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Oltre 155 anni di un servizio sociale e culturale
della Custodia di Terra Santa
tramite la Tipografia Editoriale
"28 gennaio 1847: un padre francescano, grande spirito di iniziativa, un
operaio arabo, tre ragazzetti, molta buona volontà. Ecco il certificato
di nascita della stamperia francescana di Terra Santa" (M.T. Petrozzi,
"Tipografia di Terra Santa", La Terra Santa 47 [1971] 438). E il primo
foglio composto il 27 gennaio e stampato in mille esemplari il giorno dopo fu
un Abbecedario Arabo, "il primo stampato arabo uscito dalle stamperie di
tutta la Palestina" (A. Arce, Catalogus descriptivus illustratus operum in
Typographia Ierosolymorum Franciscali impressorum, I: 1847-1880, Jerusalem
1969, L).
Ricorre, dunque, proprio in questi giorni il centocinquantesimo anniversario di
quell'umile inizio di attività tipografica della Custodia Francescana di
Terra Santa. Cencinquanta anni non sono pochi nemmeno per una istituzione come
la Custodia di Terra Santa che qualche anno addietro, nel 1992, ha festeggiato
il seicentocin-quantesimo anniversario della sua istituzione giuridica.
Per questo ci sembra giusto ricordare con gratitudine questo anniversario di
famiglia e invitare gli amici a unirsi alla nostra gioia e al nostro
ringraziamento al Signore per quella che oggi è La "Franciscan Printing
Press", cioè la tipografia editrice della Custodia di Terra.
L'animo è colmo di gratitudine e insieme di stupore nel ripensare alle
circostanze storiche in cui la nostra tipografia nacque. Le cronache
francescane ci dicono che da tempo la Custodia desiderava mettere su una
tipografia a Gerusalemme, specialmente per le necessità delle scuole che
essa stessa manteneva da secoli, accanto a santuari e conventi, per
l'istruzione dei cristiani.
Lo stimolo all'impresa era diventato ancora più forte dopo che
Armeni e Ebrei, approfittando del clima politico tollerante creatosi in
Egitto e Terra Santa a partire dal 1831 con il governo di Ibrahim Pascià,
erano riusciti ad aprire una loro tipografia. Ma alla realizzazione dell'impresa
si opponeva ora la mancanza di mezzi. "Mai la Custodia aveva conosciuto
una situazione economica così penosa in seguito a guerre e rivoluzioni
che impedivano l'arrivo degli aiuti" (Arce, Catalogus, XLVIII).
La Provvidenza divina, che sempre previene ogni buon desiderio, venne
incontro attraverso l'Arcivescovo di Vienna Vincenzo Edoardo Milde protettore
del Commissariato di Terra Santa di quella città. Grazie al fattivo
interessamento dell'Arcivescovo e del Commissario di Terra Santa di allora,
nell'estate del 1846 giunsero a Gerusalemme il francescano P. Sebastiano
Frötschner, appositamente addestrato a Vienna nell'arte di maestro-stampatore
e di rilegatore, e il materiale necessario per l'istallazione di una modesta
tipografia. In pochi mesi P. Sebastiano riuscì a sistemare il materiale
e a istruire un operaio e tre ragazzi della scuola parrocchiale francescana
e si giunse così al 28 gennaio di centocinquanta anni fa. All'Abbecedario
seguirono in breve tempo un Sillabario Arabo e quindi il primo
libro arabo stampato in Palestina: Al-Ta`lïm al-Masï`ï,
la Dottrina Cristiana o Catechismo di S. Roberto Bellarmino.
Motivo di gratitudine non piccola è anche constatare come da allora la
tipografia o "Stamperia" - come i nostri confratelli anziani fino a poco tempo
fa usavano chiamarla - abbia accompagnato passo passo la vita e le vicende
della Custodia di Terra Santa dando voce alle sue esigenze educative e
assistenziali a favore delle popolazione locale con la pubblicazione di libri
scolastici, rispondendo alle necessità dei santuari con l'edizione di
libri liturgici e di devozione, promuovendo sempre più l'illustrazione
storica, geografica, archeologica e spirituale dei santuari con la stampa di
numerosissime monografie, consentendo alla Custodia di consegnare al pubblico
degli studiosi documenti storici riguardanti i luoghi santi e la presenza dei
cristiani e della Chiesa in Terra Santa conservati negli archivi.
