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Franciscan
Friary |
Artemio Vítores ofm ![]() Un francescano nel corridoio della scuola La direzione delle scuole femminili viene affidata alle religiose, tra le quali le suore di San Giuseppe e le Francescane del Cuore Immacolato di Maria. I figli di san Francesco affrontano così una nuova sfida: l’estensione della cultura alla donna. Cosa che non dovette essere facile in un ambiente come quello mediorientale e data la posizione della donna nella cultura non solo musulmana ma anche giudaica. In effetti la prima scuola per bambine aperta a Gerusalemme dai greci ortodossi è del 1862, mentre gli armeni pare che l’abbiano aperta già nel 1846; dopo vari tentativi, mandati a monte soprattutto dall’opposizione degli ebrei più radicali, solo nel 1864 si apre la prima scuola ebraica per bambine. E i turchi non l’apriranno fino al 1892. Il processo di emancipazione della donna sarà molto lungo nel mondo arabo e, in alcuni settori, è appena cominciato. I francescani invece comprendono molto prima di altri che le religioni e la cultura devono riconoscere la dignità della donna e i suoi diritti inalienabili nella società. Il che non è possibile senza la cultura. ![]() Un francescano nell'ufficio della scuola Nel processo di emancipazione della donna attraverso l’istruzione c’era un altro passo da compiere: le classi miste. Queste in Oriente sono una realtà relativamente nuova, giacché solo una quindicina di anni fa è iniziato, nelle scuole non statali, l’esperimento delle classi miste. L’opposizione fu da principio molto forte. Oggi sempre più scuole hanno le classi miste, poiché si riconosce sempre più la necessità di dare e ricevere un’educazione più aperta. Inoltre si può dire che i genitori preferiscono che le loro figlie studino nelle scuole cristiane, perché così si sentono più tranquilli; perciò in dette scuole le ragazze sono più numerose: 19.413 ragazze e 18.012 ragazzi.
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