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LA CENA DEL SIGNORE - (1COR 11,17-34) |
Del tema dell'Eucaristia S. Paolo tratta due volte nella 1Cor e in contesti
vivacemente segnati dai problemi della comunità cristiana. Non è
fuori luogo dire che è grazie alle difficoltà dei corinzi che
abbiamo questi testi sublimi della nostra fede.
Il primo intervento si trova nella unità costituita da 1Cor 10,14-22
dove l'apostolo tratta il problema delle carni sacrificate agli idoli. Per
dissuadere dall'idolatria porta il motivo del valore sacramentale della cena
del Signore. Il calice della benedizione è partecipazione al sangue di
Cristo; il pane che i corinzi spezzano è comunione col corpo di Cristo.
Di conseguenza tutti formiamo un solo corpo, quello di Cristo, perché
tutti di lui ci nutriamo (10,17a). L'unione dei credenti si fonda sulla
partecipazione sacramentale al corpo e al sangue di Cristo, la quale a sua
volta è segno della unione col Cristo nella stessa fede.
Il secondo riferimento all'Eucaristia, più articolato e più
complesso, è in 1Cor 11,17-34. Informato dei gravi abusi che si erano
introdotti nelle assemblee conviviali a Corinto, Paolo reagisce richiamando il
contentuto della tradizione, esattamente l'istituzione della Cena, tradizione
che egli dice di aver ricevuta dal Signore, e riporta le parole della
istituzione. Su questo brano in cui, come vedremo, Paolo sottolinea fortemente
il legame essenziale che esiste tra Eucaristia e Chiesa, tra Cena del Signore e
carità fraterna, ci fermeremo in questa riflessione.

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Created / Updated Thursday, April 02, 1998 at 23:08:20 by John Abela ofm for the Maltese Province and the Custody of the Holy Land This page is best viewed with Netscape at 640x480x67Hz - Space by courtesy of Christus Rex |