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Franciscan
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Artemio Vítores ofm ![]() In assemblea Oggigiorno i cristiani costituiscono appena il 2% della popolazione della Terra Santa. Alla luce di questo dato è logica la domanda: hanno ancora senso le scuole cristiane, visto che esse accolgono appena il 4% della popolazione scolastica della Terra Santa? Secondo dati ufficiali, in Israele ci sono attualmente 17 scuole cattoliche con 21.671 studenti - in tutto il corso scolastico fino all’università -, dei quali 13.576 (62,6%) sono cristiani e 8095 (37,4%) musulmani. In Palestina ci sono invece 18 scuole cattoliche con 15.764 studenti, dei quali 7271 (46,1%) sono cristiani e 8493 (53,9%) musulmani. In tutta la Terra Santa ci sono anche 15 asili infantili “cattolici” con circa 800 bambini e bambine, in gran parte musulmani. E ci sono anche alcune scuole dirette dai greci ortodossi, armeni, copti e anglicani, benché con un numero complessivo di alunni molto inferiore a quello degli iscritti alle scuole cattoliche. Nelle scuole dirette dai francescani di Terra Santa ci sono attualmente 10.600 alunni. Alcuni anni fa erano il doppio. Se oggi sono la metà è perché nel 1967 la Siria nazionalizzò 7 scuole con 3495 alunni e nel 1992 la Custodia passò alla Provincia francescana dell’Egitto 8 scuole con circa 7000 alunni. ![]() In classe Quale ruolo, quale funzione hanno oggi le scuole cristiane, e più specificamente le scuole dirette dai francescani? Che cosa possono portare al bene della società che le altre scuole non offrano? Negli ultimi secoli hanno portato un valore indiscutibile: avvicinare la cultura a tutti, universalizzarla. Oggi la risposta non può essere che questa: potenziare il bene della persona, di tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione sociale, dalla loro religione o dal sesso. È ciò che san Francesco ha raccomandato ai suoi frati: essere «soggetti a ogni creatura umana per amore di Dio» (Regola non bollata, cap. XVI), cioè essere al servizio di tutti. Perciò gli Statuti della Custodia di Terra Santa raccomandano ai frati che «con i seguaci dell’Islam […] cerchino gli spazi per difendere e promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà, sottolineando alcuni valori che ha l’Islam, come la preghiera e l’elemosina» (Statuti Speciali della Custodia di Terra Santa - Ecumenismo e relazioni con le altre religioni, art. 10). La scuola è, senza alcun dubbio, il luogo più appropriato per formare a questi valori.
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