Scorrendo le liste bibliografiche e le cronache della Custodia di Terra Santa
si scopre con meraviglia che ben presto la "Stamperia" francescana fu in grado
di affrontare gli argomenti più diversi e di stampare in tutte le
principali lingue di Oriente e Occidente. Sfogliando il Catalogo che riporta le
opere stampate dal 1847 al 1880 si nota quanto vari e abbondanti furono i
soggetti: Sacra Scrittura, Teologia, Filosofia, Apologetica, Ascetica e
Mistica, Liturgia, Storia, Geografia e Topografia, Filologia, Lingue orientali
e occidentali, Arti e Matematica, Opere di pietà, Musica ecc. (cf. Arce,
Catalogus, LIII). Quanto alle lingue - cosa non meno notevole se si
pensa che gli operai provenivano tutti da modeste famiglie cristiane di
Gerusalemme - la tipografia era in grado di stampare opere sia nelle lingue
occidentali come italiano, inglese, francese, tedesco, che in quelle orientali
come arabo, turco, armeno, greco, ebraico, polacco, russo. Lo sviluppo della
tipografia era stato tale che nel 1921 essa era in grado di stampare una
edizione mensile in italiano, francese e spagnolo della rivista francescana
della Custodia Terra Santa.
Se si riflette poi alle alterne vicende socio-politiche cui la Terra Santa
è andata incontro in questi centocinquanta anni, la sopravvivenza e la
vitalità delle tipografia editrice appaiono ancora più
sorprendenti. La Provvidenza ha assistito davvero i Francescani cosicché
il loro servizio, anche attraverso la stampa, ai luoghi santi e alla Terra
Santa in generale, ai cristiani locali di ogni denominazione e ai musulmani
vicini alle loro case e opere ha sopravvissuto ai cambiamenti di regime, dagli
egiziani ai turchi, dagli inglesi ai giordani, a Israele e alle guerre grandi e
piccole che la regione ha vissuto nell'ultimo secolo e mezzo. Per citare un
piccolo esempio riporto una nota curiosa che si legge nella rivista mensile
La Terra Santa, Settembre - Ottobre 1949: "Novità nella nostra
Tipografia: Intertypes, ordinate nel l945 [al termine della seconda guerra
mondiale], arrivate nel 1947 [alla viglia del conflitto arabo-israeliano],
funzionanti nel 1949 a causa della rivoluzione" (p. 180).
Non occorre dire lo sforzo e l'impegno che hanno richiesto alla Custodia di
Terra Santa l'ammodernamento dei mezzi di stampa dal torchio alla linotype,
dalla intertype al computer, l'allestimento dei locali per tipografia e
legatoria, per il deposito degli stampati, la diffusione e distribuzione delle
pubblicazioni, la trasformazione di un'iniziativa pionieristica costituita da
un frate, un operaio e tre ragazzi apprendisti tipografi nel 1847 a un vero e
proprio stabilimento tipografico e editoriale che da molti decenni è la
Franciscan Printing Press con un francescano e 20 persone che vi lavorano a
tempo pieno come operai o impiegati. Inutile dire che sotto questo ultimo
aspetto la tipografia editrice costituisce anche un dignitoso servizio sociale
fornito dalla Custodia ad altrettante famiglie.
Attualmente la Franciscan Printing Press, oltre al servizio per così
dire interno ai francescani di Terra Santa con la stampa di pubblicazioni di
vario genere e di diversa portata per la vita comune e la formazione, per la
liturgia nei santuari e per la pastorale nelle parrocchie, per le scuole e gli
uffici, assicura la stampa periodica della Custodia con la pubblicazione delle
riviste "sorelle" in diverse lingue: italiano, spagnolo, francese, inglese,
arabo.
Anche le pubblicazioni dello Studio Biblico Francescano, istituzione culturale
per la ricerca biblica e archeologica fondata nel 1924 e sempre sostenuta dalla
Custodia di Terra Santa, sono stampate dalla Franciscan Printing Press. Si
tratta, come è noto, di una produzione editoriale notevolissima che si
esprime in quattro collane e una rivista annuale: Collectio Maior, Collectio
Minor, Analecta, Museum e Liber Annuus.
Nella Collectio Maior appaiono titoli riguardanti rapporti definitivi di
scavi, monografie storico-archeologiche e miscellanee di studi biblici,
patristici e archeologici.
Nella Collectio Minor sono riuniti studi riguardanti scavi archeologici,
edifici e testi del cristianesimo primitivo medio-orientale.
Nella serie Analecta sono pubblicate ricerche esegetiche e patristiche,
e testi per l'insegnamento delle lingue bibliche.
La serie Museum raccoglie monografie e studi sulle collezioni e sui
reperti di particolare interesse conservati nel museo dello Studio Biblico.
