La Basilica della Natività a Betlemme
Nel 1099, durante lassedio di Gerusalemme, un distaccamento di cavalieri crociati comandato da Tancredi prese possesso di Betlemme. La notte di Natale del 1100 Baldovino, fratello di Goffredo di Buglione, fu incoronato primo re di Gerusalemme nella basilica della Natività, lunica chiesa paleocristiana di Palestina ancora intatta allarrivo dei Crociati.
Successivamente, i Crociati, dopo avere fortificato il santuario insieme con i monasteri circostanti, vi aggiunsero un campanile in facciata, restaurarono il doppio ingresso laterale alla Grotta sottostante il presbiterio della basilica, e costruirono il convento degli Agostiniani con il chiostro a nord della stessa. Tra il 1165 e il 1169 procedettero alla decorazione in mosaico delle pareti, grazie alla collaborazione tra il re Amalrico di Gerusalemme e limperatore Manuele Porfirogenito di Costantinopoli. Autori furono Efrem monaco, pittore e mosaicista aiutato dal diacono Basilio.
Dalle descrizioni dei pellegrini siamo in grado di restituire tutto il ciclo decorativo in mosaico con la Natività che decorava labsidiola della Grotta, lAlbero di Jesse, padre del re Davide e progenitore di Gesù allinterno della facciata, gli Antenati di Gesù, una teoria continua di Angeli rivolti verso la Grotta, e testi dei concili in greco e latino che decoravano inseriti in schemi architettonici di città nelle quali si erano tenuti. Scene del Vangelo decoravano le pareti del transetto trilobato. Si conservano stralci dellIncredulità di san Tommaso, dellAscensione, dellIngresso di Gesù a Gerusalemme e una sola figura della scena della Trasfigurazione.
Sempre in periodo crociato furono decorate a encausto i fusti delle colonne con figure dellAntico e del Nuovo Testamento e con Santi di oriente e di occidente identificati da scritte in greco e in latino.
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