista per il nostro popolo, per il futuro di Geruslamme e per la riuscita del processo di pace. Noi vediamo in quegli accordi un riconoscimento della nazione palestinese e dei suoi diritti da parte del Vaticano. Essi contengono importanti articoli riguardanti la pace in Medio Oriente e la città di Gerusalemme, articoli conformi alla legalità internazionale e alle risoluzioni dell'Onu. Diamo anche particolare rlievo alle norme che regolano le relazioni con la Chiesa cattolica nei luoghi santi. Con quei patti, l'Autorità Nazionale Palestinese si è assunta il compito di proteggere i luoghi santi situati sul proprio territorio: un ruolo storico, che è anche un dovere religioso, mantenuto sin dall'epoca del califfo Omar bin Al- Kahhab. Abbiamo dimostrato durante le celebrazioni del millennio a Natale e a Capodanno che il territorio sotto il controllo dell'Autorità Nazionale Palestinese è sicuro e pacifico. Abbiamo ospitato decine di migliaia di visitatori e decine di leader politici e religiosi senza alcun incidente. Continuamo a prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza sulla nostra terra, senza per questo creare inconvenienti ai visitatori.

La sua visita al campo rifugiati nel distretto di Betlemme sarà un avvenimento storico, perché con la sua presenza Giovanni Paolo II riconoscerà ai profughi palestinesi i diritti del resto del mondo, affinchè coloro che vivono in condizioni disumane possano aspirare a una vita all'insegna della dignità umana. Altrettanto storica sarà la visita del papa alla moschea al-Aqsa di Gerusalemnme. Come leader stimato in tutto il mondo per il suo impegno a favore della pace e della giustizia, come guida spirituale che ha portato ovunque un messaggio di speranza, e come buon amico del popolo palestinese, Sua Santità suscita con questo pellegrinaggio grandi aspettative tra la nostra gente. Recentemente, il pontefice ha chiesto perdono agli ebrei a nome della Chiesa cattolica. Il nostro auspicio è che questo nobile gesto non venga frainteso e strumentalizzato per dare allo stato di Israele l'immunità da ogni critica alle ingiustizie di cui si è macchiato. Speriamo piuttosto che dia l'opportunità a Israele di compiere un gesto analogo, con un simile impegno all'autocoscienza e al riesame dei suoi comportamenti.

Yasser Arafat



Created / Updated Wednesday, March 22, 2000 at 22:01:36