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Luce e vita nelle
antiche lucerne cristiane della Terra Santa
STANISLAO LOFFREDA
Museum 13
Pagine: 53
Prezzo: US $ 15.00
Il tema di Cristo-luce è centrale in certi libri neotestamentari,
specialmente nel Vangelo di Giovanni e ha vaste risonanze nell'architettura
e nella liturgia cristiana. Da parte loro, le lucerne bizantine della Terra
Santa, essendo prodotte dal popolo e per il popolo, offrono un indice insospettato
della profondità con cui questo stesso tema era penetrato negli strati
più umili del popolo e della freschezza con cui veniva espresso nella
vita quotidiana sia attraverso simboli che attraverso iscrizioni.
L'A. tratteggia anzitutto lo sviluppo tipologico delle lucerne palestinesi
a partire dalla loro origine nel secondo millennio, e insistendo poi sul
sorprendende fenomeno delle frequenti iscrizioni che accompagnano le lucerne
bizantine, dando alcuni avvertimenti pratici a chi ne volesse affrontare
o per lo meno seguire la lettura proposta
Nel capitolo II sono proposti vari esempi di scritte che riproducono
la formula "la luce di Cristo illumina tutti" così come
era usata nella liturgia greca oppure attraverso varianti. Sono segnalate
scritte con apostrofi poetiche alle lucerne stesse, oppure contenenti il
gentile augurio di buona sera; scritte con abbreviazioni e lettere simboliche,
lucerne espressamente presentate come eulogie e contenenti vari concetti
biblici sia dell'Antico che del Nuovo Testamento.
Finalmente nel capitolo III viene esposto il significato delle lucerne:
la loro frequenza, il carattere popolare, la rappresentazione dell'albero
paradisiaco della vita attraverso la croce e la palmetta stilizzata, la
simbologia battesimale, il concetto fondamentale di luce e finalmente l'uso
e diffusione di quelle lucerne nella vita quotidiana.
DESTINATARI: L'A. si rivolge con stile piano e con numerose foto a colori
a tutti coloro che attraverso il battesimo sono diventati "figli della
luce" e che bramano un contatto diretto con le antiche testimonianze
della fede cristiana.
AUTORE: è licenziato in Sacra Scrittura (Roma 1961), laureato
in Teologia Biblica (Gerusalemme 1962), e ha conseguito il titolo di Master
of Arts con specializzazione in Archeologia all'Oriental Institute of Chicago
(1967). E' professore ordinario di archeologia presso lo Studium Biblicum
Franciscanum dove ha ricoperto la carica di direttore negli anni 1978-1990.
Ha preso parte attiva agli scavi di Choga Mish in Iran (1965-1966), di Selenkeiye
in Siria (1967), di Tabgha (1968) e di Cana (1969) in Galilea. A partire
dal 1968 ha lavorato ininterrottamente a fianco di Virgilio C. Corbo negli
scavi di Cafarnao (1968-1986), di Magdala (1971-1976) e di Macheronte (1978-1981).
Oltre a vari articoli di carattere scientifico, è autore dei seguenti
libri: Scavi di et-Tabgha (1970), Cafarnao. II: La Ceramica (1974),
I Santuari di Tabgha (1975) (edizioni in varie lingue), Lucerne
Bizantine in Terra Santa con Iscrizioni in Greco (1989), Cafarnao
(1994-96) (edizioni in varie lingue), Padre Virgilio C. Corbo. Una vita
in Terra Santa (Bottini C. ed.) (1994), Luce e vita nelle antiche
lucerne cristiane della Terra Santa (1995).
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