La rivista Liber Annuus pubblica studi biblici, patristici, archeologici
e rapporti preliminari di scavo, dovuti ai professori dello Studio Biblico
Francescano e a collaboratori di diverse istituzioni scientifiche locali ed
estere.
Dal 1982 anche il Centro Francescano di Studi Orientali Cristiani fondato dalla
Custodia di Terra nel 1954 al Cairo stampa le sue pubblicazioni a Gerusalemme
presso la Franciscan Printing Press. La produzione editoriale comprende una
rivista annuale e in una serie: Studia Orientalia Christiana-Collectanea e
Studia Orientalia Christiana-Monographiae.
La rivista Studia Orientalia Christiana-Collectanea contiene studi e
ricerche sulle comunità cristiane del Medio Oriente e sulla presenza
francescana in questa regione.
La serie Studia Orientalia Christiana-Monographiae si occupa di studi
monografici di più ampio respiro sugli stessi temi trattati da Studia
Orientalia Christiana-Collectanea.
A questa attività editoriale stabile della Franciscan Printing Press
bisogna aggiungere opere di carattere storico e di divulgazione sulla Terra
Santa in genere, sullo Statu Quo e i Luoghi Santi, sui santuari e testi
liturgici e catechetici per le comunità cristiane locali. Ai servizi
della Franciscan Printing Press, specialmente della sua legatoria, ricorrono
non solo le istituzioni cattoliche della Terra Santa, dalla Delegazione
apostolica agli istutiti religiosi, ma anche comunità e singole persone
appartenenti alle diverse Chiese e comunità monastiche di Gerusalemme e
dintorni. Sia pure in una dimensione modesta e spicciola, la tipografia
è spesso un luogo di ecumenismo pratico che a Gerusalemme è quasi
l'unica forma che si possa praticare.
Naturalmente anche la nostra tipografia editrice risente dell'usura del tempo e
delle mutate condizioni del mondo che proprio i mezzi di comunicazione,
compresa la stampa, hanno mutato nel cosiddetto "villaggio mondiale / globale".
La Terra Santa poi, come tutti sanno, vive oggi un momento storico del tutto
eccezionale. Il faticoso processo di pace instaurato tra Israele e
l'Autorità Autonoma dei Territori Palestinesi, specialmente per la
minoranza cristiana, presente in ambedue le entità, è fonte di
insieme di trepidazione e di speranza. Non è infatti difficile
immaginare i risvolti politici, sociali e economici che tutto questo insieme
costituisce per chi vive e opera in Terra Santa.
Se in nessun tempo la nostra tipografia è stata un'attività
lucrativa, tanto meno lo può essere oggi nelle mutate condizioni
mondiali e regionali. Lo diciamo con franchezza che tutta la nostra editoria,
sia quella scolastica che quella pastorale e scientifica, per esprimerci in
termini tecnici, è "editoria sovvenzionata", il che vuol dire che non
possiamo attenderci un vantaggio economico. La Franciscan Printing Press
è stata e rimane un servizio che la Custodia di Terra Santa, a nome
della Chiesa Cattolica, vuole continuare a rendere in maniera speciale su due
fronti: (1) mantenere una presenza e una voce cristiana nella Terra Santa
attuale in cui coesistono il moderno Stato di Israele e l'emergente Autonomia
Palestinese; (2) conservare alcuni posti di lavoro a un grappolo di famiglie
cristiane pecrhé possano vivere con dignità il presente e
guardare con speranza al futuro.
Perciò non esiteremmo a sottoscrivere - magari mutando la forma un po'
enfatica - quanto affermava nel 1850, appena tre anni dopo l'organizzazione
della nostra tipografia, il nostro predecessore nell'ufficio di Custode di
Terra Santa P. Bernardino Trionfetti: "Essa provvede ai nostri numerosi
bisogni; diffonde rapidamente la scienza e la verità; per suo mezzo si
ottiene facilmente ciò che non ottiene il maestro in classe né il
missionario in chiesa. Essa ci è di grande utilità; costituisce
il nostro più bel ornamento; tutti i pellegrini che la visitano
esprimono la loro grande gioia; infine mentre predica agli altri, veramente ci
onora" (Arce, Catalogus, LIII).
Per tutto ciò benediciamo il Signore, datore di ogni bene, che lungo
questi centocinquanta anni di vita della nostra tipografia editrice ci ha
assistitito, suscitando per la Terra Santa e per noi amici e benefattori, e ora
pone sulle nostre labbra la lode e il ringraziamento.
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