4 Ottobre 2004
NEW YORK - Il
segretario generale dell'Onu Kofi Annan ha chiesto a israeliani e
palestinesi di mettere fine alla violenza che negli ultimi giorni ha
insanguinato la striscia di Gaza provocando 66 morti fra i palestinesi e 3 fra
gli israeliani.
"Il segretario
generale sollecita il governo d'Israele a interrompere le incursioni
militari nella striscia di Gaza, che hanno determinato la morte di decine di
palestinesi, fra cui molti civili, bambini compresi", ha dichiarato il
portavoce Fred Eckhard.
"Il segretario
generale - ha aggiunto - similmente sollecita l'Autoritą palestinese a
prendere provvedimenti per far cessare il lancio di razzi contro obiettivi
israeliani da parte dei militanti palestinesi.
A entrambe le parti
ricorda che hanno un obbligo legale di proteggere i civili".
Anche la Lega Araba,
convocata in sessione straordinaria al Cairo, aveva fatto appello alle Nazioni
Unite per fermare l'offensiva militare israeliana. Come ha riferito Hosam
Zaki, portavoce del segretario generale Amr Moussa, la Lega al termine della
riunione "ha dato incarico agli ambasciatori arabi a New York di portare la
questione dinanzi all'Assemblea generale e/o in una riunione ad hoc del
Consiglio di sicurezza, ed ha anche chiesto al segretario generale delle Nazioni
Unite, Kofi Annan, di preparare un rapporto sui crimini che Israele ha commesso
contro il popolo palestinese e predisporre la sua protezione
internazionale".
Il bilancio pił recente
parla di 69 morti in cinque giorni. Di questi, 66 erano palestinesi, compresi
due bambini e numerosi civili. Tre i morti israeliani, fra i quali due
militari. Tutte vittime dell'offensiva lanciata da Israele nel nord della
Striscia di Gaza per porre fine al lancio dei missili Qassam. Operazione che il
premier israeliano Ariel Sharon ha dichiarato di voler ampliare.