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| Al via i lavori della moschea di Nazareth
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Protesta ufficiale della Custodia
Gerusalemme (Fides) –Sono cominciati due giorni fa i lavori di escavazione per le fondamenta della moschea che estremisti musulmani vogliono costruire davanti al
Santuario dellAnnunciazione a Nazareth.
In una presa di posizione ufficiale, diffuso attraverso Fides, la Custodia di Terra Santa deplora la decisione del Governo israeliano di autorizzare
linizio dei lavori, protesta con fermezza e chiede la revoca immediata del permesso di edificazione. Il documento, firmato dal portavoce della
Custodia, p. David Jaeger ofm, afferma: "Questa attività sta procedendo in totale disprezzo dei sentimenti e delle suppliche espresse in tutto il
mondo dalla comunità cristiana".
Il testo ricorda che la Santa Sede, la gerarchia cattolica, altri leader cristiani hanno chiesto con insistenza al governo israeliano di non rendere
esecutiva la decisione, criticata pure da molti leader ebrei e musulmani, come il presidente palestinese Yasser Arafat e limam Hussein Tantawi,
sceicco egiziano di Al-Azhar.
La Custodia di Terra Santa, che ha rivolto al governo ripetuti appelli di revocare una decisione definita "incomprensibile", attende ancora risposta a
un messaggio inviato al Primo Ministro Ariel Sharon tempo fa. "La costruzione di una moschea in quel luogo particolare – ricorda il comunicato – è
una richiesta di estremisti islamici ed è stata accompagnata da minacce sempre più dure contro il Santuario e la comunità cristiana. Un tribunale
israeliano ha già deliberato che il terreno [su cui si vuole edificare la moschea] è demaniale e che le domande degli estremisti sono infondate.
Nonostante ciò, il governo ha deciso ugualmente di concederlo agli estremisti".
Intanto laccesso al Santuario dellAnnunciazione resta difficoltoso. Già in passato i fedeli che vi si recavano sono stati oggetto di lanci di pietre e
insulti da parte dei fondamentalisti islamici insediati nel piazzale antistante alla Basilica. "La costruzione di una moschea – sottolinea p. Jaeger –
metterà questo luogo santo in stato di assedio permanente e lo renderà un luogo dincontro per gli elementi più radicali". Problemi sottolineati più
volte dalla Custodia, rimasta inascoltata.
Il comunicato conclude: "E difficile sfuggire al sospetto che quanto stiamo vedendo è un cinico tentativo di sfruttare lattuale situazione
internazionale, come le drammatiche condizioni della Terra Santa, per realizzare furtivamente questo piano dannoso".
La Custodia auspica che cristiani, ebrei e musulmani rinnovino con forza gli appelli al governo israeliano per revocare questa decisione che, si
afferma, "potrebbe avere incalcol abili conseguenze a molti livelli".
Già nel settembre 2000 la Custodia di Terra Santa aveva rilasciato un comunicato (cfr. Fides 15/9/2000) che chiedeva al governo di fermare
"lirresponsabile decisione" di costruire una moschea a Nazareth.
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