Menu:
Description
The Town of Nebo
Churches:
St. George
Priest John
Lot and Procopius
Pictures:
The Town of Nebo
Churches Pictures:
St. George
Priest John Upper
Priest John Lower
Lot and Procopius
Restauro
Il restauro del mosaico nella chiesa dei Santi Lot e Procopio
|
Il mosaico della chiesa fu scoperto nel 1912 costruendo la casa di una famiglia giunta sullacropoli di Khirbat al-Mukhayyat, la cima di sud est della montagna di Nebo.. La chiesa era già stata identificata da Alois Musil nel 1901. Le tre iscrizioni e una rapida descrizione del mosaico furono pubblicati nella Revue Biblique. Il mosaico risultava messo in opera al tempo del Vescovo Giovanni di Madaba che solo successivamente si seppe che era stato in sede nel 562.
Nel 1935 la Custodia di Terra Santa che aveva acquisito il sito decise di proteggere il prezioso monumento artistico affidandone la realizzazione a fra Girolamo Mihaic. Al termine dei lavori, il mosaico venne a trovarsi completamente esposto e protetto allinterno di un salone costruito in pietra e cemento armato che seguiva il perimetro della chiesa bizantina. Il mosaico fu oggetto di uno studio approfondito pubblicato nel 1949 (S.Saller - B. Bagatti, The Town of Nebo).
Per i successivi avvenimenti bellici, il monumento affidato agli ex-proprietari che ne divennero i custodi, fu indebitamente adibito ad abitazione con le inevitabili e facilmente prevedibili conseguenze.
Nel 1973, i gonfiamenti più appariscenti del letto musivo obbligarono un primo intervento di restauro. Le parti più in pericolo (lintercolumnio nord del pescatore e del barcaiolo e i due alberi del lato nord della scena del Paradiso) furono staccate, poggiate su nuovo letto e riposizionate. Le cuciture risultarono temporanee, in quanto era chiaro che si trattava di un intervento localizzato che doveva essere quanto prima ripreso. Lintervento interessò anche ledificio con limpermealizzazione del tetto provvisto di nuove grondaie, e il rifacimento delle finestre. Lingresso fu lasciato sulla parete nord che immetteva su una passerella rialzata in legno poggiata sul mosaico della navata settentrionale chiusa da una balaustra leggera in ferro. Una nuova abitazione fu costruita per i custodi.
Il Barcarolo
|
Verso del Barcarolo dopo lo stacco
|
Con lo stesso metodo furono staccati e riposizionati nel 1983 altre sezioni gonfiate del mosaico: la testata orientale con liscrizione della navata sud e lintercolumnio sud con le due oche affrontate ad un fiore di loto e la parte corrispondente della navata sud.
Nel 1993 il movimento inarrestabile di gonfiamento del mosaico attaccò i due girali con il cacciatore che saetta il leone sul lato ovest del tappeto centrale. Un primo intervento precauzionale con rimozione di alcune tessere e velatino di protezione fu messo in opera nellestate del 1994 dalla restauratrice Lidia Alberti. Contemporaneamente fu richiesto un intervento più generale allAmbasciata italiana.
Lintervento fu affidato al signor Giancarlo Raddi dellOpificio delle Pietre Dure di Firenze esperto della Cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Esteri dItalia come training course per gli studenti della Madaba Mosaic School per il restauro del mosaico. Lintervento di tipo conservativo, per il tempo a disposizione limitato a due soli mesi, ha riguardato: il rilievo 1:1 del mosaico, la rimozione del cemento posto a protezione dei bordi del mosaico nel 1935 e nei successivi interventi, preceduto da un pre-consolidamento con acqua e primal, rifacimento della stuccatura sui bordi e della mantellina delle zone lacunate con una calce e sabbia. Lintervento più notevole ha riguardato la gonfiatura del cacciatore e del leone fermata con una malta a lievitazione additivata con resina acrilica (primal) che oltre ad una efficace penetrazione ha un buon aggancio fra le tessere e il loro substrato, soluzione già sperimentata con risultati soddisfacenti sui mosaici parietali dai tecnici dellOpificio delle Pietre Dure. Per tale operazione sono stati immessi 7 kg di malta lievitante.
Il consolidamento con acqua e primal è stato effettuato anche sulla fascia a disegno geometrico verso la navata sud nei pressi del leone e sulla cornice a nastro che divide lintercolumnio del pescatore dal tappeto centrale.
|