I santuari NellOrto del Getsemani
NellOrto del Getsemani, a est del torrente Cedron, i Crociati ricostruirono la basilica di San Salvatore che ricordava la preghiera di Gesù nellorto la sera della Passione. Nello scavo condotto dai Padri Francescani in occasione della ricostruzione della basilica inaugurata nel 1924, fu recuperato un concio di pietra sul quale era restata la splendida testa di un Angelo, probabile resto di una Ascensione.
Nei pressi, la Grotta degli Apostoli o del Tradimento venne affrescata con un cielo di stelle accompagnate da scritte in latino.
Il vicino santuario della Tomba della Madonna in valle Iosaphat, come era conosciuto dai Crociati, fu affidato da Goffredo di Buglione ai monaci di San Benedetto che provvidero alla sua ricostruzione. Ledificio composto da due chiese sovrapposte e intercomunicanti con a lato il monastero dei monaci si presentava come una piccola fortezza monastica con alti muri e torri di difesa. Nella cripta era seppellita la regina Melisenda.
Dopo il ritorno della città in mano musulmana, il monastero e la chiesa superiore furono distrutti. Ancora oggi laustera facciata e la monumentale scala di accesso alla cripta, anche se privata della luce e degli affreschi che ne decoravano le pareti, restano a testimoniare la maestria tecnica degli architetti crociati.
Nella chiesa i pellegrini veneravano la tomba della Madonna scavata nella roccia e ancora esistente al centro del braccio orientale della cripta. Dalle descrizioni dei pellegrini e da quanto resta possiamo anche farci unidea abbastanza precisa di come si presentava ledicola di marmi e mosaici a protezione della tomba ricostruita dai crociati.
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